Postura e cicatrici

Di Fabio Marino

Esiste una correlazione tra cicatrici e postura? Dall'analisi anatomica e funzionale della pelle al rapporto tra cicatrici e Sistema Tonico Posturale

La cute o pelle è allo stesso tempo l’organo più sottile (da 0,5 a 4 mm di spessore) ma anche più esteso (circa 2 m2) e più pesante (fra 8 e 10 kg) del corpo umano. È dotata di una grande distensibilità e resistenza dal momento che una striscia di 3 mm per 100 mm può sopportare fino a 10 kg allungandosi del 50% circa.

È formata da un epitelio (cellule epiteliali) chiamato epidermide, da un tessuto connettivo (cellule elastiche e di collagene) chiamato derma e da uno strato connettivale adiposo che prende il nome di ipoderma.

Nel derma e nell’ipoderma sono contenuti gli annessi cutanei (unghie, peli, ghiandole sudoripare, ghiandole sebacee), i vasi ed i nervi.
Le funzioni principali della cute sono:

  • Protezione: dagli insulti meccanici, dagli agenti esterni e microbici
  • Termoregolazione: attraverso la sudorazione
  • Sensoriale: attraverso i suoi diversi recettori che percepiscono le variazioni termiche (termocettori), le pressioni (pressocettori), vibrazioni e sensazioni dolorose (nocicettori)

Lo spessore della cute varia secondo il genere, il tipo etnico di appartenenza, le regioni del corpo e il grado di sollecitazione meccanica. In generale è più sottile nelle superfici flessorie del corpo, più spessa in quelle estensorie. È più sottile (0.5 mm) nelle palpebre, nel meato acustico esterno, nel prepuzio e nelle piccole labbra. Si presenta più spessa (fino a 4 mm) nella palma delle mani, nella pianta dei piedi e nella regione cervicale posteriore.

L’elasticità cutanea è ugualmente dissimile nelle varie regioni del corpo. È maggiore nelle aree estensorie (convesse) di un’articolazione, parte anteriore del ginocchio e posteriore del gomito, minore in quelle flessorie.

L’organizzazione delle fibre elastiche e collagene del derma determina il grado di distensibilità cutanea sia a riposo che in movimento. In particolare, le fibre elastiche non sono mai completamente rilasciate ma in uno stato di tensione che si orienta diversamente nelle varie regioni del corpo. Ciò fa sì che sulla superficie del corpo si possano disegnare linee di minor deformabilità della cute, definite come linee di Langer, dal nome dell’anatomo-patologo austriaco che le individuò agli inizi dell’Ottocento. Queste ultime sono disposte nella direzione della minore estensibilità, cioè perpendicolarmente alla direzione nella quale la pelle può essere maggiormente distesa. Assumono particolare importanza in ambito chirurgico, in quanto, al fine di ottenere cicatrici esteticamente valide (meno visibili) e ridurre le tensioni sulla ferita al momento in cui viene suturata, è necessario praticare le incisioni parallelamente ad esse.

La cute ha numerosi recettori situati nel suo spessore ed è sensibile a eccitamenti tattili, termici, dolorifici e di pressione. In particolare fanno parte dei meccanocettori cutanei:

I corpuscoli di Merkel
La stimolazione delle fibre provenienti dai corpuscoli di Merkel dà la sensazione di pressione cutanea e dolore
I corpuscoli di Meissner
La stimolazione delle fibre provenienti dai corpuscoli di Meissner dà la sensazione di vibrazione localizzata, strettamente aderente alla durata ed alla frequenza dello stimolo
I corpuscoli di Ruffini
La stimolazione delle fibre provenienti dai corpuscoli di Ruffini dà la sensazione, occasionale, di movimento articolare oltre allo stiramento della cute
I corpuscoli di Pacini
La stimolazione dei corpuscoli di Pacini dà informazioni sulle vibrazioni e sugli stimoli pressori

recettori sensoriali della pelle

La pelle è un elemento fondamentale dell’esterocezione e le cicatrici cutanee, se dotate di determinate caratteristiche, possono divenire fonte di alterazioni posturali.

La cicatrice è costituita dal tessuto connettivo che si forma per riparare una lesione, traumatica o patologica, della cute o di altri tessuti.
Il tessuto connettivo cicatriziale è più resistente del tessuto originario ma allo stesso tempo meno elastico, associato ad aderenze in grado di preservare focolai di infiammazione (per l’impedimento fisico all’irrorazione sanguigna risultante dall’aderenza tissutale) e problemi funzionali diminuendo la libertà di movimento e interferendo con le strutture dei piani sottostanti (fascia connettivale, fibre muscolari, vasi e nervi) intrappolandole.

Il Sistema Tonico Posturale viene così disturbato da queste afferenze e la risposta muscolare anomala, ha lo scopo di detendere la cute e gli esterocettori stirati, generando un ipertono e un’anomala risposta muscolare.

Tale risposta anomala è in grado di generare delle dismetrie funzionali che alterano quindi l’intero sistema. A livello muscolo-fasciale la fibrosi che consegue alla cicatrice, determina zone di minore elasticità, generando un disturbo localizzato che si ripercuote sempre a livello globale, sull’equilibrio delle catene cinetiche in toto.

Domande Frequenti su Postura e Cicatrici

In che modo le cicatrici possono influenzare la postura?

Influenza delle cicatrici sulla postura: Le cicatrici possono causare aderenze nei tessuti, limitando la mobilità e alterando l'equilibrio muscolare, portando a compensazioni posturali e disfunzioni articolari.

Quali sono le conseguenze delle aderenze cicatriziali sul movimento?

Conseguenze delle aderenze sul movimento: Le aderenze possono limitare l'escursione articolare, causare dolore e ridurre la funzionalità muscolare, influenzando negativamente la qualità del movimento.

Come si possono trattare le aderenze per migliorare la postura?

Trattamento delle aderenze per la postura: Attraverso tecniche di terapia manuale, esercizi di mobilizzazione e stretching, è possibile ridurre le aderenze, migliorare la mobilità e ristabilire un equilibrio posturale corretto.

Riassunto

L'articolo esplora come le cicatrici e le conseguenti aderenze possano influenzare negativamente la postura e il movimento. Viene discusso l'impatto delle aderenze sulla funzione muscolo-scheletrica e vengono proposte strategie terapeutiche per mitigare questi effetti, migliorando la mobilità e l'equilibrio posturale.

Postura: indice degli articoli

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