Secondo il principio di supercompensazione l'allenamento è uno stimolo al quale viene sottoposto l'organismo. In risposta a questo stress o stimolo il corpo genera una serie di modificazioni biochimiche che lo renderanno in grado di rispondere meglio allo stesso stress nel caso si ripresenti successivamente. Si genera una supercompensazione (compensazione maggiore): un adattamento che produce condizioni di maggiore efficienza rispetto al momento precedente allo stimolo. Secondo tale principio l'allenamento ha dunque il fine di fornire degli stimoli esterni capaci di portare delle modificazioni adeguate dell'organismo che gli possano consentire di sopportare gli stress fisici con sempre maggiore disinvoltura, tale processo prevede il ripristino della condizione precedente all'allenamento ed un ulteriore miglioramento in seguito a questo ripristino per cui il corpo sarà in grado di rispondere in maniera più efficace a questo stimolo.
Lo stimolo esterno agisce a livello di particolari strutture cellulari ed è a questo livello che si producono alterazioni della precedente omeostasi e la successiva generazione di una nuova condizione di maggiore capacità.
Questa supercompensazione altro non è che un processo che avviene nel corpo tramite alterazioni metaboliche di varia natura che portano ad una maggior capacità fisica e che per fare ciò determinano un incremento del metabolismo basale promuovendo un rapido effetto dimagrante.
Il metabolismo basale rappresenta il 70% del fabbisogno calorico e, se questo si alza, consente un maggior consumo calorico quotidiano non strettamente legato alle calorie bruciate durante l'allenamento, ma più in generale 24 ore su 24, favorendo il dimagrimento ed il mantenimento dello stato di salute in generale. Una condizione di maggiore capacità fisica è strettamente dipendente ad un incremento dell'attività metabolica basale, quindi ad un maggior dispendio energetico costante e continuo.
L'intensità è il fattore chiave del successo: maggiore è l'intensità, quindi la capacità di spremere l'organismo, la capacità di utilizzare al massimo il corpo, maggiore è la risposta di adattamento metabolico, quindi di dimagrimento.
Sostanzialmente l'intensità rappresenta la capacità di proseguire nell'attività fino a quando il progressivo processo di affaticamento precedentemente spiegato rende il copro incapace di continuare il gesto.
Ovviamente questa intensità va modulata in maniera appropriata ed indicata per ciascun individuo, ma di questo me ne occuperò nelle pagine successive.
L'intensità, che generalmente si misura come percentuale della massima frequenza (%FCMAX) cardiaca, in realtà non è soltanto questo.
L'intensità può essere valutata come:
Il nostro obiettivo non è trovare dei parametri di misurazione e valutazione dell'intensità dell'allenamento, ma cercare di utilizzarla per promuovere il dimagrimento. Pertanto l'obiettivo di un allenamento di questo tipo è utilizzare al massimo il corpo, eseguendo ogni Esercizio previsto fino al raggiungimento dell'affaticamento, ottenendo così sempre la massima intensità possibile.
I benefici che si ottengono da questo allenamento sono: