Le avversarie degli azzurri: l'Inghilterra

Di Fabio Marino

Conosciamo meglio storia, allenatore, stella e formazione della nazionale inglese, il primo avversario del Mondiale per gli azzurri di Prandelli.

La storia

La Nazionale di calcio inglese, insieme a quella scozzese, è la Nazionale di calcio più antica del Mondo. Ha conquistato una coppa del Mondo nell’edizione 1966 giocata in casa. Nel Ranking Mondiale Fifa (aggiornato a Maggio 2014) occupa l’undicesimo posto. Il miglior marcatore assoluto è Bobby Charlton con 49 reti, in attività Wayne Rooney con 38.

I precedenti

La sfida fra Italia e Inghilterra rappresenta sicuramente una “classica” del calcio europeo. Le due squadre si sono affrontate in 23 occasioni: tredici volte in partite amichevoli, due volte agli Europei una volta ai Mondiali, quattro volte nelle qualificazioni Mondiali e tre in altri tornei internazionali.

La prima sfida risale al 15 maggio 1933 a Roma, un amichevole finita 1-1 con le reti di Ferrari e Bastin e la presenza di Mussolini in tribuna. La peggior sconfitta per gli azzurri è la batosta subita a Torino nel 1948. Gli inglesi vincono per 4-0 con le reti di Mortensen, Lawton e doppietta di Finney. In tempi più recenti ricordiamo la finale per il terzo-quarto posto ai Mondali del 1990 vinta dall’Italia per 2-1 con reti di Baggio e Schillaci. L’ultimo confronto è del 24 giugno 2012 nei quarti di finale dell’Europeo con vittoria degli azzurri per 4-2 dopo i calci di rigore. Il totale parla di 10 vittorie per l’Italia, 7 per l’Inghilterra e 6 pareggi.

L’allenatore

L’attuale commissario tecnico dell’Inghilterra è Roy Hodgson, vecchia conoscenza del calcio italiano. Ha iniziato la carriera con l’Halmstad nella massima serie del campionato svedese nel 1976. E’ stato allenatore delle Svizzera nel 1992 e proprio contro l’Italia di Sacchi nelle qualificazioni alla Coppa del Mondo Usa 1994 ottenne due risultati preziosi (2-2 a Cagliari e 1-0 in Svizzera) che valsero alla nazionale elvetica la prima storica qualificazione ai Mondiali dal 1966.

Nella stagione 1995-1996 viene chiamato da Moratti alla guida dell’Inter. Di quell’esperienza si ricorda la finale di Coppa Uefa persa ai rigori contro lo Shalke 04. Dopo una breve parentesi nel Blackburn tornerà nuovamente all’Inter nel 1999 ma la sue esperienza dura appena tre partite. Nella stagione 2001-2002 guida per metà stagione l’Udinese. E’ stato allenatore della nazionale degli Emirati Arabi Uniti e della Nazionale Finlandese prima di essere chiamato al Fulham dove raggiunge la finale di Europa League nel 2009-2010, avendo eliminato in precedenza la Juventus. Nel 2010 viene chiamato a sedersi sulla panchina del Liverpool come successore di Benitez, passato all’Inter. L’esperienza non è delle più rosee e termina già a gennaio con una risoluzione consensuale del contratto. Il 1 maggio 2012 la Football Association sceglie Hodgson come nuovo CT dell’Inghilterra dopo le dimissioni di Fabio Capello. Ha guidato la nazionale inglese fin qui 24 volte ottenendo 13 vittorie, 7 pareggi e 4 sconfitte.

Dopo i sorteggi che hanno abbinato l’Inghilterra all’Italia, all’Uruguay e alla Costa Rica, Hodgson ha dichiarato: “ Un gruppo difficile ma interessante con partite emozionanti. Con gli Azzurri abbiamo perso all'ultimo Europeo ai calci di rigore, sono una squadra forte ma almeno la conosciamo".

Il cammino verso il Mondiale

L’Inghilterra ha ottenuto il pass per il Mondiale senza subire alcuna sconfitta nel gruppo H di qualificazione contro Ucraina, Montenegro, Polonia, Moldavia e San Marino. Nelle 10 partite giocate gli uomini di Hodgson hanno ottenuto 6 vittorie e 4 pareggi, segnando 31 reti e subendone solo 4. I 22 punti realizzati hanno permesso all’Inghilterra di qualificarsi come prima del gruppo davanti l’Ucraina a quota 21. La migliore vittoria è stato lo 0-8 rifilato in trasferta a San Marino. Il miglior marcatore è stato Wayne Rooney con 7 reti in 6 partite giocate.

La stella

Il giocatore più rappresentativo è senza dubbio Wayne Rooney, attaccante del Manchester United, che con la Nazionale inglese vanta 89 presenze e 38 reti (quinto miglior marcatore di tutti i tempi). Spesso utilizzato da Hodgson in posizione più arretrata piuttosto che da punta centrale è un attaccante completo, non altissimo (178 cm) ma molto forte fisicamente. Rooney non è solo un grande finalizzatore (158 reti in 307 partite con il Manchester United) ma soprattutto un eccezionale uomo squadra. Sfrutta le sue incredibili doti atletiche di forza e resistenza per compiere spesso recuperi in difesa e far ripartire lui stesso l’azione. A ciò unisce doti tecniche superlative, il tiro da fuori, l’esplosività e lo stacco aereo sono i suoi punti di forza. Col Manchester United ha vinto 5 Premier League e 1 Champions League. Con la Nazionale inglese ha partecipato finora a 2 Mondiali e due Europei.

La formazione

Hodgson si affida spesso ad un 4-4-2 con esterni molto offensivi, a questo modulo alterna il 4-2-3-1 dove Rooney agisce alle spalle dell’unica punta, o il 4-3-3.

Il portiere titolare è Joe Hart (Manchester City). La difesa a 4 prevede due terzini di spinta, la fascia destra sarà presieduta da Glen Johnson(Liverpool) mentre a sinistra si giocano il posto Baines (Everton) e Luke Shaw (Southampton). I centrali di difesa sono Chris Smalling (Manchester Utd) e Gary Cahill (Chelsea) alternati a Phil Jagielka (Everton). A centrocampo Stevan Gerrard (Liverpool) e Frank Lampard (Chelsea) sono i titolari, accompagnati o meno da Wilshere (Arsenal) se il centrocampo è a 3. Sulle ali agiscono due fra James Milner (City), Sterling (Liverpool) o Danny Welbeck (Manchester Utd). In attacco il titolarissimo è Rooney accompagnato o meno da Daniel Sturridge (Liverpool) a seconda del modulo utilizzato.

Appuntamento per la sfida contro gli azzurri di Prandelli il 15 Giugno a Manaus.

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