Gli azzurri in Brasile: Chiellini e Bonucci

Di Fabio Marino

Entrambi difensori dalle caratteristiche però diverse: uno aggressivo e potente, l'altro elegante e tecnico. Si completano a vicenda.

    Giorgio Chiellini

Nato a Pisa il 14 agosto 1984, cresce calcisticamente nel Livorno con cui disputa quattro campionati fino alla promozione in Serie A nel 2003-2004. La stagione dopo viene acquistato dalla Juventus per poi essere mandato in prestito alla Fiorentina. L’anno in viola si chiude con 37 presenze in campionato e tre reti. Nella stagione 2005-2006 avviene il definitivo ritorno alla Juventus, squadra in cui milita attualmente e di cui rappresenta uno dei veterani. Con i bianconeri ha collezionato 259 presenze in campionato e realizzato 22 reti.

Inizialmente impiegato come terzino sinistro ha evoluto il suo gioco fino a diventare oggi uno dei difensori centrali più forti e acclamati a livello europeo. In lui si riconoscono straordinarie doti fisiche di forza e potenza a cui abbina un piede sinistro non irresistibile ma “educato”. Spesso mal visto da giocatori e tifosi avversari proprio per la sua irruenza in campo. Di lui l’attuale allenatore dell’Inter Mazzarri ha detto: “Giorgio è una forza della natura, un giocatore universale che ogni allenatore vorrebbe in squadra. È di un altro pianeta, da solo ne marca tre.”

In Nazionale ha collezionato fin qui 68 presenze e realizzato 4 reti. L’esordio ufficiale è avvenuto il 17 novembre 2004, a soli 20 anni, in una partita amichevole contro la Finlandia, sotto la guida di Marcello Lippi. Ha preso parte agli Europei 2008 in Austria e Svizzera, ai Mondiali 2010 in Sud Africa e agli Europei 2012 di Polonia e Ucraina, oltre che alle Confederations Cup del 2009 e 2013.

Prandelli lo ha sempre considerato un titolarissimo della difesa, utilizzandolo raramente anche nel ruolo di terzino sinistro. Ultimamente ha fatto discutere la suagomitata a Pjanic durante Roma-Juventus che gli è costata la squalifica del giudice sportivo ma non l’applicazione del codice etico da parte del CT.

Dopo il pareggio per 1-1 nell’amichevole contro il Lussemburgo ha dichiarato: “Dalla prossima partita si farà sul serio e sono sicuro che si farà bene. Speravamo di vincere ma andiamo avanti con fiducia e sicurezza, cercando di farsi trovare pronti tra 10 giorni per l'Inghilterra. Dovevamo essere più attenti sui calci piazzati, poi ci siamo allungati e abbiamo perso lucidità. Ai Mondiali ci sarà la giusta tensione, andiamo in Brasile con tanta fiducia ed entusiasmo e lì si farà sul serio”. Deciso.

    Leonardo Bonucci

Nato a Viterbo l’1 maggio 1987, cresce calcisticamente nelle giovanili della Viterbese per poi essere acquistato dall’Inter nel 2005 per 40.000 euro. L’esordio ufficiale in prima squadra avverrà il 14 maggio 2006, all’età di 19 anni, sotto la guida diRoberto Mancini. Nelle stagioni successive giocherà in prestito nel Treviso e nel Pisa fino alla cessione definitiva al Genoa nel 2009 nell’ambito dell’affare che porterà Milito e Thiago Motta in neroazzurro. Pochi giorni dopo verrà acquistato in comproprietà dal Bari dove disputerà la stagione 2009-2010 giocando tutte le partite di campionato. L’anno dopo viene acquistato dalla Juventus, squadra in cui milita attualmente, per 15 milioni di euro. In bianconero ha finora collezionato 128 presenze in campionato e realizzato 6 reti.

Bonucci è un difensore centrali dai piedi buoni, il classico regista difensivo. Spesso proprio la sua tecnica lo porta a strafare e a commettere qualche errore di troppo, nel complesso il suo gioco è decisamente migliorato negli ultimi anni, soprattutto grazie alla guida di Conte ed alla linea difensiva a 3 utilizzata dalla Juventus che ne limita le sbavature.

In Nazionale ha finora collezionato 37 presenze e segnato due reti. L’esordio ufficiale è avvenuto il 3 marzo 2010 nella partita amichevole giocata contro il Camerun (0-0) sotto la guida del CT Marcello Lippi. Viene convocato per il Mondiale 2010 senza tuttavia mai giocare. Partecipa agli Europei del 2012 e alla Confederations Cup del 2013.

Sotto la guida di Cesare Prandelli Bonucci è stato quasi sempre titolare, probabilmente lo sarà anche in Brasile. Resta da vedere come si adatterà a giocare in una difesa a 4, modulo con cui spesso ha mostrato qualche lacuna. Incerto.

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