Pur mantenendo l'imbattibilità nel girone di qualificazione l'Italia di Prandelli pareggia, abbastanza clamorosamente, con l'Armenia al San Paolo per 2-2. Non sono bastate le prestazioni confortanti di uno strepitoso Insigne e di un voglioso Balotelli a far vincere gli azzurri, apparsi poco determinati e deconcentrati per gran parte della gara.
Il C.t. vara un nuovo cambio di modulo schierando l'Italia con un 4-1-4-1 in cui Osvaldo è al centro dell'attacco supportato da Insigne e Florenzi che agiscono sugli esterni. Prandelli opta per un centrocampo di qualità e di ben poca quantità, scelta apparsa discutibile nel corso del match, in cui Pirlo è il vertice basso con ai lati Montolivo e Aquilani. La difesa è composta da Abate e Pasquale sugli esterni e da Bonucci e Astori come centrali. Marchetti viene preferito a Buffon in porta. L'Armenia si schiera con un 4-3-3.
L'inizio è da incubo per l'Italia. Astori fa capire subito che non è serata sbagliando un controllo che manda in porta al 4' Movsisyan che però non ne approfitta. Un minuto dopo l'attaccante armeno si farà perdonare, stavolta il pasticcio lo combina Aquilani che sbaglia un passaggio in verticale e lancia Movsisyan verso la porta, Marchetti non può nulla ed è il vantaggio degli ospiti. La reazione azzurra è affidata esclusivamente alla verve di un ispirato Insigne che prima colpisce un palo al 22' con un bel tiro da fuori, poi serve l'assist per Florenzi che insacca di testa al 24' e fa 1-1. Ancora Insigne sfiora il vantaggio al 35' liberandosi dell'avversario con un tacco e calciando di poco a lato.
Prandelli gioca la carta Balotelli che al 9' della ripresa sostituisce uno spento Osvaldo. Insigne sfiora due volte il gol ma in entrambe le occasioni il portiere armeno si fa trovare preparato. Chi invece è impreparato è Marchetti che prima regala un angolo agli armeni con una presa difettosa e sul cross successivo esce a vuoto permettendo a Mikhitaryan di insaccare di testa al 25'. La reazione italiana avviene sull'asse Pirlo-Balotelli, il regista bianconero serve con un passaggio di prima l'attaccante che da solo in area non sbaglia e sigla il 2-2 al 31'. Prandelli inserisce Candreva per Florenzi e Giuseppe Rossi per Aquilani, l'Italia si schiera con un 4-2-3-1 e prova l'assalto finale. L'occasione più grossa capita sui piedi di Balotelli che dopo una straordinaria azione personale conclude di poco a lato a pochi minuti dal termine. La partita termina così 2-2.
Sarebbe bastata una vittoria all'Italia contro Danimarca o Armenia per entrare al Mondiale come testa di serie, invece i pareggi ottenuti e le contemporanee vittorie di Uruguay e Colombia hanno escluso gli azzurri dalla Top 8 del calcio mondiale. La sensazione è che Prandelli abbia sottovalutato gli impegni utilizzando fin troppo il turnover. La scelta di schierare contro l'Armenia un centrocampo senza incontristi ha contribuito all'eccessiva sofferenza difensiva, determinata anche dai continui stravolgimenti tattici. Nelle amichevoli di preparazione ai Mondiali il C.t. dovrà riuscire a ricostruire una chiara identità di gioco limitando al minimo le rotazioni dei giocatori. Adesso è il momento di rimboccarsi le maniche e sperare che dall'urna che deciderà le avversarie dell'Italia a Dicembre non escano fuori brutte sorprese.
| Le pagelle degli azzurri | |
|---|---|
| Marchetti | 5 |
| Abate | 5,5 |
| Bonucci | 5,5 |
| Astori | 5 |
| Pasqual | 5 |
| Pirlo | 6 |
| Aquilani | 5 |
| Montolivo | 5,5 |
| Insigne | 6,5 |
| Florenzi | 6 |
| Osvaldo | 5,5 |
| Balotelli | 7 |
| Candreva | 5,5 |
| G. Rossi | s.v. |