Bambini e mal di schiena

Di Fabio Marino

Analisi delle cause dell'aumento del mal di schiena nei bambini, con focus su posture scorrette e inattività, e strategie preventive tramite educazione motoria

È ormai cosa nota che una delle manifestazioni patologiche più diffuse nel nostro secolo e che ogni giorno grava sulla salute di milioni di persone riguarda il cosiddetto mal di schiena. Circa l'80% della popolazione presenta delle alterazioni a carico della colonna vertebrale e ciò si ripercuote non soltanto sulla salute della persone, ma anche sulla spesa sanitaria.

Numerosi autori di diverse nazioni si sono impegnati ad approfondire questo fenomeno per cercare di trovare delle risposte sul perché tali problemi avvengano in maniera così marcata e diffusa. Le cause sarebbero da ricercare, oltre che in fattori genetici predisponenti, come nel caso della scoliosi, soprattutto in una cattiva educazione motoria. Posture statiche e prolungate nel tempo, l'assenza di movimento o il movimento effettuato in modo scorretto, il sollevamento di carichi in maniera errata possono determinare, fin dall'età dello sviluppo, delle alterazioni a carico del nostro apparato locomotore.

Con il progredire degli anni e con la crescita, una volta raggiunta l'età della maturazione ossea, tali alterazioni tenderanno a peggiorare e a stabilizzarsi, determinando ciò che comunemente viene chiamato dismorfismo, ossia un'alterazione stabile e irriducibile dell'assetto corporeo. I dati evidenziano quanto detto.

  • In un ampio studio condotto da Mierau nel 1984 è riportato che circa il 23% degli studenti delle scuole primarie lamenta il mal di schiena e che questa percentuale aumenta al 33% nelle scuole medie
  • In uno studio francese del 1994 è riportato che il 51,2% degli studenti intervistati lamentava di soffrire di lombalgie, il 41,6% riferiva episodi algici mentre era seduto in classe e ben il 69,5% dopo la prima ora di lezione
  • In uno studio condotto dalla Massey University in Nuova Zelanda su studenti delle scuole secondarie di I grado, è stato riscontrato che su 140 studenti intervistati, il 44% riferiva dolore al collo nell'ultima settimana, il 58% dolore alle spalle, il 35% dolore al dorso e dolore lombare (il peso medio trasportato da questi studenti con lo zaino era di 6,6 kg)
  • Una ricerca condotta dall'AIFOS (Associazione Italiana Formatori della Sicurezza sul Lavoro) su 1333 giovani studenti della scuola secondaria di II grado, ha evidenziato che i disturbi muscolo-scheletrici colpiscono oltre il 90% degli studenti intervistati, di cui il 23,5% si è fatto male, nell'ultimo anno, sollevando o spostando un peso, il 17,2% ha avuto mal di schiena, il 7% ha avuto un infortunio ai piedi, mentre il 68% lamenta un infortunio di altra natura (postura scorretta, incidenti fuori dal contesto scolastico)
  • Infine, secondo una ricerca effettuata nel 2008 dall'Albo degli Optometristi e da Federottica con la collaborazione dell'Università del Salento, in Italia il 95% dei bambini tra 6 e 10 anni assume atteggiamenti scorretti nella lettura, nella scrittura e nella postura, tenendo una distanza di lettura e scrittura inadeguata già dalla prima classe della scuola primaria; inoltre tre bambini su quattro che usano il personal computer soffrono di disagi visivi e posturali 1

Al di là della fredda oggettività dei dati, il discorso andrebbe approfondito sul perché, nonostante queste evidenze, ancora oggi in Italia si faccia così poco in termine di prevenzione.

L'educazione motoria nelle scuole elementari è trascurata e spesso affidata a insegnanti senza alcuna preparazione specifica in materia. Non possono e non devono bastare progetti sporadici che promuovono l'attività motoria nella scuola per un paio di mesi per poi ritornare alla situazione di partenza. Qualcosa sembra iniziare a muoversi in questa direzione.

In Piemonte, per esempio, dall'anno scolastico 2013/14 sarà introdotta l'obbligatorietà di due ore settimanali di attività motoria per tutte le classi della scuola primaria. Questo potrebbe essere un primo importante passo che tutte le regioni dovrebbero presto compiere.

Il cambiamento culturale di un'apertura verso la necessità di prevenire piuttosto che curare deve partire necessariamente dal basso, da chi cioè è a stretto contatto con i bambini.

Note

  1. 1 1. AA. VV. (2011), Ergonomia a scuola – A scuola di Ergonomia, INAIL

A quali domande risponde questo articolo?

Quali sono le principali cause del mal di schiena nei bambini?

Posture scorrette e inattività fisica sono tra le cause principali del mal di schiena nei bambini, spesso aggravate da fattori genetici predisponenti come la scoliosi.

Come influisce l'educazione motoria sulla prevenzione dei dismorfismi?

Un'adeguata educazione motoria può prevenire l'insorgenza di dismorfismi correggendo posture errate e promuovendo movimenti corretti fin dall'infanzia.

Qual è l'incidenza del mal di schiena tra gli studenti?

Studi evidenziano che una percentuale significativa di studenti lamenta mal di schiena, con incidenze che aumentano con l'età scolastica.

Riassunto

L'articolo esamina l'aumento del mal di schiena nei bambini, attribuito principalmente a posture scorrette e inattività fisica. Sottolinea l'importanza dell'educazione motoria nella prevenzione dei dismorfismi e presenta dati statistici sull'incidenza del problema tra gli studenti. Viene evidenziata la necessità di interventi educativi e motori precoci per correggere abitudini posturali errate e promuovere uno sviluppo sano della colonna vertebrale.