La valutazione del giovane calciatore costituisce un tema di ricerca molto attuale nell'ambito delle scienze motorie e sportive109, 110, 111, 112 (Sannicandro, 2011; Siahkouhian et al., 2009; Wong et al., 2009; Gil et al., 2007). La valutazione, sostanzialmente, è l'insieme di tutte le procedure per la raccolta d'informazioni al fine di prendere decisioni sugli interventi da proporre, ed è una fase fondamentale della programmazione.
Le conoscenze e le esperienze della teoria e della pratica dello sport mostrano che il controllo della prestazione e dell'allenamento sono componenti obbligate del sistema moderno di allenamento, che influenzano in modo determinante lo sviluppo delle prestazioni sportive113 (Schnabel, Harre e Borde, 1998).
La valutazione e i movimenti di base possono individuare con precisione deficit funzionali relativi a difetti di mobilità e stabilità114.
La valutazione è importante perché il miglioramento della prestazione, quindi, dipende dal controllo della stessa. Valutare è un'operazione che si pone l'obiettivo di conoscere, di acquisire informazioni, di individuare relazioni, di semplificare la complessità della realtà per ridurla a dati da interpretare, a modelli da generalizzare115.
Essa, difatti, "tenta di definire il modello funzionale dell'allenamento" 116 (Dal Monte e Faina, 2001). La letteratura si è occupata di mettere a confronto una serie di test funzionali prestativi, quali dinamometria isocinetica, vertical jump test (eseguito sia con la singola gamba che con entrambe), singolo e triplo hop test al fine di individuare quale tra questi risulti essere il più valido a rilevare deficit funzionali agli arti inferiori.
La determinazione delle asimmetrie funzionali dell'arto inferiore sia nella valutazione della capacità di forza che in relazione alla capacità di controllo monopodalico costituisce dunque un recente aspetto della valutazione ai fini preventivi 117, 118, 119 (Gstottner et al., 2009; Sannicandro et al., 2011; Wong et al., 2007) ed ai fini dell'incremento delle performance (Meylan et al., 2009) 120.
Al fine di determinare negli atleti l'eventuale asimmetria funzionale degli arti inferiori la letteratura evidenzia come l'Hop test e il Triplo Hop test costituiscano validi e attendibili strumenti di valutazione in grado di restituire differenze significative tra i due arti inferiori121, 122. (Augustsson et al., 2006; Hamilton et al., 2008).
L'utilizzo dei test di salto scaturisce dalla convinzione che l'attività muscolare implicata nel gesto del saltare riproduce tutti i pattern di attivazione neuromuscolare e presenta una fase che riveste un elevato margine di rischio di infortunio, ossia la presa di contatto al suolo123 (Bisciotti, 2007; Elias, 2001).
Recentemente in letteratura sono apparsi due interessanti studi che hanno validato l'uno, il salto verticale quale indicatore di asimmetria negli arti inferiori degli atleti attraverso l'utilizzo di pedane di forza (Impellizzeri et al., 2007); l'altro, l'utilizzo delle pedane di forza disgiunte, quale vantaggioso strumento in grado di restituire i due differenti segnali per ciascun arto inferiore 124 (Bisciotti, 2006).
Per giunta si può ben capire il perché viene utilizzato il monopodalico per gli studi delle asimmetrie funzionali, che leggono al meglio le differenze tra arto destro e sinistro. Un altro studio presente in letteratura che fornisce maggiori informazioni sull'asimmetria funzionale125 (Docherty et al., 2005), è quello che ha voluto verificare se esista una correlazione tra l'indice IFC (instabilità funzionale della caviglia) e i 4 TFP (Test funzionali prestativi), quali il "figure-of-8 hop test" (Figura 10A) il "side-hop test" (Figura 10B), l'"up-down hop test" (Figura 10C) ed il "single-hop test" (Figura 10D).

Questo studio ha determinato che le prove che richiedono movimenti laterali possono essere quelle maggiormente sensibili all'individuazione di eventuali asimmetrie determinate dall'instabilità della caviglia; al contrario, le prove che prevedono solo movimenti sul piano sagittale, non sembrano in grado di rilevare tali deficit prestativi.
Riguardo la valutazione della forza degli arti inferiori esistono in letteratura alcuni studi che utilizzano l'hop test126 (Bandy et al., 1994). Il problema aperto sarà individuare, se esiste, quale relazione c'è tra abilità funzionali e differenze di forza degli arti inferiori nel giovane calciatore.
L'importanza della valutazione funzionale del giovane calciatore, invece, sta nel fatto che, come afferma Hewett, il differente comportamento neuromuscolare e biomeccanico tra i due arti è oggi riconosciuto come un potenziale fattore di rischio tanto rilevante da richiedere uno screening preventivo prima di avviare un giovane alla pratica sportiva. In più, oltre ai rischi associati a lesioni, gli squilibri muscolari possono anche compromettere le prestazioni atletiche127 (Paul A. Jones & Theodoros M. Bampouras 2010).
Per la valutazione delle asimmetrie è stato utilizzato l'F.M.S., proprio perché secondo alcuni autori l'utilizzo del salto verticale o orizzontale in modalità bipodalica sarebbe utile unicamente ad accertare i livelli di forza esplosiva piuttosto che l'eventuale asimmetria funzionale tra i due arti inferiori128 (Maulder & Cronin 2005; Hopper et al.,2002). Nel tentativo di comprendere il complesso costrutto del controllo motorio, sono stati sviluppati test orientati al movimento, che valutano il movimento funzionale e l'equilibrio dinamico129, 130 (Cook et al., 2006; Plisky et al., 2006). In letteratura non ci sono studi sulla valutazione funzionale attraverso l'F.M.S. di giovani calciatori, bensì c'è uno studio effettuato su top level131 (Kiesel et al., 2009).
Questo studio ha dimostrato che le caratteristiche fondamentali del movimento cambiano grazie a un intervento standardizzato. I risultati di questo studio supportano la teoria che un programma di allenamento "fuori stagione" possa migliorare significativamente i punteggi del FMS. Inoltre tale programma ha aumentato significativamente la percentuale di giocatori che ha ottenuto un punteggio superiore alla soglia di rischio infortuni precedentemente determinata, e ha anche aumentato significativamente la percentuale di giocatori privi di asimmetrie.
È stato significativo l'aumento del numero di giocatori che ha ottenuto punteggi superiori alla soglia di rischio infortuni durante il post-test. Nel pre-test solo l'11% dei 62 giocatori analizzati ha avuto un punteggio di 14 mentre il 63% dei giocatori ha raggiunto un punteggio di 14 durante il post-test. Ciò suggerisce che il movimento funzionale, come misurato dall'FMS, può essere migliorato grazie all'applicazione di un intervento strutturato. Un problema aperto rimane quello relativo alla possibilità di utilizzare la batteria di test F.M.S. con i giovani ed in modo particolare con i giovani calciatori.
Risulta difficile confrontare direttamente i nostri risultati con altre ricerche, poiché non siamo a conoscenza di un qualsiasi altro studio pubblicato fino ad oggi, che abbia testato l'FMS in questo modo.
Lo studio si prefigge di valutare la capacità di forza e di velocità in giovani calciatori, nonché di valutare l'esecuzione di alcune abilità funzionali connesse alla gestualità sport-specifica.
Infine, lo studio si prefigge di verificare le eventuali correlazioni tra le abilità funzionali, livelli di asimmetria funzionale e le prestazioni motorie relative a forza e velocità di corsa.
Il campione è costituito da giovani calciatori (n = 26), tutti di genere maschile. La tabella 1 riassume le caratteristiche del campione utilizzato.

Valori medi del campione utilizzato.
Hanno completato tutte le valutazioni 19 giovani calciatori

Mappa del campione
I soggetti valutati sono atleti del settore giovanile tesserati per l'ASD Nick Calcio Bari. Tutti i partecipanti allo studio sono stati informati circa obiettivi della valutazione ed eventuali rischi connessi alla stessa.
Nella ricerca effettuata sono state utilizzate varie attrezzature sia per testare i giovani calciatori che per proporre il lavoro da svolgere. Per le misurazioni antropometriche sono state utilizzate una bilancia ed uno stati metro. Per i test funzionali è stato utilizzato il Functional Movement Screen Test Kit. Per quanto riguarda gli altri test motori, l'attrezzatura utilizzata era composta da un cronometro, conetti, una rotella metrica ed un nastro. Durante svolgimento dei test, inoltre, sono state utilizzate una fotocamera ed una videocamera.

Functional Movement Screen Test Kit.

Reid A et al. PHYS THER 2007;87:337-349.
L'atleta si posiziona su una sola gamba, con la punta dei piedi in corrispondenza della punta di partenza ed esegue un hop massimo orizzontale, con l'atterraggio sulla stessa gamba; le braccia possono oscillare liberamente per assistere; la distanza viene misurata dalla linea di partenza alla posizione della parte posteriore tallone dopo l'atterraggio; la posizione di atterraggio deve essere mantenuta per 2", senza perdita di equilibrio132.

Reid A et al. PHYS THER 2007;87:337-349.
L'atleta si posiziona su una sola gamba, con il margine interno del piede lungo la linea di partenza ed esegue un hop massimo laterale, con atterraggio sulla stessa gamba; le braccia possono oscillare liberamente per assistere; la distanza viene misurata dalla linea di partenza alla posizione del margine esterno del tallone dopo l'atterraggio; la posizione di atterraggio deve essere mantenuta per 2", senza perdita di equilibrio. (133)

Reid A et al. PHYS THER 2007;87:337-349.
L'atleta si posiziona su una sola gamba, con la punta del piede in corrispondenza della linea di partenza; egli esegue tre salti in avanti con il massimo sforzo; la distanza finale viene misurata dalla linea di partenza fino alla parte posteriore del tallone, alla fine del terzo hop134.

Reid A et al. PHYS THER 2007;87:337-349.
Viene posizionata per terra una striscia di nastro di 15 cm di larghezza; l'atleta deve eseguire 3 salti consecutivi ad una sola gamba, attraversando di volta in volta la linea centrale; egli non può eseguire pause tra un hop e l'altro; la distanza massima viene misurata dalla linea di partenza fino alla parte posteriore del tallone, alla fine del terzo salto135.

Il soggetto si pone in piedi davanti alla linea di partenza ed esegue uno sprint fino al termine dei 5 metri. Con un cronometro viene misurato il tempo di percorrenza del tratto.

Il soggetto il soggetto si pone in piedi davanti alla linea di partenza ed esegue una corsa veloce fino al termine dei 10 metri. Con un cronometro viene misurato il tempo di percorrenza del tratto (136)

Il soggetto il soggetto si pone in piedi davanti alla linea di partenza ed esegue una corsa veloce fino al termine dei 20 metri. Con un cronometro viene misurato il tempo di percorrenza del tratto. (137)
Le valutazioni sono state svolte in un arco temporale di 10 giorni e sono state realizzate secondo il seguente ordine:
Prima di ogni seduta di valutazione ogni soggetto ha eseguito un condizionamento inziale della durata di circa 15 minuti, comprendente corsa lenta, stretching e preatletismi.
Per ogni test presentato è stata eseguita la statistica descrittiva (media±ds).
Per l'analisi delle correlazioni è stato eseguito il test di Pearson tramite software SPSS.12. Il livello di significatività è stato posto a p 0.05.
Tutti i risultati sono stai sintetizzati nelle tabelle n. 1, 2 e 3.



Tra le variabili (test motori e test funzionali) sono state riscontrate le seguenti correlazioni:
(r= -0,470, N=19, p 0,05), step hurdle sx (r= -0,490 N=19, p 0,05), step hurdle dx (r=-0,41 ; N=19 ; p 0,05), somma (r= -0,473, N=19, p 0,05)



con 20m (r= 0,766, N=19, p 0,01)

con Step Hurdle sx (r=0,54 ; N=19 ; p 0,01), Step Hurdle dx (r=0,53 ; N=19 ; p 0,01)


(r= -0,470, N=19, p 0,05, step hurdle sx (r= 0,690 N=19, p 0,01), step hurdle dx (r= 0,697 N=19, p 0,01), affondo sx (r= 0, 534, N=19, p 0,05), somma (r= 0, 0,796, N=19, p 0,01)
(r= -0,490 N=19, p 0,05), squat (r= 0,690 N=19, p 0,01)step hurdle dx (r= 0,899, N=19, p 0,01), affondo sx (r= 0,554 N=19, p 0,05), affondo dx (r= 0,524N=19, p 0,05), somma (r= 0,634, N=19, p 0,01)
(r= 0,697 N=19, p 0,01), step hurdle sx (r= 0,899, N=19, p 0,01), affondo sx (r= 0, 616, N=19, p 0,01), affondo dx (r= 0,497, N=19, p 0,05), somma (r= 0, 667, N=19, p 0,01)>
(r= -0,544, N=19, p 0,05), squat (r= 0, 534, N=19, p 0,05), step hurdle sx (r= 0,554 N=19, p 0,05), step hurdle dx (r= -0,616, N=19, p 0,01), affondo dx (r= -0, 843, N=19, p 0,01), somma (r=0,777, N=19, p 0,01)


(r=-0,537, N=19, p 0,05), step hurdle sx (r= 0,554 N=19, p 0,05), step hurdle dx (r= 0,497, N=19, p 0,05), affondo sx (r= -0, 843, N=19, p 0,01), somma (r= 0,773, 843, N=19, p 0,01)

(r= 0,896, N=19, p 0,01) somma (r=0,510, N=19, p 0,05)

(r= -0,473, N=19, p 0,05), squat (r= 0,796, N=19, p 0,01), step hurdle sx (r= 0,634, N=19, p 0,01), step hurdle dx (r= 0, 667, N=19, p 0,01), affondo sx (r=0,777, N=19, p 0,01), affondo dx (r= 0,773, 843, N=19, p 0,01), leg raise dx (r=0,510, N=19, p 0,05)
(r=0.55, p 0.05) e step hurdle e leg raise con arto destro (r=0.49, p 0.05).

