La regione posteriore della gamba è occupata da più muscoli posti su due piani: un piano superficiale ed uno profondo.
Il piano superficiale è rappresentato dal “polpaccio” costituito da due muscoli ma da tre ventri muscolari, e per questo è anche denominato tricipite della sura.
I muscoli in questione sono: il gastrocnemio ed il soleo, aventi origine differente, ma convergenti entrambi verso il basso in un unico tendine d’inserzione: il tendine d’Achille (o tendine calcaneale).
Sul tendine calcaneale si inserisce anche un ulteriore muscolo appartenente al gruppo dei muscoli posti sul piano superficiale: il muscolo plantare. Alcuni autori (a dire il vero una esigua minoranza) lo indicano come facente anch’esso parte del gruppo “tricipite della sura”. Altri autori lo indicano come muscolo a sé stante. Questi muscoli rappresentano i principali flessori plantari della caviglia.
Il gastrocnemio è il più superficiale dei muscoli posteriori della gamba; è formato da due voluminosi e caratteristici ventri muscolari: i gemelli della gamba, rispettivamente mediale e laterale. Originano entrambi dalla zona superiore e posteriore dei condili femorali, naturalmente l’uno al di sopra del condilo mediale e l’altro al di sopra del condilo laterale, Il gastrocnemio è innervato dal nervo tibiale e rappresenta sia un muscolo flessore della caviglia che del ginocchio. È estremamente potente e può ritenersi il principale muscolo propulsivo nella corsa. Le fibre che lo compongono sono per il 50% di tipo resistente (di tipo I), per il 20% fibre rapide con metabolismo ossidativo e glicolitico (tipo IIa) e per il 30% di fibre rapide di tipo glicolitico (IIb)1.
Il soleo è un muscolo laminare; origina dalla testa, dalla faccia dorsale e dal margine laterale della fibula. È anch’esso innervato dal nervo tibiale ed assolve alla funzione di flessore plantare; inoltre rappresenta il principale muscolo stabilizzatore nella postura di un individuo in posizione eretta. Il soleo è a contatto posteriormente con il gastrocnemio e, anteriormente, con il flessore lungo delle dita.
Il plantare è il più sottile dei muscoli esaminati; decorre in lunghezza dal punto di origine, a livello femorale, sino all’inserzione calcaneale. Può avere conformazioni differenti, ossia essere rappresentato da uno o due ventri muscolari, o può addirittura essere assente nell’anatomia di un individuo. È innervato dal nervo tibiale e svolge un’azione flessoria nettamente meno marcata rispetto a soleo e gastrocnemio.
I principali muscoli che compongono i polpacci sono il gastrocnemio, il soleo e, in alcuni casi considerato parte del tricipite surale, il plantare. Il gastrocnemio è il muscolo più superficiale e potente, mentre il soleo si trova al di sotto ed è fondamentale per la postura.
La funzione principale dei muscoli del polpaccio, in particolare del gastrocnemio e del soleo, è la flessione plantare della caviglia, ovvero il movimento che permette di sollevare il tallone da terra. Il gastrocnemio è cruciale per la propulsione nella corsa, mentre il soleo stabilizza il corpo in posizione eretta.
I muscoli del polpaccio si trovano nella regione posteriore della gamba, tra il ginocchio e la caviglia. Sia il gastrocnemio che il soleo sono innervati dal nervo tibiale, il che permette loro di svolgere le funzioni di flessione plantare e stabilizzazione.
L'articolo fornisce una breve panoramica sull'anatomia dei polpacci, evidenziando i muscoli principali: il gastrocnemio, il soleo e il plantare. Il gastrocnemio, muscolo superficiale, è potente e fondamentale per la corsa, mentre il soleo, situato più in profondità, è essenziale per la stabilizzazione posturale e contribuisce alla flessione plantare, l'azione principale dei muscoli del polpaccio, entrambi innervati dal nervo tibiale e localizzati nella parte posteriore della gamba.