Gli azzurri in Brasile: Antonio Cassano

Di Fabio Marino

Sembrava non dovesse essere neanche convocato per il Mondiale, adesso sta scalando rapidamente le gerarchie alla ricerca di un posto da titolare. Può essere Cassano il nostro salvatore della patria in Brasile ?

Gli esordi nel Bari

Nasce a Bari il 12 Luglio 1982, esordendo in Serie A all’età di 17 anni con la maglia della squadra della sua città l’11 dicembre 1999 nel derby contro il Lecce perso per 1-0. L’allenatore Eugenio Fascetti apprezza il suo talento e lo schiera titolare nella partita successiva contro l’Inter quando Cassano realizzerà la rete decisiva per il 2-1 finale che lo farà conoscere al mondo: stop al volo di tacco, dribbling a Blanc e Panucci e destro all’angolino. Giocherà per due stagioni nella prima squadra del Bari ottenendo 50 presenze e realizzando 6 reti.

La Roma

Nell’estate del 2001 viene acquistato dalla Roma, dopo una lunga lotta di mercato con la Juventus, per 60 miliardi di lire. In giallorosso giocherà per quattro stagioni e mezza alternando periodi esaltanti ad altri meno brillanti. Conflittuale è in particolare il rapporto con l’allenatore Fabio Capello che su di lui dirà: "Cassano giocatore è un grandissimo giocatore. Se passiamo al Cassano uomo è un personaggio difficile e come tutti i personaggi difficili devi prenderlo com'è. E' un ragazzo molto buono e generoso. Però non ha equilibrio e quando gli parte la brocca è imprevedibile.” Lo stesso Capello coniò il termine “cassanate”, ormai entrato nel linguaggio comune del giornalismo sportivo, proprio per indicare quei comportamenti stravaganti e irrispettosi di cui il giocatore si è reso protagonista. Fra questi, durante la permanenza a Roma, si ricorda il gesto delle corna fatto all’arbitro Rosetti dopo essere stato espulso nella finale di Coppa Italia 2002-2003. Il rapporto con tifoseria e dirigenza giallorossa si incrinerà definitivamente quando, prossima la scadenza del contratto, rifiuterà di firmare il rinnovo. In totale in giallorosso ha collezionato 161 presenze e realizzato 52 reti.

Il Real Madrid

Nel gennaio 2006 viene acquistato dal Real Madrid per soli 5 milioni di euro. Nelle due stagioni in camiseta blanca di lui si ricorda ben poco per quanto fatto sul campo, realizzerà soltanto due reti in 19 presenze nella Liga, farà parlare tanto di sé invece per gli eccessivi chili di troppo che gli costeranno il soprannome di “El Gordito” (Il Grassottello). Di enorme successo sarà l’imitazione che il comico Carlos Latre farà di lui, in preda ad ingozzarsi continuamente di merendine. Lo stesso Cassano sarà autore di una imitazione di Fabio Capello, fra le risate di Ronaldo e Cannavaro, che farà il giro del mondo. Con i blancos vincerà comunque il campionato spagnolo nella stagione 2006-2007.

La Sampdoria

Il 13 agosto 2007 viene acquistato in prestito dalla Sampdoria con diritto di riscatto fissato a 5,5 milioni d’euro. In maglia blucerchiata vivrà un’autentica rinascita, mostrando quel repertorio di tocchi di classe che avevano sbalordito nei primi anni di carriera. In totale con i doriani giocherà per tre stagioni e mezza, totalizzando 115 presenze e realizzando 41 reti. Non mancheranno però anche le celebri “cassanate”, in particolare nel 2008, dopo essere stato espulso dall’arbitro Pierpaoli nella partita casalinga contro il Torino, minaccerà più volte l’arbitro lanciandogli contro anche la maglia. Per quel gesto verrà squalificato per 5 giornate. Dopo aver litigato prima con l’allenatore Del Neri e poi con il presidente Garrone lascerà definitivamente la Sampdoria nel gennaio 2011 per trasferirsi al Milan

Il Milan

Arrivato al Milan praticamente a titolo gratuito, è stata pagata solo una clausola di 2,5 milioni al Real Madrid, dichiarerà nella conferenza stampa di presentazione: “Qui non posso sbagliare, sono arrivato nella squadra più titolata del mondo, oltre al Milan c’è solo il cielo, non lo tradirò.” Con i rossoneri giocherà per due stagioni collezionando 40 presenze e segnando 8 reti. Ha vinto con il Milan il campionato 2010-2011 e la Supercoppa Italiana. Il 29 ottobre 2011 Cassano accusa un malore di ritorno dalla trasferta di Roma. Ricoverato al Policlinico di Milano li verrà diagnosticata una sofferenza cerebrale su base ischemica per un problema a livello cardiaco. Operato chirurgicamente il 4 novembre tornerà in campo solo ad aprile.

L’Inter

Nell’agosto del 2012 si trasferisce all’Inter nell’affare che porterà Pazzini al Milan. Al giornalista che gli ricordava le sue precedenti dichiarazioni ai tempi del Milan risponderà: “l’Inter è oltre il cielo”. Giocherà in neroazzurro una sola stagione sotto la guida di Adrea Stramaccioni collezionando 39 presenze e realizzando 15 assist e 9 reti. Pur risultando uno dei migliori nella sfortunata stagione interista, chiusa col nono posto, non verrà confermato per la nuova stagione.

Il Parma

Si trasferisce al Parma ufficialmente il 3 luglio 2013 nell’ambito dell’affare che porta Belfodil in neroazzurro. Con i ducali ha giocato bene l’ultima stagione collezionando 34 presenze e realizzando 12 reti.

In Nazionale

Ha esordito in Nazionale maggiore giovanissimo, a 21 anni, il 12 novembre 2003 nella partita amichevole contro la Polonia in cui segnerà anche la sua prima rete in azzurro, sotto la guida di Giovanni Trapattoni. Parteciperà agli Europei del 2004 da protagonista risultando il migliore della sfortunata spedizione azzurra conclusasi già ai gironi. Assente ai Mondiali del 2006 con Lippi sulla panchina azzurra, tornerà in Nazionale sotto la guida di Donadoni che lo convocherà per gli Europei del 2008. Nuovamente assente ai Mondiali del 2010 con il ritorno di Lippi come CT, ha partecipato agli Europei del 2012 con Prandelli.

Ha collezionato con gli azzurri 37 presenze e segnato 10 reti. E’ stato per due anni fuori dal giro della Nazionale e sembrava destinato a non essere presente per l’ennesima volta ai Mondiali ma le ottime prestazioni con il Parma hanno convinto definitivamente Prandelli a convocarlo per il Brasile.

Giocatore dalla fantasia e dalla classe eccezionale, fa del dribbling nello stretto, del controllo della palla e del passaggio smarcante per i compagni le sue doti migliori. Ha caratteristiche uniche fra gli attaccanti convocati da Prandelli per il Brasile. Già delineati i problemi a livello comportamentale è da valutare anche la tenuta fisica nei novanta minuti. Il medico della Nazionale Castellacci, a tal proposito, ha recentemente dichiarato: “L'ho trovato molto motivato e fisicamente molto tirato, si sta allenando con grande impegno, i riscontri finora sono stati rassicuranti, in teoria può tenere i novanta minuti.” Su queste premesse potrebbe veramente essere il suo Mondiale, che sia lui il salvatore della patria ?