Le avversarie degli azzurri: l'Uruguay

Di Fabio Marino

Conosciamo meglio storia, allenatore, stella e formazione della Celeste, avversaria degli azzurri di Prandelli il 24 Giugno

La storia

La Nazionale di calcio uruguaiana è stata la prima ad organizzare e a vincere un Mondiale (1930). L’esordio ufficiale dell’Uruguay è datato 20 Luglio 1902 contro l’Argentina. Complessivamente l’Uruguay ha vinto due titoli Mondiali (1930 e 1950) e 15 Coppe America. Delle 4 stelle presenti sullo stemma dell'AUF (Asociación Uruguaya de Fútbol), due fanno riferimento alle vittorie mondiali del 1930 e del 1950 mentre le altre due ai tornei olimpici conquistati nel 1924 e nel 1928. Il soprannome della Nazionale è La Celeste dal colore dell’uniforme di gara. Il giocatore con più presenze all’attivo è Diego Forlan (107), il miglior marcatore assoluto è Luis Suarez (39), entrambi sono ancora in attività. Nella classifica Mondiale della Fifa (aggiornata a Maggio 2014) l’Uruguay occupa il sesto posto.

I precedenti

Sono 9 i precedenti assoluti tra le nazionali maggiori di Italia e Uruguay, di cui 1 in Confederations Cup, 1 al Mundialito, 1 alle Olimpiadi (quando ancora le giocavano le nazionali maggiori), 2 ai Mondiali (0-0 nella fase a gironi di Messico '70 e 2-0 azzurro agli ottavi di finale di Italia '90) e 4 in amichevole. Il bilancio è in perfetta parità, con 3 vittorie azzurre, 3 pareggi e 3 successi dell'Uruguay. L'ultimo incrocio è del 30 giugno scorso, in occasione della finale terzo/quarto posto della Confederations Cup, con la vittoria degli azzurri 5-4 dopo i rigori (2-2 al termine dei tempi regolamentari). Prima della Confederation, l'ultimo successo italiano risaliva ai Mondiali di Italia '90. Il 25 giugno 1990 a Roma, ottavi di finale, l’Italia si impose per 2-0 con le reti di Schillaci e Serena ed anche allora sulla panchina dell’Uruguay sedeva Tabarez.

L’allenatore

Il Commissario tecnico dell’Uruguay è Oscar Tabarez, vecchia conoscenza del calcio italiano (ha allenato Cagliari e Milan). Tabarez siede sulla panchina della Nazionale uruguaiana per la seconda volta avendo partecipato anche ai Mondiali di Italia ’90, uscendo agli ottavi proprio contro la formazione azzurra. E’ stato in due occasioni anche allenatore del Boca Juniors (dal ‘91 al ‘93 e nella stagione 2001-2002) con il quale ha vinto il campionato argentino del 1992. Dal 2006 siede nuovamente sulla panchina della Celeste. Ha condotto la Nazionale ai Mondiali in Sud Africa del 2010 centrando il quarto posto, risultato che mancava dal 1970. Nel 2011 vince la Coppa America battendo in finale il Paraguay per 3-0 e portando il titolo in Uruguay dopo 16 anni dall’ultima volta.
In Italia Tabarez non ha avuto uguale fortuna come in patria. Nella stagione 94-95 allena il Cagliari ottenendo un discreto nono posto. Nell’estate del 1996 viene assunto dal Milan ma perde la finale di Supercoppa Italiana a San Siro contro la Fiorentina e già all’undicesima giornata di campionato viene esonerato per lasciare posto ad Arrigo Sacchi.

Il cammino verso il Mondiale

L’Uruguay ha raggiunto la qualificazione per il Mondiale soltanto dopo lo spareggio contro la Giordania vinto agevolmente (5-0 all’andata e 0-0 al ritorno). Nonostante una partenza positiva nel proprio girone con 3 vittorie e 2 pareggi nelle prime 5 partite, la strada verso il Mondiale si è complicata nelle successive 6 gare con soltanto due punti realizzati. Non è bastata alla squadra di Tabarez la vittoria contro l’Argentina nell’ultima partita del girone per raggiungere il quarto posto necessario ad ottenere il pass diretto per il Mondiale. La Celeste è stata preceduta in classifica da Argentina, Colombia, Cile ed Ecuador. Poco male vista la facile vittoria raggiunta poi contro la Giordania negli spareggi. Il capocannoniere della squadra è stato Luis Suarez con 11 reti, seguito da Cavani a quota 5.

La Stella

Luis Suarez è senza dubbio il giocatore più rappresentativo della squadra uruguaiana, nonché il miglior marcatore in assoluto con 39 reti. Attaccante completo dalle doti straordinarie, capace di svariare su tutto il fronte di attacco. Difficilmente si può trovare un difetto in questo giocatore, se non forse l’eccessiva aggressività in campo che gli è valso il soprannome di “il Vampiro”, per via dei morsi dati agli avversari. I suoi punti di forza sono il dribbling e il tiro da fuori. Prima di trasferirsi al Liverpool nel 2011 è stato un giocatore dell’Ajax con la quale ha collezionato 114 presenze e segnato 83 reti. Con il Liverpool ha avuto la definitiva consacrazione come stella del calcio mondiale, ha una media realizzativa superiore ad un gol ogni due partite giocate.

La formazione

La base di partenza è un 4-3-1-2 che all’ occorrenza può trasformarsi in un 4-3-3 o 4-2-3-1. Questa estrema variabilità tattica è data soprattutto dalla predisposizione al sacrificio degli attaccanti (Cavani, Suarez, Forlan) abili ad arretrare o presidiare anche le fasce. Il portiere è Fernando Muslera del Galatasaray, ex Lazio che non dà grandissima affidabilità. I due centrali di difesa sono Diego Godin (Atletico Madrid) e il capitano Diego Lugano (West Bromwich) affiancati sulle fasce da Maxi Pereira (Benfica) e Martin Caceres (Juventus). Il centrocampo è ricco di incontristi e pochi registi (forse il vero punto debole della squadra): Arevalo Rios (Morelia), Nicolas Lodeiro (Botafogo), Walter Gargano (Parma), Alvaro Gonzalez (Lazio) e Cristian Rodriguez (Atletico Madrid) si contendono 3 posti. Il tridente Suarez (Liverpool), Cavani (Psg), Forlan (Internacional) promette di essere un attacco atomico per il Mondiale, sempre se El Pistolero riuscirà a recuperare dal recente infortunio al menisco.

Appuntamento per la sfida contro gli azzurri al 24 Giugno all’Arena Das Dunas.

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