Abbiamo più volte sottolineato l'importanza rivestita dai test al fine di valutare il livello di un atleta e i suoi progressi. Molto spesso vengono presi in esame test di valutazione indiretta, di semplice applicazione. In questo articoli accenneremo ad alcuni test diretti la cui esecuzione, per la complessità dell'esame, è generalmente riservata ad atleti evoluti per i quali è possibile predisporre adeguate apparecchiature.
I test di tipo chimico inoltre, eseguibili in laboratorio, offrono dati molto precisi, tuttavia non sono di semplice accesso. Fra i test diretti più importanti menzioniamo quelli che seguono.
Se la concentrazione di lattato ematico sale da 8 a 12, la sollecitazione è stata adeguata. Sino a 16 la prestazione è stata notevolmente impegnativa. Superato tale valore la prova è stata estremamente stressante.
Una diminuzione del lattato ematico, a parità di prestazione o con una prestazione maggiormente impegnativa, indica un miglioramento da un punto di vista atletico del soggetto. Quindi, a parità di carico, il lattato prodotto è minore quanto più il soggetto risulta allenato.
I risultati di questo test possono essere falsati da una dieta povera in glucidi. Infatti l'acido lattico prodotto è diretta conseguenza dell'utilizzo di glicogeno per via anaerobica. Un'alimentazione che non consente adeguate scorte, determinerà minori tassi di lattato ematico che, in questo caso, non sono sinonimo di miglioramento nelle prestazioni.