Le eliminate: FRANCIA

Di Graziano Carlo Carugo Campi

La Francia esce a testa alta dal mondiale. Prossimo obiettivo: vincere l'Europeo di casa

Considerati gli avversari, si può dire che la Francia abbia fatto tutto il possibile in questo mondiale: dopo aver dominato il suo girone, in verità non proibitivo, e aver battuto la Nigeria in modo netto, la sconfitta di misura contro la Germania è da considerarsi accettabile, stante la forza dell'avversario.


La squadra francese, guidata da Didier Deschamps, è apparsa solida ed equilibrata, lontana parente dell'armata brancaleone vista nel 2010 e figlia delle scelte bizzarre dell'allora allenatore Domenech, defenestrato dai suoi giocatori prima ancora che sconfitto dagli avversari.


Lasciato a casa Samir Nasri per motivi disciplinari e perso Franck Ribery per infortunio, Deschamps ha puntato molto più sul collettivo e sul concetto di squadra che sulle individualità, cosa che ha pagato in termini di risultati.


Le prospettive della Francia, che ospiterà i prossimi europei, sono molto buone: Hugo Lloris (27 anni) tra i pali ha fatto vedere buone cose, in difesa il solo Evra (33) pare a fine corsa con la nazionale mentre Varane (21), Sakho (24), Digne (20) sono giocatori attorno ai quali costruire una buona difesa, grazie anche al contributo di giocatori esperti come Debuchy e Koscielny.


In mezzo al campo ci sono state esclusioni eccellenti, come il monegasco Kondogbia e i già citati Nasri e Ribery ma il reparto è apparso in ottima salute: a destra ha stupito il rendimento di Antoine Griezmann, ala di  23 anni, in mezzo Pogba ha faticato a trovare una giusta collocazione ma resta sicuramente un giocatore di sicuro affidamento in ottica futura, Valbuena (29), Cabaye (28) e Matuidi (27) sono giocatori esperti che possono tornare utili anche nei prossimi anni mentre Sissoko (24), Cabella (24) e Schneiderlin (24) possono crescere e diventarne i sostituti in maniera naturale, senza pressioni.


In attacco ha pesato un po' il dualismo tra Giroud (27) e Benzema (26), mentre Remy (27) si è limitato al ruolo di comparsa. Con una squadra che pare più adatta a giocare con una sola punta e tre rifinitori a supporto, si può dire che a livello offensivo le alternative sono ottime.


Come detto, il prossimo Europeo si disputerà in Francia e lì, per i Bleus, sarà vietato sbagliare.

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