Gli azzurri in Brasile: Thiago Motta e Verratti

Di Fabio Marino

L'usato sicuro Thiago Motta e la novità assoluta Verratti. Entrambi si giocano il posto lasciato vacante da Montolivo.

    Thiago Motta

Nasce a São Bernardo do Campo (Brasile) il 28 agosto 1982, cresce calcisticamente nella squadra brasiliana giovanile del Juventude fino al 1999 quando viene acquistato dal Barcellona. Debutterà al Camp Nou il 3 ottobre 2001 nel match vinto contro il Maiorca (3-0), da quel momento comincia a giocare con regolarità in prima squadra fino alla rottura dei legamenti del ginocchio destro nel settembre 2004 che successivamente ne limiterà l’impiego. Con i catalani ha totalizzato 147 presenze e realizzato 10 reti oltre a vincere per due volte il campionato spagnolo e la Champions League 2005-2006.

Nell’estate del 2007 si trasferisce all’Atletico Madrid ma la sua esperienza è condizionata fin da inizio stagione dalla rottura del menisco del ginocchio sinistro. Totalizzerà appena 6 presenze per ritrovarsi poi svincolato a fine stagione.

Il 14 settembre 2008 firma un contratto con il Genoa di Enrico Preziosi, esordendo in Serie A il 19 ottobre in Genoa-Siena (1-0) subentrando dalla panchina. Con i rossoblù trova quella continuità che gli era mancata in precedenza e nel ruolo di regista disputa una grande stagione totalizzando 27 presenze e contribuendo alla qualificazione della sua squadra all’Europa League.

Le ottime prestazioni con i grifoni convincono i dirigenti dell’Inter ad investire per lui 14 milioni di euro nell’estate del 2009 per portarlo in neroazzurro. A Milano nella prima stagione con l’Inter vive il momento più esaltante della sua carriera sotto la guida di Mourinho: arriverà la conquista del triplete, tuttavia sarà costretto a saltare la finale di Champions per squalifica. Nelle due stagioni successive pur ottenendo diversi trofei (fra cui una Coppa del mondo per club e una Coppa Italia nel 2011) giocherà pochissimo a causa di diversi infortuni. Così nel gennaio 2011 l’Inter asseconda il suo desiderio di cambiare squadra cedendolo per 11 milioni al Paris Saint Germain.

Con la formazione transalpina ha giocato le ultime due stagioni e mezza sotto la guida prima di Ancelotti, che lo relegava spesso in panchina, e poi di Laurent Blanc. Con la squadra di Parigi ha finora collezionato 78 presenze in competizioni ufficiali e realizzato 9 reti. Ha vinto gli ultimi due campionati, una Supercoppa di Francia e una Coppa di Lega francese.

Grazie alle sue origini (il suo bisnonno era italiano) ha ottenuto la cittadinanza italiana ed è stato convocato così da Prandelli in Nazionale per la partita amichevole contro la Germania, esordendo in azzurro il 9 febbraio 2011. In azzurro conta finora 21 presenze e una rete realizzata contro la Slovenia. Nell’ultima stagione ha fatto bene con il Paris Saint Germain, totalizzando 47 presenze e meritando la chiamata per il Brasile.

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Thiago Motta si caratterizza per una grande intelligenza tattica, buona precisione nei passaggi e presenza fisica in campo. Il CT stravede per lui anche per la sua duttilità tattica, può ricoprire infatti tutti i ruoli del centrocampo. Seppur non venga considerato, almeno inizialmente, come un titolare di certo la sua esperienza tornerà utile a partita in corso. Usato sicuro.

    Marco Verratti

Nasce a Pescara il 5 novembre 1992, cresce nelle giovanili della società del delfino esordendo in serie B nella stagione 2010-2011 con il tecnico Di Francesco che lo utilizza come trequartista. Nella stagione successiva a Di Francesco subentra Zeman che individua le potenzialità di Verratti come regista di centrocampo, arretrando di fatto la sua posizione in campo. Disputa una grande stagione, il Pescara vince la Serie B ed ottiene la promozione in A.

Quando durante l’estate del 2012 sembrava ormai fatto il suo passaggio alla Juventus subentra il Paris Saint Germain che lo acquista per 12 milioni di euro. Si tratta di un grande investimento considerando che il giocatore non ha ancora esordito in nessun campionato maggiore. A Parigi lo attende a braccia aperte Carlo Ancelotti che lo schiera fin da subito come titolare. Nelle due stagioni giocate a Parigi ha collezionato 82 presenze in partite ufficiali senza mai andare in rete. Ha vinto gli ultimi due campionati francesi, la Supercoppa di Francia e la Coppa di Lega francese.

Considerato uno dei migliori giovani talenti in circolazione, può diventare uno dei più forti centrocampisti al mondo. Paragonato a Pirlo per l’abilità nel palleggio e visione di gioco, si muove bene negli spazi stretti e nonostante il fisico esile non si tira indietro nello scontro fisico. Non ha grande confidenza con il gol, non ha mai segnato negli ultimi 3 anni con le sue squadre di club, ha comunque grandissima precisione nei passaggi e riesce a fornire diversi assist decisivi per i suoi compagni.

Ha esordito in Nazionale il 15 agosto 2012 nella partita amichevole contro l’Inghilterra e segnato la prima rete in azzurro il 6 febbraio 2013 nell’ amichevole contro l’Olanda. Ha fin qui collezionato 6 presenze in azzurro.

In dubbio fino all’ultimo per la convocazione in Brasile è adesso considerato favorito per un posto da titolare dopo l’infortunio a Montolivo. La sua presenza in campo sarà per gli azzurri una novità assoluta.