Sandor Kocsis, capocannoniere Mondiale 1954

Di Graziano Carlo Carugo Campi

Protagonista della Grande Ungheria e del leggendario Honved, Sandor Kocsis segnò 11 marcature nel Mondiale 1954. Le 11 reti non bastarono per assicurare il successo, a causa di una finale con la Germania Ovest che ancora fa discutere...

Sandor Kocsis, capocannoniere del mondiale del 1954, con 11 reti, arriva all'evento iridato a 25 anni e con la fama di bomber implacabile. Carriera agonistica iniziata ad alti livelli nel 1945 col Ferencvaros, nel 1950 passa all'Honved, squadra con la quale stupirà il mondo intero, diventando scarpa d'oro nel 1952 e nel 1954.

Terminata l'avventura con l'Honved, Kocsis registrerà una media superiore al gol a partita, segnando 153 reti in 145 incontri di campionato. La curiosità consta nel fatto che Kocsis non passerà all'Honved a seguito di un trasferimento, bensì perchè, dovendo fare il servizio militare, l'attaccante verrà "arruolato" nella squadra dell'esercito, la Honved appunto.

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Insieme a Puskas, Czibor, Bozsik e Hidegkuti, Kocsis formerà l'attacco di una nazionale che riuscirà a rimanere imbattuta per 32 incontri consecutivi, per ben 4 anni, dal 1950 al 1954, fino alla clamorosa sconfitta con la Germania Ovest nella finale del mondiale di Svizzera.

Nel 1956, mentre l'Honved era impegnato in una gara di Coppa Campioni con l'Atletico Bilbao, in Ungheria scoppia la rivoluzione che verrà soffocata nel sangue dai carri armati sovietici: i calciatori decideranno di non fare ritorno nel paese natale in guerra e, dopo aver richiamato le proprie famiglie da Budapest, inizieranno un tour in Italia, Portogallo, Spagna e Brasile.

Al termine della tournèe il gruppo si scioglie: dopo una stagione negli Young Fellows Zurigo, Kocsis si riunirà con Laszlo Kubala e Zoltan Czibor in Spagna, per giocare nel Barcellona. La carriera blaugrana lo vedrà protagonista in 75 incontri di campionato in sette anni, con 45 reti. La fuga dal paese natale, tuttavia, gli costerà l'addio alla nazionale: dal 1948 al 1956, Kocsis segnerà 75 reti in 68 incontri disputati con la maglia magiara.

Lasciato il calcio, si spegnerà a soli 49 anni a seguito di una malattia incurabile.

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