Cassano polemico: Prandelli, perché non mi chiami?

Di Fabio Marino

Antonio Cassano non ci sta e durante un'intervista alla trasmissione di Italia uno "Tiki Taka – il calcio è il nostro gioco" dice la sua sulla prolungata assenza dalla Nazionale

Un antico detto popolare dice: "chi nasce tondo non può morire quadrato". Probabilmente è il proverbio più indicato per descrivere Antonio Cassano. Una carriera fatta di alti e bassi in cui spesso il fantasista di Bari Vecchia ha fatto più parlare di sé per vicende e comportamenti extracalcistici che inerenti il campo. Un giocatore dal talento straordinario ma forse mai realmente espresso, per colpa di un carattere spesso sopra le righe.

Tanti allenatori hanno provato a raddrizzarlo, da Capello ad Allegri, da Prandelli a Stramaccioni ma nessuno c'è mai riuscito veramente. Chi ha provato ad usare il pugno duro come Capello si è dovuto presto arrendere alle cosiddette "cassanate". In molti ricorderanno l'imitazione che lo stesso Cassano fece di Capello ai tempi del Real Madrid.

Recentemente proprio Capello, adesso c.t. della Russia, ha dichiarato su Cassano: È un buonissimo ragazzo, generoso, ma non conosce i limiti del rispetto e dell'educazione e quando "sbrocca" si fa male da solo. È un peccato perché é un ragazzo generoso oltre che un grande talento. Avrebbe potuto fare molto molto di più

Chi può dargli torto?

Ha giocato in alcune fra le più grandi squadre del mondo, Roma, Real Madrid, Milan, Inter, ma in nessuna di questa è riuscito mai a lasciare un'impronta determinante. In Nazionale è stato spesso presentato come "salvatore della Patria" salvo poi deludere puntualmente le attese.

Troppo giovane agli Europei del 2004 per incidere veramente, l'Italia uscì dalla manifestazione già dopo i gironi. Nemmeno convocato da Lippi nel Mondiale 2006, con l'Italia poi campione. Con Donadoni alla guida della Nazionale venne convocato per l'Europeo del 2008 in cui scese in campo in tutte le 4 partite giocate dall'Italia, fino all'eliminazione agli ottavi contro la Spagna, non riuscendo però ad andare mai in rete. Ancora non convocato da Lippi per il Mondiale 2010 in Sud Africa, Cassano tornerà in Nazionale sotto la guida di Prandelli che lo schiera titolare in tutte e 6 le partite giocate dall'Italia all'Europeo 2012 chiusosi al secondo posto dietro la Spagna. Proprio Prandelli è stato oggetto dell'ultima polemica innescata da Fantantonio.

Durante la trasmissione sportiva "Tiki Taka – il calcio è il nostro gioco" in onda su Italia Uno e condotta da Pierluigi Pardo, il fantasista di Bari ha dichiarato:

Al Brasile ci penso, è un bellissimo paese, andarci in vacanza direi di sì, per altro la vedo molto, molto dura

Poi ha continuato:

È un anno e mezzo che Prandelli non mi chiama. Se in un anno e mezzo ha chiamato tutti tranne me avrà qualche motivo per la testa che non capisco e non conosco. Ma pazienza, non piangerò

Cassano manca dalla Nazionale proprio dalla finale degli Europei 2012 persa contro la Spagna. Prandelli ha in questo momento nel reparto offensivo l'imbarazzo della scelta, oltre le certezze rappresentate da Balotelli e Osvaldo si candidano per un posto ai Mondiali anche Insigne, El Sharaawy, Cerci, Gilardino, Giovinco nonché un "mostro sacro" come Totti. Sembra difficile che Cassano riuscirà a far cambiare idea a Prandelli, dopo queste dichiarazioni poi…