Il culturismo risale a circa 3000 anni fa con gli assiro-babilonesi, che si allenavano con i pesi per primeggiare nelle competizioni sportive dell'epoca. Fu poi la volta dei greci. Nobile popolo ricco di tradizione sportiva, tanto da essere gli ideatori dei Giochi Olimpici, i giochi in onore degli Dei, per i quali anche le guerre venivano interrotte. Nel secolo XIX, i tedeschi, subendo molte sconfitte in campo bellico da parte dei francesi di Napoleone Bonaparte, vollero vederci chiaro. Oltre a motivazioni di carattere prettamente strategico, uno dei motivi che portava i soldati francesi ad essere così forti e resistenti, tanto da collezionare numerose vittorie in battaglia, era la pratica dell'esercizio fisico. Fu così che l'esercizio fisico, da pratica saltuaria, divenne una materia di istruzione obbligatoria insegnata nelle scuole tedesche. I paesi anglosassoni praticavano l'esercizio fisico con l'obiettivo principale di allenare il fisico per le competizioni sportive, mentre per Germania e Austria, gli obiettivi principali erano quelli militari. In Italia, la pratica della ginnastica si sviluppò nelle regioni del Nord, grazie all'opera dello svizzero-tedesco Rudolf Obermann che, nel 1844 presentò la ginnastica in Italia fondando a Torino la "Società di Ginnastica dell'Italia". Proprio in quegli anni, Eugen Sandow, nato nel 1840 in Prussia, dopo esperienze circensi, decise di "capitalizzare" le sue gesta di prestanza fisica. Dopo aver viaggiato per molti paesi dell'Europa, arrivò in Inghilterra dove sfruttò la sua immagine e diventò molto famoso. Con il passare del tempo, molte persone vollero cimentarsi nella disciplina ed ottennero notevoli risultati anche in termini di immagine e popolarità (Charles Atlas, al secolo Angelo Siciliano, un italiano immigrato a New York).
Fu dopo la seconda guerra mondiale che il body building ottenne grande popolarità. Negli anni '50, il culturismo arrivò nei cinema, grazie a Steve Reeves, (ricordiamo Le fatiche di Ercole nel 1957). Molti ragazzi si cimentarono nel body building sperando di diventare come Steve Reeves, fino ad arrivare verso gli anni '80, con i culturisti del calibro di Arnold Scwarzenegger, Lou Ferrigno e Franco Columbo. Con il passare degli anni, fino ai giorni nostri, l'allenamento con i pesi venne preso in considerazione anche come prevenzione e/o cura di varie patologie, riconosciuto anche dalla scienza medica, come dimostrano numerosi studi scientifici.
I motivi a riguardo sono molti:
Questi due termini, seppur differenti tra loro, creano spesso fraintendimenti tra i frequentatori di palestre, e tra il pensiero della gente comune. L'allenamento con i pesi è stato sempre definito come cultura del corpo, da qui è stato coniato il termine cultura fisica. Ma è sempre così? Ovviamente no.
Solo a vedere la sala pesi costituita da macchine isotoniche insieme alla zona cardio fitness (step, tapis roulant, ellittica ecc.), fa inneggiare a questa disciplina. La gente non sa che in ambito isotonico si possono svolgere allenamenti preparatori per altri sport, le cosiddette preparazioni atletiche, fatte dalla figura professionale del preparatore atletico, o come libero professionista, o come collaboratore di società sportive (calcio, basket, nuoto, pallavolo ecc.). Non dimentichiamo poi un fattore spesso trascurato come la riabilitazione, che oltre ad essere effettuata in specifici centri di riabilitazione con personale qualificato come fisioterapisti (non come semplici allenatori di fitness), può essere praticata anche in palestra utilizzando attrezzi isotonici e specifici, come gli elastici ad esempio. Sono interessanti anche i lavori a circuito misto, in cui sono previsti l'utilizzo di macchine cardio insieme a quelle isotoniche, tra questi allenamenti trovano spazio l'anaerobic-aerobic training, il peripherial heart action (vedi anche Allenamento PHA: vantaggi e benefici di Pierluigi De Pascalis), l'interval training.
Per finire, ricordiamo che da qualche anno sono in voga attività di palestra come body weight, allenamenti funzionali, suspension training: tutte queste attività rientrano nel fitness, che significa stare in forma, migliorando le capacità atletiche come la coordinazione, la forza, il gesto atletico. Quindi la paura di diventare grossi allenandosi con i pesi è un mito da sfatare, sopratutto per le donne, che non avranno mai questo problema (vedi anche I 3 errori che le donne fanno in palestra), visto che producono 10 volte meno il testosterone che produce l'uomo.
Le varianti sono molte e non ci sono scuse per non utilizzare una qualche forma di allenamento con sovraccarichi, anche a carico naturale.