Gli azzurri in Brasile: Immobile, Insigne e Cerci

Di Fabio Marino

Tre attaccanti che rappresentano delle riserve di lusso per Prandelli. Immobile è pronto a prendere il posto da titolare a Balotelli, Cerci e Insigne sperano nel 4-3-3.

    Ciro Immobile

Nasce a Torre Annunziata il 20 febbraio 1990, cresce nelle giovanili del Sorrento prima di essere acquistato a 18 anni dalla Juventus che lo inserirà nella formazione primavera. Esordisce in Serie A il 14 marzo 2009 nella partita Juventus-Bologna (4-1) subentrando a Del Piero. Nella stagione 2010-2011 gioca in prestito nel Siena e poi da gennaio nel Grosseto ma in entrambi i casi non riuscirà a fornire prestazioni di alto livello. La svolta della sua carriera avviene ad agosto 2011 quando si trasferisce in prestito al Pescara sotto la guida di Zeman. Diventerà capocannoniere in Serie B con 28 reti contribuendo alla promozione in Serie A della sua squadra. Nell’agosto 2012 passa al Genoa che ne acquista la comproprietà dalla Juventus. Con i liguri totalizzerà 34 presenze andando a segno 5 volte. In questa stagione ha giocato per il Torino che ne ha acquisito la comproprietà prima del Genoa. Ha disputato una stagione di altissimo livello diventando capocannoniere del campionato con 22 reti realizzate in 33 partite giocate. Recentemente è stato ufficializzato il suo passaggio al Borussia Dortmund che ne ha acquisito i diritti sportivi versando nelle casse della Juventus e del Torino 20 milioni di euro.

In Nazionale ha esordito il 5 marzo 2014 nell’amichevole contro la Spagna. Ha realizzato una tripletta nella recente amichevole contro la Fluminense vinta dagli azzurri per 5-3.

Immobile è un attaccante d’area di rigore che al fiuto del gol abbina comunque una buona tecnica e prestanza fisica. E’ dotato di un dribbling rapido nello stretto e tira bene con entrambi i piedi. L’ultima esaltante stagione in granata gli è valsa la convocazione in Brasile da parte di Prandelli. Parte come riserva di Balotelli ma se l’attaccante del Milan dovesse deludere nelle prime partite siamo certi che Immobile potrebbe trovare spazio. Riserva di lusso.

    Lorenzo Insigne

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Nasce a Napoli il 4 giugno 1991, entra a far parte delle giovanili della squadra partenopea a 15 anni ed esordisce in prima squadra nella partita del 24 gennaio 2010 fra Livorno-Napoli (0-2) sotto la guida di Mazzarri. Viene mandato in prestito in Prima Divisione nella Cavese e nel Foggia per poi passare al Pescara nel 2011. E’ titolare come attaccante esterno nel tridente di Zeman, in Serie B totalizzerà 37 presenze con 18 reti. Nel 2012 ritorna definitivamente al Napoli, società con cui ha collezionato fin qui 95 presenze e realizzato 14 reti, di cui 3 in Champions League. Nell’ultima stagione è stato utilizzato da Benitez nel suo 4-2-3-1 come esterno alto a sinistra.

In Nazionale ha esordito l’11 settembre 2012 contro il Malta subentrando ad Alessandro Diamanti. Ha fin qui collezionato 6 presenze con gli azzurri e realizzato 3 reti, di cui una doppietta nella recente amichevole contro la Fluminense.

Insigne è un attaccante dal fisico decisamente esile (appena 163 cm per 59 Kg) ma che riesce grazie alla sua rapidità e alla sua tecnica a destreggiarsi al meglio anche contro difensori di grossa stazza. Svaria su tutto il fronte d’attacco dimostrando grande abilità nel dribbling secco e nel tiro da fuori. Bravo inoltre a servire passaggi decisivi per i compagni. La sua ultima stagione al Napoli è stata caratterizzata da alti e bassi ma ha comunque chiuso in crescendo realizzando una doppietta nella finale di Coppa Italia contro la Fiorentina vinta dal Napoli. E’ chiaro come la non perfetta forma fisica di Giuseppe Rossi dopo l'infortunio ne abbiano sicuramente facilitato l’ingresso nella lista dei 23 per il Mondiale. Potrebbe ritagliarsi uno spazio importante se Prandelli decidesse di schierare il 4-3-3. Scugnizzo napoletano.

    Alessio Cerci

Nasce a Velletri il 23 luglio 1987, cresce calcisticamente nel Valmontone per passare poi a 16 anni nelle giovanili della Roma. Ha esordito in Serie A il 16 maggio 2004 nella partita contro la Sampdoria con in panchina Fabio Capello. Ha giocato in prestito in Serie B per Brescia e Pisa e in Serie A per l’Atalanta. Nella stagione 2009-2010 ritorna alla Roma sotto la guida di Ranieri ma non riuscirà ad ottenere continuità di prestazioni in campo, totalizzando 19 presenze e segnando 3 reti. La Fiorentina lo acquista nell’agosto del 2010 per 4 milioni di euro ed in viola Cerci comincia a giocare con continuità. Nelle due stagioni a Firenze colleziona 53 presenze segnando 16 reti. Nell’agosto del 2012 viene acquistato dal Torino in comproprietà. In granata ha giocato molto bene le ultime due stagioni dove è stato schierato dal tecnico Ventura prima da esterno alto a destra e poi quest’anno da seconda punta. Ha realizzato la sua migliore stagione in carriere collezionando 37 presenze in campionato e segnando 13 reti. Ha formato con Immobile una coppia talmente ben assortita da ricordare quella straordinaria in maglia granata formata da Pulici e Graziani.

In Nazionale ha esordito il 21 marzo 2013 nell’amichevole contro il Brasile. Ha fin qui collezionato 12 presenze in azzurro senza mai andare in rete. Ha partecipato alla Confederations Cup del 2013.

Paragonato da qualcuno a Robben per l’abilità di giocare a destra per poi rientrare a calciare con il mancino, Cerci è un esterno alto abile nell’uno contro uno e nel tiro da fuori. Nell’ultima stagione al Torino ha giocato da seconda punta dietro a Immobile ma difficilmente lo vedremo in quel ruolo in Brasile. Vale il discorso fatto per Insigne: avrà qualche chance in più di giocare solo con il 4-3-3 altrimenti lo vedremo raramente in campo. Si prospetta quindi per lui un ruolo da comprimario.