Gravidanza e attività fisica

Di Fabio Marino

Durante la gravidanza è possibile fare sport? Ma soprattutto: è consigliato? Un breve elenco delle attività consigliate in gravidanza. Una disamina dei vantaggi dello sport per le donne in dolce attesa

Quello che fino a poco tempo fa poteva sembrare un vero e proprio tabù, ossia la presunta incompatibilità fra la gravidanza e l'attività fisica, oggi è stato in larga parte smentito da plurime ricerche internazionali. Tuttavia ancora oggi molte donne vivono i nove mesi della gravidanza chiuse in una sorta di campana di vetro, a loro è impedito il qualsivoglia movimento, anche il più semplice, per paura che possa accadere l'imponderabile.

Tali credenze, se non sussistono problematiche ben più serie, sono ovviamente totalmente erronee. Anche le nonne più apprensive radicate nelle loro convinzioni pluricentenarie dovranno convincersi che fare attività fisica durante la gravidanza altro non fa che bene, sia per la futura mamma che per il nascituro.

È da precisare però che ancor prima di intraprendere qualsiasi attività fisica è bene chiedere il parere del ginecologo, il solo che può avere un quadro completo della situazione ed indirizzare così la donna incinta alle attività più opportune.

Quali sono i reali benefici?

Si parte dalla considerazione più semplice, fare attività fisica aiuta a mantenere sotto controllo il peso corporeo che nella gravidanza è inevitabilmente destinato a salire. Mantenere un buono stato fisico durante i nove mesi facilita anche il recupero fisico dopo il parto ed il ritorno al peso ideale. In un periodo in cui il corpo della donna è sottoposto a consistenti cambiamenti morfologici, fra tutti la comparsa del pancione ed il conseguente peso che grava sull'addome e sovraccarica il tratto lombare della colonna, l'attività fisica permette non solo di mantenere un buon tono muscolare necessario quindi ad alleviare il peso della fatica ma anche di tenere costantemente aggiornato quello che è il proprio schema corporeo, ossia l'immagine che ciascun soggetto ha di se stesso. Questo si traduce sicuramente in un migliore equilibrio e coordinazione della donna in gravidanza, aspetto sicuramente da non sottovalutare.

In particolare mantenere tonici e allenati i muscoli paravertebrali, addominali, glutei, pettorali e dorsali, permette sostanzialmente di "togliere peso" alla schiena gravando di conseguenza meno sulla colonna ed evitando quindi tutti quei dolori e fastidi che spesso colpiscono le donne incinte proprio in questa sede. Gli stessi muscoli saranno poi determinanti per favorire l'espulsione del feto al momento del parto, rendendo il compito decisamente più agevole.

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L'attività fisica favorisce la circolazione sanguigna e linfatica e previene di conseguenza quel senso di stanchezza e gonfiore caratteristico alle gambe e la maggiore resistenza riduce il rischio di possibili distorsioni alle caviglie.

Non sono da sottovalutare i benefici a livello psicologico che l'attività fisica determina per l'umore della futura mamma. Essere attivi e impegnati durante i mesi della gravidanza aiuta la donna a mantenere la propria individualità e indipendenza, a non vivere il parto come una sorta di costrizione. A livello ormonale l'allenamento stimola il rilascio di endorfine che hanno un ruolo importante sia nella sopportazione del dolore che nell'influenzare positivamente l'umore. Mantenersi allenati durante i mesi che precedono il parto aiuterà a ritrovare prima la corretta forma fisica dopo lo stesso. Ciò facilita di gran lunga le possibilità per la donna di dedicarsi nuovamente al proprio lavoro e ai propri interessi, riducendo sostanzialmente la possibilità di una depressione post parto.

Quali le attività consigliate?

Se non si era delle atlete prima della gravidanza è superfluo aggiungere che sarebbe stupido quanto inutile tentare di diventarlo durante. L'attività più consona e adatta a tutti sotto questo punto di vista è sicuramente quella del cammino prolungato. Camminare mezz'ora al giorno permette di ottenere in gran parte i benefici precedentemente elencati. Si evitino zone particolarmente trafficate o percorsi impervi e si preferiscano invece parchi o giardini dove minore è lo smog e il rischio di cadute.

La ginnastica posturale o lo yoga sono attività ugualmente consigliate e indicate per la donna in gravidanza. La facilità e la progressione degli esercizi permette di mantenere un buono stato fisico pur senza eccessivi carichi di lavoro. Il controllo muscolare, l'equilibrio e la coordinazione richiesti in queste discipline aiutano a mantenere quella che è la coscienza del proprio corpo, l'ideale per la donna in questo periodo.

Il nuoto e l'acquagym sono attività ugualmente valide, la forza di gravità si riduce in acqua ed è semplice per la donna incinta effettuare esercizi che richiederebbero uno sforzo molto più intenso fuori dall'acqua.

Per le sportive vanno evitati ovviamente tutti quegli sport che prevedono salti, scontri di gioco o in cui sia significativamente alto il rischio di cadute. In linea generale per i primi mesi di gravidanza si può continuare a praticare la propria attività sportiva mantenendo ovviamente ritmi più lenti ed evitando possibili situazioni di rischio come quelle elencate in precedenza.

A chi affidarsi?

Il medico ginecologo è sicuramente la persona più indicata per indirizzare la donna in gravidanza ad un'attività consona alle proprie caratteristiche psico-fisiche. Per quanto riguarda l'allenamento il consiglio è di farsi seguire da preparatori effettivamente qualificati che conoscano e comprendano le particolari caratteristiche ed esigenze fisiche della donna in questo periodo e siano quindi in grado di redigere un allenamento personalizzato che rechi reali benefici.

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