Pubertà e postura: atteggiamenti viziati, paramorfismi e dismorfismi

Di Fabio Marino

Esplorazione delle alterazioni posturali in pubertà, con focus su paramorfismi, dismorfismi e sul ruolo dell’attività motoria nella prevenzione e correzione

Nell'ambito della complessa visione posturale, lo studio degli atteggiamenti posturali in età puberale assume particolare interesse. La pubertà è infatti un periodo accelerato di cambiamenti psicosomatici che hanno un'influenza notevole sull'atteggiamento posturale assunto dal soggetto.

La postura è data da fattori genetici, evolutivi, psicologici nonché dalle esperienze motorie del soggetto, in quest'ultimo caso assumono un ruolo predominante gli schemi motori e posturali di base acquisiti nel corso dell'infanzia oltre alla strutturazione dello schema corporeo.

Durante tutta l'età evolutiva lo sviluppo strutturale del soggetto non avviene in modo lineare. Si succedono periodi di grande crescita staturale o di proceritas, dove cambiano le forme del nostro corpo ed appaiono nuove funzioni o abilità, alternati a periodi di stasi e di compensazione ponderale, detti di turgor, molto utili per l'assimilazione della nuova situazione, per acquisire la padronanza delle nuove capacità, oltre alla preparazione delle condizioni necessarie per la successiva fase di sviluppo.

La pubertà, in particolare, viene a coincidere con il secondo periodo di proceritas, in cui l'allungamento staturale è notevole. I periodi di proceritas possono essere considerati problematici poiché l'aumento staturale viene a turbare l'equilibrio tra statura e peso del corpo. In questa situazione si crea una discrepanza fra le richieste di una struttura ossea più pesante e l'impossibilità di adattarsi da parte del sistema muscolare e cardiocircolatorio.

Si manifesta così una diffusa ipotonia muscolare, tono posturale e funzionale scarso, con possibile insorgenza di atteggiamenti paramorfici come dorso curvo, lordosi, scoliosi, piede piatto, scapole alate e una progressiva perdita di coordinazione motoria. Quest'ultimo aspetto è particolarmente interessante: i profondi e accelerati cambiamenti fisici costringono il soggetto durante la pubertà e dopo, durante l'adolescenza, ad un riorganizzazione continua del proprio schema corporeo. Potremmo dire che lo schema corporeo del soggetto è costretto a "inseguire" i cambiamenti morfo-strutturali del soggetto per starne continuamente al passo e non rimanere indietro.

In questa fase così delicata le attività motorie saranno essenziali nel riuscire ad aggiornare e a dare input per lo schema motorio del soggetto, in modo da fornire le informazioni necessarie circa le nuove caratteristiche del proprio corpo. Al contrario nei soggetti particolarmente sedentari mancheranno questi input e sarà più facile riscontrare un cattivo atteggiamento posturale, mancanza di equilibrio e coordinazione.

A tal proposito è bene precisare che è possibile distinguere i cattivi atteggiamenti posturali sulla base della gravità con la quale si manifestano in:

  • Atteggiamenti viziati
  • Paramorfismi
  • Dismorfismi

Atteggiamenti viziati

Da considerare come dei vizi estetici che si manifestano durante l'adolescenza, come conseguenza dei profondi cambiamenti psicosomatici puberali tali per cui il soggetto non ha ancora "riacquisito" una corretta conoscenza e controllo del proprio corpo e che ne alterano la statica e la dinamica. L'intervento posturale su tali turbe risulta essere di fondamentale importanza per scongiurare l'evoluzione in stadi più gravi. Talvolta questi atteggiamenti viziati possono rappresentare l'humus d'insorgenza di deficit della postura a carattere evolutivo nella fase adulta che tenderanno col tempo a peggiorare o stabilizzarsi.

Paramorfismi

Con questo termine ci si riferisce a quadri di scompensi posturali a carattere reversibile che alterano le forme e dimensioni del corpo ma che ancora non sfociano in quadri patologici riconoscibili tali da determinare un coinvolgimento scheletrico nell'alterazione ma prettamente muscolare. Devono essere trattati attraverso la rieducazione posturale per scongiurare quadri evolutivi patologici.

Dismorfismi

Sono delle alterazioni che possono interessare la componente scheletrica. La deformazione può essere a carico delle strutture articolari o ossee e risulta essere a carattere irreversibile, tale da apportare scompensi anche gravi delle funzioni organiche.

Il trattamento posturale risulta vano nel cercare di modificare o correggere la deformazione muscolo-scheletrica ma deve mirare invece ad intervenire sulla postura generale, controllo, equilibrio e coordinazione, per far sì di assumere degli atteggiamenti che possano compensare il dismorfismo in modo da scongiurare e prevenire quadri patologici più gravi.

Bibliografia

  1. Fabio Marino, 2012, Postura e attività motoria, Aracne editrice
  2. Fabio Marino, 2014, A scuola di Salute, NonSoloFitness
  3. Tribastone F., Tribastone P., (2001), Compendio di educazione motoria preventiva e compensativa, Società stampa sportiva, Roma
  4. Casolo F., (2002), Lineamenti di teoria e metodologia del movimento umano, Vita e Pensiero, Milano

A quali domande risponde questo articolo?

Quali sono le principali alterazioni posturali che si manifestano durante la pubertà?

Atteggiamenti viziati, paramorfismi e dismorfismi sono le principali alterazioni posturali che possono emergere durante la pubertà, influenzate dai rapidi cambiamenti fisici e psicosomatici tipici di questa fase.

Come influisce l'attività motoria sullo sviluppo posturale in età puberale?

L'attività motoria regolare aiuta a prevenire e correggere alterazioni posturali, favorendo uno sviluppo equilibrato dello schema corporeo e migliorando il controllo neuromuscolare.

Qual è la differenza tra paramorfismi e dismorfismi?

I paramorfismi sono alterazioni posturali reversibili senza modifiche strutturali dello scheletro, mentre i dismorfismi comportano deformazioni strutturali irreversibili delle componenti scheletriche.

Riassunto

L'articolo esamina le alterazioni posturali che possono insorgere durante la pubertà, tra cui atteggiamenti viziati, paramorfismi e dismorfismi. Sottolinea l'importanza dell'attività motoria nel prevenire e correggere tali alterazioni, evidenziando come i rapidi cambiamenti fisici e psicosomatici di questa fase influenzino l'equilibrio posturale e lo sviluppo dello schema corporeo.

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