Postura: una visione storica

Di Francesco Corsi

Il concetto di postura si è evoluto da visione meccanica a espressione somatica integrata, includendo recettori, sistema tonico-posturale ed emozioni

Quando si parla di postura, è innanzitutto giusto dire che è molto difficile una definizione specifica in quanto non esiste un concetto di postura ideale, a meno che questa corrisponda a determinati requisiti; inoltre vi è da distinguere fra postura statica e dinamica.

Il soggetto nell'arco della giornata assume un'infinita varietà di posture in correlazione a molte variabili che vanno da una giusta interazione fra le varie componenti del sistema tonico posturale (STP), dallo stato emozionale (depresso, contento, gioioso, afflitto…), dal momento della giornata (mattina, pomeriggio, sera/notte) a molte altre ancora e da come queste si integrano fra di loro.

Fin dal XIX secolo, il ruolo della maggior parte dei recettori, che concorrono al mantenimento della posizione eretta, era già stato scoperto. L'importanza degli occhi era stata messa in evidenza da Romberg, la propriocezione dei muscoli paravertebrali da Longet, l'influenza del vestibolo da Flourens e il "senso muscolare da Sherrington".

La prima scuola di posturologia fu fondata nel 1890, a Berlino, da Vierordt.

È grazie a Babinski (1899), che si hanno i primi studi sugli aggiustamenti posturali, associati ai movimenti volontari, derivati dall'innervazione e dai difetti di coordinazione tra postura e movimento, nei pazienti con problemi cerebellari. Egli affermava che, sia nell'uomo che nell'animale, il movimento intenzionale accompagnava ed era seguito da fenomeni posturali. Lo sviluppo delle ricerche, condotte nel secolo seguente, porta a considerare il Sistema Tonico Posturale come l'armonizzazione di numerose funzioni complementari:

  • Opporsi all'azione della gravità, per mantenere una stazione eretta (statica)
  • Opporsi alle forze esterne, comunque dirette, agenti sul corpo (risposte alle perturbazioni)
  • Situarsi correttamente nello spazio-tempo strutturato che ci circonda (atteggiamento)
  • Mantenere il controllo dell'equilibrio nel movimento guidato (dinamica)

Bowen e Stone (1934), definiscono la postura come la posizione in cui testa, collo, torace e addome sono bilanciati verticalmente l'uno sull'altro, in maniera tale che il peso sia sostenuto principalmente dalle strutture ossee, con minima sollecitazione dei muscoli e dei legamenti. Con tale approccio, dalla prospettiva limitata, ci si riduce a considerare il solo atteggiamento posturale statico.

Secondo Cailliet (1977), la postura è anche espressione somatica di emozioni, impulsi e regressioni; ognuno riflette inconsciamente, nell'atteggiamento esteriore, la propria condizione interiore, la propria personalità. Secondo questo approccio la postura è considerata una vera e propria forma di linguaggio espressivo, perché ognuno si muove così come si sente. Il suo significato si estende fino a comprendere la funzione dell'atteggiamento.

Le Boulch (1979), enfatizzando ulteriormente la sfera emozionale, considera l'atteggiamento come una traduzione di comportamento, in altre parole "l'espressione cosciente o inconsapevole dell'emozione, del nostro modo di porci dinanzi al mondo, di uno stato d'attenzione o vigilanza, della nostra disponibilità verso l'azione.

Henry Otis Kendal (1985), definisce la postura come:

uno stato caratterizzato dall'insieme delle posizioni delle articolazioni del corpo in un dato momento

È una definizione, figlia di una cultura basata sull'osservazione della fenomenologia, che privilegia la descrizione dell'evento senza svilupparne la motivazione e gli scopi.

A quali domande risponde questo articolo?

Cos'è la postura e perché è difficile definirla?

Multidimensionalità della postura: La postura non ha una definizione unica poiché dipende da molteplici variabili biomeccaniche, emozionali e ambientali che si integrano dinamicamente.

Qual è l’origine storica degli studi sulla postura?

Sviluppo della posturologia: Dal XIX secolo numerosi studiosi come Romberg, Sherrington e Babinski hanno identificato i recettori e le funzioni del sistema tonico posturale, gettando le basi della posturologia.

In che modo le emozioni influenzano la postura?

Relazione emozione-postura: Secondo Cailliet e Le Boulch, la postura riflette la condizione psicoemotiva dell’individuo, rappresentando una forma di linguaggio corporeo.

Riassunto

L’articolo ripercorre l’evoluzione storica del concetto di postura, evidenziando il passaggio da un modello biomeccanico a uno integrato che include la dimensione emozionale. Sono illustrate le prime scoperte sui recettori del sistema tonico posturale e l’influenza di emozioni e stati interni sull’atteggiamento corporeo. Viene chiarita la distinzione tra postura statica e dinamica e la funzione adattiva della postura nello spazio-tempo.

Postura: indice degli articoli

  1. Postura: definizione, funzioni e ruolo del Sistema Nervoso Centrale
  2. Postura: una visione storica
  3. Postura e dolore
  4. Postura: ruolo dell'occhio e dell'apparato vestibolare
  5. Apparato Stomatognatico e postura
  6. Ginnastica posturale
  7. Il metodo Back School
  8. Ginnastica Posturale: i 10 comandamenti
  9. Ginnastica posturale: quando l'esercizio è dannoso
  10. Propriocezione e allenamento propriocettivo per l’equilibrio e la postura
  11. Allenare l'equilibrio e la propriocezione del piede
  12. Ruolo dinamico del piede nella postura e nella locomozione umana
  13. Analisi biomeccanica delle fasi di contatto nel ciclo del passo
  14. La buona postura
  15. Conseguenze di una cattiva postura
  16. Il Sistema Tonico Posturale
  17. Il sistema tonico posturale
  18. I recettori del Sistema Tonico Posturale
  19. Postura e cicatrici
  20. Pubertà e postura: atteggiamenti viziati, paramorfismi e dismorfismi
  21. Bambini e mal di schiena
  22. Alterazioni posturali in età evolutiva
  23. La scelta delle calzature per bambini e adulti
  24. Biomeccanica, stabilizzazione e ruolo del core nella colonna vertebrale
  25. Fondamenti Biomeccanici della Core Stability nell'allenamento
  26. Stabilizzazione della colonna: ruolo dei muscoli del CORE
  27. L'importanza delle strutture nel mantenimento del CORE stability
  28. Fattori della stabilità dinamica
  29. Controllo senso-motorio e infortuni
  30. Rendimento dell'equilibrio e CORE
  31. Ginnastica posturale e allenamento funzionale
  32. Postura e body building
  33. Il calcio fa male alla postura?
Voci glossario
Allenamento Propriocezione