Qualificazioni Mondiali 2014: Italia-Armenia 2-2

Di Fabio Marino

Pareggio amaro per gli azzurri di Prandelli che non entrano al Mondiale come testa di serie e rischiano un girone di ferro

Pur mantenendo l'imbattibilità nel girone di qualificazione l'Italia di Prandelli pareggia, abbastanza clamorosamente, con l'Armenia al San Paolo per 2-2. Non sono bastate le prestazioni confortanti di uno strepitoso Insigne e di un voglioso Balotelli a far vincere gli azzurri, apparsi poco determinati e deconcentrati per gran parte della gara.

Le formazioni

Il C.t. vara un nuovo cambio di modulo schierando l'Italia con un 4-1-4-1 in cui Osvaldo è al centro dell'attacco supportato da Insigne e Florenzi che agiscono sugli esterni. Prandelli opta per un centrocampo di qualità e di ben poca quantità, scelta apparsa discutibile nel corso del match, in cui Pirlo è il vertice basso con ai lati Montolivo e Aquilani. La difesa è composta da Abate e Pasquale sugli esterni e da Bonucci e Astori come centrali. Marchetti viene preferito a Buffon in porta. L'Armenia si schiera con un 4-3-3.

Il primo tempo

L'inizio è da incubo per l'Italia. Astori fa capire subito che non è serata sbagliando un controllo che manda in porta al 4' Movsisyan che però non ne approfitta. Un minuto dopo l'attaccante armeno si farà perdonare, stavolta il pasticcio lo combina Aquilani che sbaglia un passaggio in verticale e lancia Movsisyan verso la porta, Marchetti non può nulla ed è il vantaggio degli ospiti. La reazione azzurra è affidata esclusivamente alla verve di un ispirato Insigne che prima colpisce un palo al 22' con un bel tiro da fuori, poi serve l'assist per Florenzi che insacca di testa al 24' e fa 1-1. Ancora Insigne sfiora il vantaggio al 35' liberandosi dell'avversario con un tacco e calciando di poco a lato.

Il secondo tempo

Prandelli gioca la carta Balotelli che al 9' della ripresa sostituisce uno spento Osvaldo. Insigne sfiora due volte il gol ma in entrambe le occasioni il portiere armeno si fa trovare preparato. Chi invece è impreparato è Marchetti che prima regala un angolo agli armeni con una presa difettosa e sul cross successivo esce a vuoto permettendo a Mikhitaryan di insaccare di testa al 25'. La reazione italiana avviene sull'asse Pirlo-Balotelli, il regista bianconero serve con un passaggio di prima l'attaccante che da solo in area non sbaglia e sigla il 2-2 al 31'. Prandelli inserisce Candreva per Florenzi e Giuseppe Rossi per Aquilani, l'Italia si schiera con un 4-2-3-1 e prova l'assalto finale. L'occasione più grossa capita sui piedi di Balotelli che dopo una straordinaria azione personale conclude di poco a lato a pochi minuti dal termine. La partita termina così 2-2.

Fuori dalle big mondiali

Sarebbe bastata una vittoria all'Italia contro Danimarca o Armenia per entrare al Mondiale come testa di serie, invece i pareggi ottenuti e le contemporanee vittorie di Uruguay e Colombia hanno escluso gli azzurri dalla Top 8 del calcio mondiale. La sensazione è che Prandelli abbia sottovalutato gli impegni utilizzando fin troppo il turnover. La scelta di schierare contro l'Armenia un centrocampo senza incontristi ha contribuito all'eccessiva sofferenza difensiva, determinata anche dai continui stravolgimenti tattici. Nelle amichevoli di preparazione ai Mondiali il C.t. dovrà riuscire a ricostruire una chiara identità di gioco limitando al minimo le rotazioni dei giocatori. Adesso è il momento di rimboccarsi le maniche e sperare che dall'urna che deciderà le avversarie dell'Italia a Dicembre non escano fuori brutte sorprese.

Le interviste

Prandelli:

Siamo partiti male, malissimo. I primi 20 minuti sono stati imbarazzanti. Da lì in poi abbiamo reagito facendo a tratti una buona partita. Nel secondo tempo abbiamo regalato un gol in calcio d'angolo. Per me è stato comunque importante aver visto giocatori che non hanno mai mollato. Avevo chiesto ai ragazzi di fare buon calcio e non l'abbiamo fatto per lunghi tratti. Io devo dare giudizi, il calcio è spietato. E io dopo questa partita darò i miei giudizi pensando ai 23 da portare in Brasile. Questa maglia a qualcuno pesa. È chiaro che nelle ultime gare arrivi pensando che basti poco per portare a casa il risultato, invece devi mettere grande intensità e grande agonismo, sennò si paga. Non eravamo teste di serie nemmeno agli Europei, perciò non mi preoccupo di questo. Io comunque devo fare le valutazioni per scegliere i 23. Balotelli? Lo conosciamo: ha fatto bene, non ha una grandissima condizione, era molto debilitato, ma quello che ha fatto secondo me può bastare. Insigne e Florenzi? Stasera hanno fatto bene, dobbiamo valutarli. Hanno qualità, tecnica, personalità

Florenzi

Emozionato per il gol, peccato non sia bastato per vincere. E il pubblico ha fatto la sua parte. Balotelli? Le polemiche non ci toccano, quando si entra in campo si pensa solo a giocare. Lorenzo è un genio, giocare con lui è molto facile. Mio papà ha i baffi grandi, esulto a quella maniera per dedicargli i gol. Roma-Napoli sarà un grande palcoscenico, tutti vorranno vincere. Chi temo? Insigne, perché è ancora più forte di Higuain

Insigne

Sono molto contento per la gente che mi acclamava. Ringrazio Napoli, peccato che non abbiamo vinto. Prandelli? Noi giovani diamo il massimo per convincere il c.t.. Avessi fatto il col dopo quel numero di tacco sarebbe venuto giù il San Paolo. Ci giocheremo un grande Roma-Napoli e vinca il migliore. Temo Totti, è in gran forma. 17 a Napoli? Il numero non importa. Anche Marek Hamsik gioca con quel numero… > > > > > > > > > > > > > >
Le pagelle degli azzurri
Marchetti 5
Abate 5,5
Bonucci 5,5
Astori 5
Pasqual 5
Pirlo 6
Aquilani 5
Montolivo 5,5
Insigne 6,5
Florenzi 6
Osvaldo 5,5
Balotelli 7
Candreva 5,5
G. Rossi s.v.