Allenamento in sospensione

Di Michele Calabrese

Parliamo di Allenamento in sospensione: una breve storia, il ruolo di Randy Hedtrick, i principi fondamentali, i principali vantaggi di questo metodo di allenamento. Articolo tratto da "Allenamento in sospensione" di Michele Calabrese

Già nel 1800 si hanno notizie di templi cinesi all’interno dei quali si era soliti utilizzare delle cinghie di sospensione per alcune partiche legate ad allenamenti per le arti marziali.

La storia moderna invece, insegna che il pioniere di tale metodica risulta essere Randy Hedtrick.
Incursore dei marines americani, amava allenarsi prevalentemente a corpo libero nelle situazioni più ostiche: nei moli, nelle navi, all’interno di spazi angusti.
Randy, con la passione indiscutibile verso l’allenamento, sempre ed ovunque, sceglie di cominciare ad allenarsi sfruttando le cinghie del suo paracadute.

Nasce così il primo TRX®, strumento per l’allenamento in sospensione più conosciuto al mondo, inizialmente molto differente da quello che conosciamo al giorno d’oggi per la mancanza di migliorie tecniche sopraggiunte con le versioni successive.
Questo strumento comincia a diffondersi in maniera repentina all’interno dell’ambito militare, sino a convincere l’ideatore ad uscire dal corpo dei marines e brevettare l’attrezzo.

Al giorno d’oggi, gli studi presenti e i progressi pratici sviluppati con il TRX®, permettono di avere una veduta talmente ampia da poter inserire ed utilizzare questo attrezzo, ed in generale questa metodica, all’interno di contesti preventivi e condizionanti.

I principi dell’allenamento in sospensione
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Allenarsi in sospensione significa rapportarsi con due principi fondamentali:

  1. Il principio del pendolo: le corde per la sospensione si comportano esattamente come un pendolo. Se le si lasciano oscillare, muovere in tutti i piani dello spazio, torneranno sempre al centro
  2. Vector resistence®: è il principio delle leve corporee. L’inclinazione rispetto all’attrezzo ne determina la percentuale del peso corporeo utilizzato

Entrambi rappresentano due cardini essenziali al fine di modulare l’intensità allenante.

Il lavoro in sospensione

Tra i principali vantaggi dell’allenamento in sospensione, sicuramente è da considerare la propriocezione (vedi anche Nicola Sacchi Propriocezione e allenamento propriocettivo).

La propriocezione è intesa come la capacità di "percepire" (senso-percettiva) la posizione del corpo nello spazio, nonché lo stato di contrazione muscolare.
Infatti, in virtù del sistema di destabilizzazione indotto dalle corde (pendolo) e dai ridotti punti di ancoraggio, l’utente percepisce un lavoro che risulta coinvolgere in maniera importante, coordinazione generale e propriocezione.

Coordinazione e propriocezione dunque, ma non solo. Il risultato è un allenamento con un incredibile mix di adattamenti:

  • Propriocettivi: incrementando la capacità intrinseca di "sentire" il lavoro muscolare;
  • Coordinativi: in senso generale e speciale (oculo-manuale, oculo-podalica, ecc.), con adattamenti essenziali anche in ottica sport-specifica;
  • Sulla forza: a seconda del tipo di workout scelto ed in virtù degli adattamenti neuromuscolari;
  • Sul numero di muscoli coinvolti, influenzando il dispendio calorico del workout;

V.A.S.C.

  • Versatilità: quale attrezzo funzionale e non, permette di allenare tutti i distretti corporei, con tutti gli obiettivi possibili, con sicurezza ed adattando il movimento al soggetto in circa 1 solo kilogrammo? Nessuno, se non un sistema di sospensione!
  • Adattabilità: è possibile ancorare un sistema di sospensione ad un palo della luce, un cancello, una porta blindata, un albero o una trave
  • Sicurezza: acquistare corde di sospensione certificate, significa lavorare con estrema sicurezza e senza preoccupazioni dovute all’utilizzo di sovraccarichi
  • Costi e manutenzione: con un investimento iniziale e senza alcun costo di manutenzione, è possibile trasportare il proprio allenamento ovunque, sostituendo interi e costosi attrezzi da palestra

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Articolo tratto da: Allenamento in sospensione

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