Gli azzurri in Brasile: Claudio Marchisio

Di Fabio Marino

Un giocatore che si caratterizza per la sua duttilità tattica, l'efficacia in zona rete e l'inesauribile corsa. Sarà sicuramente protagonista in Brasile, resta da vedere come verrà utilizzato da Prandelli.

Claudio Marchisio

Gli esordi

Nasce a Torino il 19 Gennaio 1986, già a sette anni entra a far parte delle giovanili della Juventus, squadra di cui fa ancora parte e rappresenta un simbolo. L’esordio ufficiale in prima squadra avviene nella stagione 2006-2007 in Serie B contro il Frosinone. Nella stagione successiva verrà mandato in prestito all’Empoli sotto la guida di Luigi Cagni, esordirà in Serie A il 26 agosto 2007 nella partita contro la Fiorentina. Il 20 settembre esordisce anche in Coppa Uefa contro lo Zurigo nella prima partita europea per la società toscana. Chiuderà la stagione totalizzando 29 presenze senza mai andare in rete.

L’allenatore Luigi Cagni dirà di lui: “Claudio è uno dei centrocampisti italiani più forti in assoluto. Ha tutto: forza fisica, inserimento, tiro da fuori, tocco sotto, grande intelligenza dentro e fuori dal campo. Tecnicamente è anche più forte di Tardelli.”

La Juventus

Nella stagione 2008-2009 ritorna alla Juventus, allenata da Claudio Ranieri che lo schiera in campo con regolarità. Realizza la sua prima rete in Serie A il 24 gennaio 2009 contro la Fiorentina su assist di Del Piero, da sempre modello di ispirazione per Marchisio. Chiude la prima stagione in A con i bianconeri totalizzando 32 presenze e realizzando 3 reti. Mantiene il posto da titolare anche sotto la guida dei vari Ferrara, Zaccheroni e Del Neri che si succedono sulla panchina bianconera. La consacrazione definitiva avverrà però con Antonio Conte che lo schiera nel suo ruolo ideale, quello di mezz’ala con licenza di perforare la difesa avversaria con i suoi inserimenti.

Proprio gli inserimenti in area senza palla sono una delle prerogative del gioco di Marchisio che per questo va spesso in rete, a ciò unisce un’eccellente tecnica di base, buone capacità difensive e una capacità aerobica impressionante. Nell’ultimo periodo con la Juventus si è disimpegnato con successo anche come vice-Pirlo nel ruolo di regista di centrocampo.

Con i bianconeri ha fin qui collezionato 257 presenze in partite ufficiali realizzando 32 reti. Ha vinto gli ultimi tre scudetti con la Juventus e due Supercoppe Italiane oltre che il campionato di Serie B nel 2007. Per due volte è stato inserito nella squadra dell’anno dall’ Associazione Italiana Calciatori (2011, 2012). Nell’ultima stagione non sempre è stato titolare, sia per qualche infortunio che per la contemporanea esplosione di Pogba, ha comunque collezionato 29 presenze in campionato e realizzato 4 reti.

In Nazionale

Ha esordito in azzurro il 12 agosto 2009 giocando titolare nella partita amichevole fra Svizzera-Italia (0-0) con il CT Marcello Lippi in panchina. Partecipa ai Mondiali del 2010, agli Europei del 2012 e alla Confederations Cup del 2013. Ha realizzato la prima rete con l’Italia il 7 ottobre 2011 nella partita contro la Serbia, valida per le qualificazioni all’Europeo 2012. Sotto la guida di Prandelli è sempre stato un titolare, ha giocato sia nel suo ruolo naturale di mezz’ala che da trequartista dietro la punte. Ha fin qui collezionato 44 presenze in maglia azzurra segnando 2 reti.

Recentemente ha dichiarato: “Dopo quattro anni che lavoriamo con Prandelli, ancora sentiamo dire che questa Nazionale non dà certezze e che dovremmo preoccuparci di tutto e tutti. Questa è una squadra che è arrivata seconda all’Europeo e terza alla Confederation Cup. Massimo rispetto per gli avversari ma anche loro ci devono rispettare. E temere”.

Di certo sarà uno dei giocatori più utilizzati da Prandelli in Brasile vista l’estrema duttilità tattica che lo caratterizza e che tanto piace al CT. Efficace.

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