Nella preparazione di un podista, dopo che sono stati sviluppati gli aspetti fisiologici di base (efficienza respiratoria, maggiore gittata cardiaca, aumento della rete dei capillari, aumento dei mitocondri e degli enzimi ossidativi) che determinano già consistenti incrementi del rendimento fisico, per puntare a ulteriori e più consistenti miglioramenti è necessario qualificare l'allenamento.
Con questo termine (qualificare) si indica l'introduzione, nel piano di allenamento, di stimoli più consistenti per quanto riguarda i ritmi di corsa. È facile intuire che, quando si corre più velocemente, si riduce la possibilità di correre a lungo.
Correre a ritmi veloci determina nell'organismo adattamenti molto specifici per le prestazioni che richiedono resistenza alla velocità, ossia ritardo nella produzione e nell'accumulo dell'acido lattico (incremento della soglia anaerobica), miglioramento nella capacità dei muscoli di utilizzare l'ossigeno, maggior sopportazione e smaltimento dell'acido lattico.
Naturalmente, la corsa ad andature sostenute, ha tempi limitati di applicazione, e si riesce a sottoporre l'organismo solo per brevi periodi a elevata intensità, pena lo scadimento del rendimento. L'alternanza di periodi di corsa più o meno veloce, con periodi di recupero, rientra nella modalità dell'allenamento intervallato.
Per strutturare una seduta "intervallata" si agisce su vari parametri: l'intensità dello sforzo (ritmo di corsa), durata dello sforzo (o distanza da percorrere), numero delle ripetizioni e tempo di recupero. Modulando questi parametri si agisce su diverse qualità fisiologiche.
Ad esempio, per aumentare la soglia anaerobica, è importante correre a una velocità prossima a quella della soglia stessa (il 2-3% in più o in meno). Non avrebbe invece senso correre più forte, perché si produrrebbe più acido lattico e, la componente anaerobica, sarebbe più elevata, con poca o nessuna influenza nel miglioramento del parametro ricercato.
Nell'impostazione dell'allenamento intervallato il primo parametro da prendere in considerazione è quello dell'intensità dello sforzo (ritmo di corsa) e in conseguenza a questa scelta si struttureranno i successivi parametri, considerando che, quanto più forte si corre, tanto minore sarà la distanza della frazione ed il numero delle prove. Aumenterà invece la durata del recupero e la scelta di farlo in modo attivo o passivo.