Piede e postura in movimento

Di Fabio Marino

Esplorazione della funzione biomeccanica del piede nella postura dinamica, evidenziando l'alternanza tra rilassamento e irrigidimento nella locomozione.

Si è soliti pensare al piede esclusivamente nella sua funzione statica, come struttura portante e fondamentale per il sostegno del peso del corpo. Ma il piede è anche e soprattutto elemento dinamico, indispensabile nell'assicurare la locomozione attraverso la sua capacità ritmica di rilassarsi e irrigidirsi adattandosi al terreno su cui camminiamo.

Lo studio della biomeccanica ci ha permesso di capire il comportamento podalico durante il cammino, per cui il piede nello svolgere questa funzione viene associato ad "un'elica a passo variabile". Questo tipo di meccanismo rende possibile ogni forma di adattamento del piede al suolo, tale da poter affermare che "la verità del moto specifico dell'uomo è nascosto fra le spire di un'elica" (R. Paparella Treccia).

Nel processo locomotorio, il piede a contatto diretto con la forza gravitaria tramite la reazione dal suolo, ha un ruolo fondamentale, venendo a patti con la gravità: ora è filogravitario, ora è decisamente antigravitario. Nella fase iniziale del passo appoggia sul terreno soltanto parte della superficie del calcagno; con l'ampliarsi del contatto si rilassa completamente sotto l'azione gravitaria.

Con la suddivisione della struttura in "piede astragalico" e "piede calcaneare", si pone in evidenza la funzione spaziale e gravitaria del piede.

Piede astragalico

Il si articola con la gamba ed è composto da:

  • Astragalo
  • Scafoide
  • Tre cuneiformi
  • Primo, secondo, terzo metatarso e le corrispondenti dita

Trasmette le sollecitazioni ponderali dalla gamba al piede, ed è per questo motivo considerato la parte mobile del piede, definito quindi come "piede dinamico".

Piede calcaneare

Il piede calcaneare comprende:

  • Calcagno
  • Cuboide
  • Quarto e quinto metatarso con le corrispondenti dita

È denominato "piede statico".

La connessione fra piede astragalico e piede calcaneare è realizzata dal legamento a siepe e dall'artrodia fra cuboide e terzo cuneiforme con le faccette articolari a geometria elicoidale, che funge pertanto da fulcro per i movimenti di prono-supinazione avampodalici.
La funzione combinata di questi due elementi genera durante lo svolgersi del passo un moto retro-avampodalico a "geometria elicoidale".

Nella presa di contatto con il terreno le ossa tarso-metatarso si svolgono con moto elicoidale, rilassandosi. In questa fase il piede è filogravitario; non s'oppone alla gravità, ma l'utilizza per adattarsi sulla superficie d'appoggio. Il piede è qui principalmente un organo di senso che informa il cervello sulla propria posizione spaziale e sulle caratteristiche della superficie di appoggio.

Nella fase di propulsione le ossa tarso-metatarso si avvolgono con moto elicoidale, irrigidendosi. Nella propulsione, il piede s'oppone attivamente all'azione immobilizzante della gravità. La sua funzione è quindi antigravitaria e si comporta come organo di moto.

Questo alternarsi non è casuale ma rispetta la legge che governa il piede, poiché l'efficienza del sistema antigravitario podalico è fondata sul principio dell'alternanza fra rilassamento e irrigidimento.
Nella biomeccanica del piede il "dispositivo centrale" di controllo della gravità è il complesso articolare periastragalico (retropiede) composto da:

  1. Articolazione tibio-peroneo-astragalica
  2. Articolazione sotto-astragalica posteriore (astragalo-calcaneare)
  3. Articolazione sotto-astragalica anteriore (astragalo-scafoidea)
  4. Articolazione medio-tarsica o di Chopart (astragalo-scafoidea + calcaneo-cuboidea)

Si ha una diminuzione della volta e quindi un atteggiamento in pronazione quando le due unità anatomiche, piede astragalico e piede calcaneare, mediate dal complesso periastragalico, determinano un rilassamento e quindi uno srotolamento dell'elica ed un aumento del suo passo, con la rotazione all'esterno del retropiede e all'interno dell'avampiede.

Si ha un innalzamento della volta e quindi un atteggiamento in supinazione quando le due unità anatomiche, mediate dal complesso periastragalico, determinano un irrigidimento e quindi un riavvolgimento dell'elica con conseguente riduzione del suo passo con rotazione all'interno del retropiede ed all'esterno dell'avampiede.

L'equilibrio e la continua, variabile e ritmica alternanza tra rilassamento ed irrigidimento determina la nostra postura in movimento, concatenando in modo armonioso e sinergico le articolazioni di volta in volta interessate e raggruppate in un unico insieme e perciò in una catena definita come catena cinetica del piede.

Nel piede quindi il legame fra senso e moto si esprime con un condizionamento reciproco: il senso dirige il moto e il moto modula il senso.
Dai centri nervosi sono elaborati i comandi per l'azione motoria dove il piede prende parte come organo di moto. A sua volta però su tali comandi agisce istante per istante l'azione dell'ambiente dove è predominante la forza di gravità: per mezzo dell'attività recettoriale e meccanismi a feedback i centri superiori collocano l'azione nel contesto ambientale, controllando la sicurezza e la qualità del movimento. Nel contesto dei segnali retroattivi di feedback il piede si colloca come organo di senso, rappresentando costantemente l'interfaccia fra noi e l'ambiente.
Si configura così il servomeccanismo antigravitario che rappresenta l'espressione dell'attività regolatoria del sistema tonico posturale.

Tutto ciò rappresenta ovviamente una condizione "ideale", auspicabile ma difficilmente realizzabile, soprattutto nella realtà odierna in cui l'utilizzo sempre più sproporzionato di calzature incongrue può facilmente alterare questo complesso sistema, andando a ridurre qualitativamente l'attività sensoriale e motoria del piede.

A quali domande risponde questo articolo?

Qual è il ruolo del piede nella postura dinamica?

Il piede agisce come struttura dinamica, alternando rilassamento e irrigidimento per adattarsi al terreno e mantenere l'equilibrio durante il movimento.

Cos'è l'elica podalica e quale funzione svolge?

L'elica podalica descrive il movimento elicoidale del piede, che consente l'adattamento al suolo e la trasmissione efficace delle forze durante la deambulazione.

In che modo il piede contribuisce al sistema tonico posturale?

Il piede fornisce feedback sensoriali continui, che il sistema tonico posturale utilizza per regolare la postura e l'equilibrio in risposta alle variazioni ambientali.

Riassunto

L'articolo analizza la funzione dinamica del piede nella postura e nella locomozione umana, enfatizzando l'importanza dell'alternanza tra rilassamento e irrigidimento per l'adattamento al terreno. Viene introdotto il concetto di elica podalica e il ruolo del piede nella catena cinetica e nel sistema tonico posturale, sottolineando la sua funzione recettoriale e motoria nell'equilibrio e nel movimento.

Postura: indice degli articoli

  1. Postura: definizione, funzioni e ruolo del Sistema Nervoso Centrale
  2. Postura: una visione storica
  3. Postura e dolore
  4. Postura: ruolo dell'occhio e dell'apparato vestibolare
  5. Apparato Stomatognatico e postura
  6. Ginnastica posturale
  7. Il metodo Back School
  8. Ginnastica Posturale: i 10 comandamenti
  9. Ginnastica posturale: quando l'esercizio è dannoso
  10. Propriocezione e allenamento propriocettivo per l’equilibrio e la postura
  11. Allenare l'equilibrio e la propriocezione del piede
  12. Ruolo dinamico del piede nella postura e nella locomozione umana
  13. Analisi biomeccanica delle fasi di contatto nel ciclo del passo
  14. La buona postura
  15. Conseguenze di una cattiva postura
  16. Il Sistema Tonico Posturale
  17. Il sistema tonico posturale
  18. I recettori del Sistema Tonico Posturale
  19. Postura e cicatrici
  20. Pubertà e postura: atteggiamenti viziati, paramorfismi e dismorfismi
  21. Bambini e mal di schiena
  22. Alterazioni posturali in età evolutiva
  23. La scelta delle calzature per bambini e adulti
  24. Biomeccanica, stabilizzazione e ruolo del core nella colonna vertebrale
  25. Fondamenti Biomeccanici della Core Stability nell'allenamento
  26. Stabilizzazione della colonna: ruolo dei muscoli del CORE
  27. L'importanza delle strutture nel mantenimento del CORE stability
  28. Fattori della stabilità dinamica
  29. Controllo senso-motorio e infortuni
  30. Rendimento dell'equilibrio e CORE
  31. Ginnastica posturale e allenamento funzionale
  32. Postura e body building
  33. Il calcio fa male alla postura?
Voci glossario
Allenamento Forza Propriocezione