Esistono due tecniche di lancio del peso: a sviluppo rettilineo (la più utilizzata) e rotatoria. La scelta dipenderà
dalle caratteristiche strutturali e dinamiche dell'atleta. Nella prima tecnica, l'atleta, farà compiere al peso una traiettoria
pressoché rettilinea.
Il lancio si può dividere in 4 fasi:
Nella posizione di partenza l'atleta sarà in appoggio sul piede destro nella parte posteriore della pedana, volgendo le
spalle alla zona di lancio. Nella traslocazione compie un caricamento della gamba dx e una flessione del busto, contemporaneamente
si ha un calcio indietro (con il busto quasi immobile) che porterà alla completa distensione della gamba sx. L'atleta è ora nella
fase di piazzamento finale.
Il piede destro è all'incirca al centro della pedana ruotato di circa 45°, la gamba sx
è a contatto con il fermapiede. A questo punto, con la gamba sx a fare da puntello, inizia la distensione del braccio destro con
avanzamento del busto.
Il braccio sx compie un movimento verso l'alto avanti. Abbandonato l'attrezzo, l'atleta, effettua un cambio dell'appoggio, per
evitare di compiere un lancio nullo a causa della dinamicità dell'azione. La misura della distanza raggiunta dal peso (e anche
dal disco) si effettua dal centro della pedana sino al punto di caduta.
Le fasi di cui si compone sono:
Nella fase finale di lancio, la gamba dx, sviluppa un'azione verso l'alto avanti, con frontalizzazione del bacino.
In questo tipo di lancio molta importanza assume il ripristino dell'equilibrio dopo il cambio. Sensibilizzazione con l'attrezzo, alla rotazione ed al finale sono eseguibili con gli stessi esercizi del lancio a traiettoria rettilinea.