Gli azzurri in Brasile: De Rossi

Di Fabio Marino

Ripercorriamo la carriera di De Rossi, giocatore a dir poco fondamentale sia per la Roma che per la Nazionale. Vertice basso a centrocampo, mezz'ala o difensore centrale, come verrà schierato da Prandelli in Brasile ?

Gli esordi

Nasce ad Ostia il 24 luglio 1983, da sempre tifosissimo della Roma ha coronato il sogno di diventare un simbolo della squadra giallorossa. Inizia a tirare i primi calci al pallone nel settore giovanile dell’Ostiamare prima del definitivo passaggio alla Roma all’età di 11 anni, dove il padre è allenatore della squadra Primavera. Nasce come attaccante ma ben presto viene indirizzato alla posizione di centrocampista, ruolo che ricopre tuttora. Esordisce in maglia giallorossa sotto la guida di Fabio Capello il 30 ottobre 2001 nella partita di Champions League Roma-Andrelecht (1-1) subentrando a Tomic. Per l’esordio in Serie A dovrà attendere il 25 gennaio 2003 quando entra in campo in Como-Roma (2-0).

La Roma

Comincia a giocare con una certa regolarità nella stagione 2003-2004 dove è presente per 17 volte in campionato, la Roma chiuderà al secondo posto. Nella stagione successiva diventa titolare nel centrocampo giallorosso, segna il suo primo gol in Champions nella partita persa contro il Real Madrid per 4-2 l’8 settembre 2004. Gli occhi delle big europee cominciano ad interessarsi sempre più a De Rossi che gioca con una continuità di rendimento spaventosa. Solo in qualche occasione la sua permanenza a Roma è stata messa in dubbio, soprattutto nel gennaio 2013 quando i milioni offerti dallo sceicco del Manchester City hanno fatto vacillare sia la Roma che lo stesso De Rossi, anche e soprattutto per la difficile convivenza con Zeman che lo relegava spesso in panchina preferendogli Bradley o Tachtsidis. “Capitan futuro”, così chiamato per il più che probabile avvicendamento con Totti come capitano quando lascerà, ha fin qui collezionato 453 presenze in partite ufficiali con la maglia della Roma e segnato 48 reti. Nel suo Palmarès con i giallorossi vanta 2 Coppe Italia (2007, 2008) e una Supercoppa Italiana (2007). Per la Roma è il quarto calciatore con più presenze in Serie A (337) dietro a Masetti (339), Losi (386) e Totti (543). Nel 2006 è stato eletto Migliore calciatore giovane dall’Associazione Italiana Calciatori, mentre nel 2009 è stato Migliore calciatore italiano.

De Rossi è un centrocampista estremamente forte e completo, difficile trovargli un difetto se non l’eccessiva carica agonistica che spesso gli è costata più di un’espulsione in carriera. Bravo sia ad attaccare che a difendere, fa del tiro da fuori, del tackle e del colpo di testa la sue doti migliori. Negli ultimi anni ha arretrato un po’ il suo raggio d’azione giocando soprattutto da vertice basso del centrocampo o addirittura come centrale nella difesa a tre.

In Nazionale

Ha fatto parte della Nazionale Under-19, Under-20 e Under-21, con quest’ultima ha vinto da titolare gli Europei Under-21 del 2004 segnando un gol in finale contro il Portogallo. L’esordio in Nazionale maggiore è avvenuto il 4 settembre 2004, sotto la guida del CT Marcello Lippi, nella partita contro la Norvegia valida per le qualificazioni al Mondiale 2006 in cui segnerà anche la sua prima rete in azzurro. Il match terminerà con la vittoria dell’Italia per 2-1. Diventerà da subito un titolare e un punto di riferimento anche in azzurro. Parte come titolare anche ai Mondiali di Germania del 2006 ma nel secondo match contro gli Stati Uniti viene espulso per una gomitata rifilata a McBride. Quella scorrettezza gli costa 4 giornate di squalifica, tornerà in campo nella finale contro la Francia subentrando a Totti e calciando uno dei cinque rigori decisivi che porteranno l’Italia sul tetto del mondo. Con gli azzurri prenderà parte anche agli Europei del 2008, al Mondiale del 2010 e agli Europei del 2012, oltre che alle Confederations Cup del 2009 e 2013. Con la Nazionale vanta 94 presenze ed ha realizzato 15 reti che ne fanno il più profilo centrocampista di sempre in azzurro.

Nell’ultima stagione con la Roma è tornato ad essere un titolare indiscusso dopo la parentesi con Zeman, ha totalizzato 31 presenze in campionato e realizzato una rete, contribuendo all’ottima stagione della Roma chiusa con il secondo posto.

Con Prandelli alla guida della Nazionale è sempre stato un titolare indiscusso, le uniche esclusioni sono avvenute per l’applicazione del codice etico voluto dal CT. Schierato sia come mezz’ala che come vertice basso del centrocampo ma anche come centrale nella difesa a 3 fra Bonucci e Chiellini. Probabilmente nel 4-5-1 che Prandelli ha in mente agirà da “diga” del centrocampo alle spalle di Pirlo e Verratti. Se l’Italia vorrà disputare un grande Mondiale non potrà prescindere dal migliore De Rossi, un giocatore per gli azzurri a dir poco fondamentale.