Gli azzurri in Brasile: Mario Balotelli

Di Fabio Marino

Balotelli come Dr. Jekyll e Mr. Hyde, dalle prestazioni esaltanti all'Europeo a quelle svogliate nel Milan, che versione vedremo al Mondiale ?

    Gli esordi

Nasce a Palermo il 12 agosto 1990 da Thomas e Rose Barwuah, immigrati ghanesi. Nel 1993 verrà affidato alla famiglia Balotelli, in provincia di Brescia. Cresce calcisticamente nel settore giovanile del Lumezzane, società con cui esordisce fra i professionisti nel 2006 in C1. Nell’estate del 2006 viene acquistato dall’Inter che lo aggrega alla squadra primavera. Mario trascinerà i suoi a suon di gol alla vittoria del campionato e del Torneo di Viareggio. Le sue prestazioni convincono l’allenatore Roberto Mancini a convocarlo in prima squadra per la stagione 2007-2008. Esordirà in Serie A il 16 dicembre 2007, a soli 17 anni, nella partita Cagliari-Inter (0-2). Fornirà prestazioni esaltanti in Coppa Italia realizzando due doppiette contro Reggina e Juventus. Concluderà la prima stagione in neroazzurro collezionando 15 presenze in partite ufficiali e realizzando 7 reti, di cui 3 in campionato. Nelle stagioni successive continua a mostrare sia le enormi doti di cui è in possesso, diventerà il giocatore più giovane della storia dell’Inter ad aver segnato in Champions, ma anche quel carattere spesso rissoso e polemico che lo contraddistingue. Allo stesso tempo comincia ad essere vittima di cori razzisti da parte dei tifosi avversari: celebre l’episodio di quando zittirà i tifosi della Roma dopo aver trasformato un calcio di rigore. Il rapporto con tifoseria e squadra neroazzurra si romperà definitivamente in occasione della semifinale di Champions League contro il Barcellona nel 2010 quando, dopo esser stato richiamato più volte da Mourinho, a fine partita getterà polemicamente la maglia a terra. Chiuderà l’esperienza in neroazzurro dopo 3 stagioni in prima squadra, con 86 presenze all’attivo e 28 reti realizzate. Con l’Inter ha vinto 6 trofei (3 campionati, 1 Coppa Italia, 1 Supercoppa italiana e 1 Champions League).

    Il Manchester City

Ad agosto 2010 viene ufficializzato il suo trasferimento al Manchester City per 28 milioni di euro. Nella prima stagione in Inghilterra il suo impiego è limitato da qualche problema fisico, fra cui un’operazione al menisco laterale del ginocchio destro. Realizzerà una tripletta il 28 dicembre in Premier League contro l’Aston Villa. Chiuderà la prima stagione al City con 28 presenze e 10 reti. Il momento probabilmente più esaltante della sua esperienza inglese è datato 23 ottobre 2011 quando realizzerà una doppietta nella straripante vittoria del City per 6-1 nel derby contro lo United. Con 13 reti realizzate contribuirà alla conquista della Premier del City, a 44 anni di distanza dall’ultima volta. Il rapporto con la dirigenza si incrinerà definitivamente quando deciderà di denunciare la società per una multa assegnatagli di circa 400.000 euro per le continue sanzioni disciplinari a cui era stato sottoposto. Altri episodi celebri di quel periodo sono l’azzuffata con l’allenatore Roberto Mancini ed il lancio delle freccette contro i giocatori della primavera dei Citizens.

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    Il Milan

Il 31 gennaio 2013, nell’ultimo giorno valido per il mercato, viene acquistato dal Milan per 20 milioni di euro più 3 legati a bonus. Al debutto in maglia rossonera contro l’Udinese realizzerà una doppietta. Contribuirà in maniera determinante alla risalita del Milan in classifica fino ad ottenere la qualificazione ai preliminari di Champions con 12 reti in 13 presenze. Con il Milan ha finora collezionato 54 presenze e realizzato 30 reti.

    In Nazionale

Esordisce con la Nazionale maggiore il 10 agosto 2010 nella partita amichevole contro la Costa d’Avorio con in panchina Cesare Prandelli. E’ stato presente agli Europei del 2012 dove è stato titolare in tutte le partite giocate dall’Italia fino alla finale persa contro la Spagna. Celebre la sua doppietta in semifinale contro la Germania e l’esultanza a petto nudo mostrando i muscoli. L’UEFA lo inserirà nella lista dei migliori giocatori dell’Europeo. Partecipa anche alla Confederations Cup del 2013 segnando 2 reti contro Messico e Giappone prima che un infortunio muscolare lo costringa a saltare le gare successive.

Punta dalle straordinarie capacità fisiche e atletiche, dal tiro potentissimo, bravo nei calci piazzati, avrebbe tutto per essere un grandissimo a livello mondiale. Purtroppo le eccezionali capacità di cui è in possesso non sempre sono seguite da prestazioni esaltanti in campo. In Nazionale però Balotelli raramente ha deluso, probabilmente perché sente la piena fiducia del CT che ha avuto per lui più di un occhio di riguardo, spesso sottraendolo anche all’applicazione del cosiddetto codice etico. Resta da vedere se in Brasile vedremo l’ultima versione di Balotelli, quello svogliato e poco lucido del Milan, o l’uomo che mostrava fiero i muscoli dopo la doppietta in semifinale agli Europei contro la Germania. Dr. Jekyll e Mr. Hyde.