L'utilizzo delle nuove tecnologie è un'arma potentissima nelle mani di Personal Trainer, gestori di impianti sportivi e palestre.
Ma, come tutte le armi potentissime, richiede che venga utilizzata nel modo opportuno. L'improvvisazione in questo senso non solo non produce risultati, ma finisce col palesare un senso di inadeguatezza e di arretratezza generale.
Per contro, con un po' di dimestichezza in più, è possibile a costi assolutamente irrisori, ottenere risultati sbalorditivi in direzione dell'acquisizione di nuovi clienti e fidelizzazione di quelli già acquisiti.
La diffusione capillare di internet, e la possibilità di accesso alle informazioni non solo attraverso i comuni PC, ma anche da dispositivi mobili, rende l'impiego delle risorse tecnologiche un fantastico strumento di comunicazione e reiterazione dei messaggi, la loro fantastica personalizzazione e l'opportunità di raggiungere ovunque e facilmente il proprio target.

Il grafico rappresenta il numero di utilizzatori dei social media in Italia (in milioni) dal 2010 al 2023. Facebook ha registrato una crescita costante fino al 2020, per poi subire una leggera flessione, attestandosi a circa 27 milioni di utenti nel 2023. YouTube mostra una crescita continua, con 30 milioni di utenti nel 2023. Instagram ha avuto un'espansione rapida, raggiungendo 23 milioni di utilizzatori. TikTok, presente in Italia solo da pochi anni, ha superato i 18 milioni di utenti nel 2023, confermandosi uno dei social in maggiore crescita.
Fonte: Statista, We Are Social.
Se desideri approfondire il tema della diffusione dei social network in Italia puoi scaricare il PDF "Il Digitale in Italia"

Il grafico mostra l'evoluzione del numero di utenti attivi (in milioni) dei principali social media in Italia dal 2010 al 2023. Facebook mantiene una posizione di rilievo, nonostante un lieve declino negli ultimi anni, stabilizzandosi intorno a 27 milioni di utenti. YouTube continua a crescere, raggiungendo circa 30 milioni di utilizzatori nel 2023. Instagram ha registrato un'espansione significativa, passando da meno di un milione di utenti nel 2010 a oltre 23 milioni nel 2023. TikTok, introdotto più recentemente, ha rapidamente guadagnato popolarità, raggiungendo 18 milioni di utenti nel 2023.
Fonte: Statista e We Are Social.
Gli strumenti a disposizione sono numerosissimi. I più comuni e facilmente attivabili sono certamente:
È finita l'epoca in cui avere un sito era una sorta di innovazione, attualmente è un elemento di imprescindibile utilità. Molte aziende, in tutti i settori, e quindi anche molti centri sportivi, continuano a non percepire l'importanza di questo strumento. Ottimizzarne l'impiego permetterà di essere maggiormente appetibili e ricercati.
Le ragioni di un sito internet sono moltissime e, per la sua realizzazione, occorrerà innanzitutto rivolgersi a dei professionisti facendo realizzare un prodotto che risponda alle principali ragioni per le quali un utente dovrebbe consultarlo.
Realizzare un sito che sia una semplice vetrina, una o poche pagine con qualche foto grossolanamente inserita assieme a dei recapiti telefonici, non soltanto non produce particolari vantaggi, ma rispetto all'utente web appare come segno di trascuratezza.
Il sito internet del centro sportivo dovrebbe anzitutto fornire informazioni accurate sulla struttura, i vari recapiti per i contatti e l'indirizzo. Una serie di gallerie fotografiche aggiornate che illustrino gli ambienti, un'area dedicata allo staff, che includa il curriculum e la foto di ciascuno e che in qualche modo ricalchi quanto suggerito nel paragrafo “Fate conoscere lo staff del centro”. Riproponendo nelle pagine web quanto suggerito di realizzare “fisicamente” nell'area della reception. Il sito dovrà contenere anche qualche informazione sul personale che riceve i clienti segnalando da chi saranno accolti nella fase preliminare.
È utile non solo pubblicare il planning settimanale delle attività che si possono svolgere ma, per ciascuna di esse, creare una vera e propria scheda tecnica indicando i vantaggi della disciplina, le caratteristiche, quali sono gli istruttori cui è affidato l'insegnamento e via discorrendo. A patto di citare la fonte è possibile riportare nella scheda tecnica delle singole discipline quello che è indicato nella seconda parte di questo volume, che esamina proprio i tratti salienti delle attività indoor tipiche dei centri fitness.
Occorre collegare tra loro le varie pagine in modo da permettere agevolmente il passaggio tra la pagina con le informazioni sulla disciplina a quella che contiene il curriculum dei docenti cui afferisce e viceversa, dalle pagine personali dei docenti alle discipline, e da queste agli orari e i giorni in cui è possibile usufruirne.
Bene in vista tutti i servizi accessori che il centro sportivo offre, e anche di questi qualche breve descrizione, i costi e le promozioni. Più elementi saranno chiari maggiormente l'utente potrà farsi un'idea del centro sportivo. Ma le regole valgono allo stesso modo per i Personal Trainer che lavorano in proprio. Anche per loro è necessario provvedere alla realizzazione di un sito internet che ne raccolga il curriculum, le specializzazioni, le strutture sportive nelle quali operano e gli orari. È interessante l'idea di segnalare le storie di successo, ossia i risultati più importanti ottenuti su alcuni clienti e magari la loro viva testimonianza.
Sempre a beneficio del sito internet (che sia quello del centro sportivo o di un Personal Trainer) occorrerebbe pensare ad un'area che ospiti qualche breve filmato in cui gli stessi clienti segnalano i motivi per i quali affidarsi proprio a quella palestra o proprio al quel trainer. Occorrono davvero pochissimi strumenti e una conoscenza di base di internet per realizzare tutto questo. Ma non c'è spazio per l'improvvisazione. Il prodotto finale deve sempre essere impeccabile.

Schema dell'organizzazione di base di un possibile sito web, esempio root del sito
Aggiornare frequentemente il sito è un imperativo, arricchendolo di news sugli eventi, sui giorni di chiusura a cavallo di eventuali festività e molto altro. È necessario prevedere la possibilità di far interagire gli iscritti, in modo diretto oppure segnalando la pagina FaceBook agganciata al sito. L'interazione favorisce la nascita di un nucleo, di una community che può amplificare ciascuno dei messaggi che si intende trasmettere.
Il sito internet deve affascinare chi lo visita per la prima volta, esercitando un impatto positivo.
In alternativa l'utente web sarà più propenso a cercare un altro centro piuttosto che “provare” ugualmente a recarsi di persona.
La capillare diffusione degli smartphone ha determinato ulteriori necessità di sviluppo per il proprio sito, attualmente la maggior parte degli accessi vengono eseguiti non più da un classico PC, ma da un device differente, come per l'appunto tablet e cellulari. Questa evoluzione porterà in futuro ad un ulteriore incremento della navigazione da smartphone rispetto a quella desktop, pertanto il sito internet dovrà essere responsive ossia in grado di adattare automaticamente la grafica al dispositivo utilizzato per la navigazione.
Oltre ad agevolarne la consultazione, anche i motori di ricerca valutano differentemente un sito responsive rispetto ad uno che non lo è, e lo collocano differentemente a livello di posizionamento nei risultati di ricerca. Addirittura stando alle evoluzioni degli algoritmi, i siti tenderanno sempre più ad essere valutati per la cosiddetta "ricerca organica" esclusivamente dalla loro risposta all'accesso da smartphone.
Solo in un caso è meglio non mettere in rete un sito internet, quando si intende farlo “tanto per fare”, magari affidandosi a qualche amico e conoscente che possa realizzarlo in economia. Tra esserci in modo improprio e non esserci, allora meglio questa seconda eventualità.

Il grafico mostra l'evoluzione e la proiezione del numero di utenti Facebook in Italia. Dopo una crescita significativa fino al 2020, si osserva una leggera flessione. Si stima un calo graduale fino a 25 milioni di utenti entro il 2025.
L'utilizzo dei social network rappresenta una formidabile arma per acquisire, fidelizzare, stimolare e motivare i clienti.
Facebook è lo strumento ideale, sebbene non sia il solo social è certamente tra quelli di maggior successo e capillare diffusione. L'enorme numero di iscritti non sembra conoscere flessioni negative, ed è pertanto in continua ulteriore crescita sebbene in gergo sia ritenuto il social dei boomer, ossia -semplificando- di chi ha superato una certa età.
Così come la creazione di un profilo personale implica la possibilità di inserire numerose informazioni su se stessi e sui propri interessi, condividere foto, video, stati d'animo e molto altro ancora, in modo pressoché analogo è possibile creare una pagina dedicata alla propria attività professionale o al centro sportivo da promuovere.
Nella pagina è possibile inserire tutta una serie di informazioni e personalizzazioni, potrà essere utile segnalare i recapiti, l'indirizzo, gli orari, le foto, e molto altro. Naturalmente sarà possibile condividere le news relative al centro sportivo o che possono in qualche modo riguardare gli appassionati di fitness. Mediante la pagina ciascun interessato potrà utilizzare il sistema di messaggistica per contattare e chiedere informazioni e, per non perdere alcuna possibilità, è anche possibile configurare il sistema in modo che fornisca in prima battuta delle risposte automatiche che riducono l'attesa dell'interlocutore e forniscono delle prime informazioni, eventualmente con un link al sito internet di riferimento. Al pari di quest'ultimo è fondamentale la costanza degli aggiornamenti senza tuttavia inciampare in contenuti poco consoni o, peggio ancora, con notizie fuorvianti, false o fuori tema.
La pagina Facebook aziendale non dovrebbe mai contenere considerazioni di carattere personale tendenti ad esempio all'esposizione politica o di altro genere di elementi che possono essere fortemente divisivi e contestabili.
Creare una pagina su Facebook non può sostituire la concomitante necessità di un sito web dedicato al centro sportivo, anche questo è un errore frequente. L'inserimento delle informazioni, la personalizzazione e la fruizione sono completamente differenti, oltre a essere diversa la modalità attraverso la quale si viene reperiti. Pur potendo fare delle ricerche anche su Facebook, utilizzandolo come un vero e proprio motore di ricerca (con anche un'ottima coerenza e presentazione dei risultati), al momento la funzione propria del principale social network è differente.
Allo stato dell'arte, sebbene sia possibile prevedere delle ulteriori implementazioni future, Facebook è maggiormente efficace nel presentare una notizia, pertanto l'utente è fruitore in qualche modo passivo e, sulla base di una serie di elementi che risiedono dietro l'algoritmo, visualizza sulla propria home dei contenuti selezionati. Viceversa un motore di ricerca (Google in primo luogo) viene utilizzato quando le informazioni sono cercate attivamente dall'utente, quindi quando una determinata esigenza e/o desiderio si palesano. Per questo è importante essere presenti e reperibili sui due fronti, elemento perseguibile efficacemente dal connubio pagina Facebook e sito internet.
Le numerose applicazioni esistenti permettono di sincronizzare sulla pagina aggiornamenti che provengono dall'area delle news del sito, di programmarne la pubblicazione in momenti prestabiliti anche attraverso strumenti proprietari della piattaforma, di interagire col pubblico e di misurare l'efficacia di quanto si è prodotto. Una news o un post interessante potrà essere condiviso e quindi rilanciato dai follower della pagina creando a cascata un importante ritorno di visibilità. Le opzioni sono davvero numerosissime e, per chi lo desidera, è possibile promuovere a pagamento il proprio post.
Facebook consente infatti di individuare con precisione il target di riferimento selezionando tra gli altri il sesso, l'età, gli interessi e l'area geografica dei destinatari del proprio messaggio. Proprio l'utilizzo di questi strumenti permette di far arrivare la propria campagna pubblicitaria esattamente agli utenti maggiormente propensi e potenzialmente interessati al prodotto/servizio da promuovere. È anche possibile reiterare un messaggio a chi ha visualizzato in precedenza il sito internet o uno specifico servizio, o ai propri clienti (possedendone l'indirizzo email), divenendo uno strumento di persuasive technology e remarketing dagli effetti straordinari.
La condivisione di brevi video, eventualmente anche in diretta, è un'ulteriore freccia al proprio arco. L'efficacia dei video è statisticamente molto maggiore rispetto a quella di altri contenuti così come video caricati direttamente sulla piattaforma social hanno una visibilità enormemente maggiore rispetto a video condivisi ma caricati altrove (ad esempio su Youtube, Vimeo, ecc.).
Inoltre la propensione a eseguire video in diretta da parte dei trainer è divenuta sempre più apprezzata dopo che per lungo periodo (nel corso della pandemia da coronavirus del 2020) è stata l'unica alternativa possibile per seguire i propri trainer e allenarsi in ambiente domestico. Sebbene le dirette non siano una prerogativa di questo social, rientrano tra le possibili opzioni.
In concreto, se ben sfruttato, Facebook è un ottimo alleato commerciale, con un numero esponenzialmente maggiore di opzioni rispetto a quelle qui indicate e con altre che certamente se ne aggiungeranno. Gli unici errori da non commettere sono quelli di creare profili personali legati ad una attività professionale al posto di utilizzare l'apposita opzione delle pagine.
Questa scelta, oltre che fortemente limitante sotto il profilo delle opzioni, è per altro vietata dal regolamento. Il profilo è dunque riservato alle persone, le pagine a tutto il resto e, se in circostanze particolari come ad esempio per alcuni personaggi pubblici e noti si possa optare per una pagina a loro dedicata (pur non essendo un'entità astratta), optare per la procedura opposta, ossia usare un profilo anche nel caso di una azienda è una scelta senza senso né utilità.
Fortunatamente chi avesse commesso questo errore può utilizzare l'apposita procedura di conversione dei profili in pagine, procedura che è però irreversibile una volta concretizzata.
In ultimo Facebook consente anche la creazione di gruppi, ossia delle vere e proprie community cui, a seconda di quanto stabilito dagli amministratori del gruppo stesso, gli utenti possono iscriversi per dialogare e confrontarsi su un dato argomento. I gruppi possono essere aperti o chiusi, visibili o nascosti e possono essere associati ad una pagina. In questo modo, se le esigenze lo richiedono e il numero di follower lo consente, ciascuna pagina potrà avere uno o più gruppi collegati all'interno dei quali conversare.
Così un'ipotetica pagina di un centro fitness, potrebbe connettere diversi gruppi monotematici all'interno dei quali si possono incontrare gli appassionati delle discipline aerobiche, della sala attrezzi ecc. L'unico suggerimento è la cautela nel creare più di un gruppo, poiché riuscire a popolarli e renderli attivi è assai complesso e nella quasi totalità dei casi un singolo gruppo è più che sufficiente.

Instagram ha registrato una crescita esplosiva negli ultimi anni, con 23 milioni di utenti nel 2023. Le proiezioni suggeriscono un'ulteriore espansione fino a 25 milioni di utenti nel 2025.
Instagram è un social network appartenente ormai da tempo a Meta Platforms, Inc (come Facebook, WhatsApp e il più recente Threads), nato inizialmente per la sola condivisione di foto scattate da cellulare nel formato 1:1 e alle quali era (ed è) possibile applicare una serie di filtri per la modifica, si è nel tempo evoluto arricchendosi di ulteriori funzioni pur mantenendo la principale prerogativa di condivisione di elementi visivi.
Attualmente è possibile condividere foto in formati differenti dal nativo 1:1 e anche video che, se inizialmente erano di durata limitata entro i 15 secondi, sono stati da tempo portati ad avere una maggiore e ampia flessibilità in termini di durata.
Permane naturalmente la funzione legata alle storie con la possibilità di sfruttare video significativamente più brevi per durata, mixandoli e alternandoli eventualmente a delle gallery fotografiche.
Come per Facebook, il susseguirsi di modifiche ha individuato anche la possibilità di creare account aziendali/professionali oltre a quelli di tipo personale, che possono essere pienamente sfruttati collegandoli alla pagina Facebook di riferimento. Sino a qualche anno fa in molti ritenevano che Instagram non avesse ancora espresso del tutto il suo potenziale, e quindi il numero di fruitori fosse destinato a crescere in modo esponenziale.
Oggigiorno è più verosimile credere che, seppur continui a incrementare i servizi, si vada verso una stabilizzazione del trend. Sebbene possa essere utilizzato in linea teorica per condividere anche testi relativamente lunghi, il suo cavallo di battaglia restano video ed elementi grafici come le foto, piccoli tutorial e istantanee. Per i video vale quanto già detto in relazione a Facebook, e in particolare alle dirette, che possono essere un volano di crescita estremamente interessante. Questo non sottrae importanza alle storie, ossia raccolte di foto e video che raccontano idealmente una storia e il cui numero di visualizzazioni è esponenzialmente maggiore.
Storie che, se messe in evidenza, permettono ulteriori interventi grafici che possono aumentare l'appeal del proprio profilo, raggruppandole per tipologia di tema trattato. Inoltre al raggiungimento di un determinato numero di follower che, sino al 2021 è stato pari a 10.000, le storie possono essere potenziate dalla funzione "swipe up" (più recentemente -e sino a nuove modifiche- sostituita da un link cliccabile), che permette con un semplice gesto dell'utente di approdare ad un link specifico (o ad un prodotto, video ecc.) scelto dal proprietario dell'account.
Non manca la possibilità di promuovere prodotti e servizi li dove si riesca a raccontarne le caratteristiche con un video o una immagine, scegliendo di rimandare gli utenti su una specifica pagina del proprio sito (landing page), o verso la propria vetrina su Facebook, verso il centro messaggi, o dove si ritenga più opportuno. L'implementazione dello shop direttamente sulla piattaforma ha reso il tutto ulteriormente interessante.
Opportunamente utilizzato da Personal Trainer e centri fitness può rivelarsi uno strumento efficace soprattutto per incrementare interesse e curiosità sul proprio lavoro. In molti lo impiegano per la diffusione delle classiche foto prima/dopo della clientela, per brevi video delle lezioni o (come accennato) per eseguire piccoli tutorial con la spiegazione di un esercizio o di un processo connesso con il mondo del fitness. L'impegno e il tempo dedicato, la capacità di restare in tema con i contributi inseriti, sono la chiave del successo, agevolmente misurabile con il numero di follower.
Si tratta dell'evoluzione di quella piattaforma precedentemente denominata Google Place alla quale si sono aggiunte ulteriori funzioni e possibilità. L'elemento più importate per la promozione della propria attività resta ancorato all'origine del prodotto, ossia la possibilità di aggiungere in modo gratuito la propria scheda commerciale, con delle informazioni base come l'indirizzo, il tipo di servizio, eventuali foto ecc. L'attivazione consente di far comparire in modo più dinamico e interessante la propria attività all'interno dei risultati organici di Google, sfruttando in modo ottimale anche la geolocalizzazione su Google Maps, e fornendo all'utente un'immediata e chiara idea di dove si trova rispetto a ciò che sta cercando. Gli utenti possono lasciare una recensione e leggere quelle degli altri, e il proprietario dell'attività può inserire post e aggiornamenti.
Il processo di attivazione del servizio è relativamente semplice, si parte dalla creazione di un proprio account e della scheda commerciale corredata di indirizzo. A quel punto gGoogle spedirà per posta tradizionale un codice di verifica che andrà inserito nell'apposito campo su Google my business. Da quel momento l'attivazione è completa e i risultati inizieranno a essere visibili nelle ricerche, anche in questo caso con grado differente di efficacia in virtù del livello di personalizzazione, coerenza e completezza delle informazioni.

YouTube mantiene una crescita costante, raggiungendo 30 milioni di utenti nel 2023. Le proiezioni indicano un aumento fino a 32 milioni di utenti entro il 2025, consolidando la sua posizione tra i social più utilizzati.
Difficilmente esiste qualcuno che non conosce la piattaforma video di Google: Youtube. Si tratta di un network di condivisione video, uno dei più importanti e diffusi, cui molti devono il proprio successo in termini di visibilità, notorietà e ritorno economico. Rispetto ad altre piattaforme e social è quello che ha probabilmente subito il minor numero di modifiche nel corso del tempo, restando in buona sostanza invariato negli anni. L'affiancarsi del segmento video su social differenti (in primo luogo Facebook e Instagram) sembra aver distolto per alcuni attenzione e interesse da Youtube.
In realtà nella grande competizione tra i big del web, Facebook ha deciso di ridimensionare l'appeal di eventuali video presenti su Youtube e linkati come post, riducendo l'anteprima dell'immagine e facendo scomparire il tasto play, a tutto vantaggio di video nativi, ossia caricati direttamente su Facebook. D'altro canto Google fa comparire nei suoi risultati di ricerca anche i video della propria piattaforma Youtube, conferendo un importanza tutt'altro che marginale ad una duplice presenza.
In altri termini caricando un video sul proprio canale Youtube per poi condividerne il link su Facebook, il potenziale bacino di utenti e l'interesse generato dal post sarà molto meno efficace rispetto all'analogo video caricato direttamente su Facebook.
Allo stesso modo un video caricato su Youtube sarà reperibile sui motori di ricerca con un grado di efficacia (e possibilità di interazione) molto maggiore rispetto ad un video caricato su Facebook. Da qui si comprende necessità e interesse nell'utilizzo di entrambe le piattaforme e, così come Facebook non sostituisce un sito internet i video su Facebook non sostituiscono un canale Youtube, garantendosi da un lato un alto ritorno di visibilità immediata, e dall'altro un potenziale importante anche nel lungo periodo.
Youtube implementa in modo nativo una funzione estremamente interessante che permette di simulare delle dirette video caricando video realizzati in precedenza. È una funzione disponibile mediante servizi esterni anche per altre piattaforme, ma in questo caso la semplicità di utilizzo è certamente maggiore.

TikTok, lanciato più recentemente, è il social con la crescita più rapida. Da 18 milioni di utenti nel 2023, si prevede un incremento fino a 22 milioni di utenti entro il 2025, confermandosi un protagonista del panorama social.
Piattaforme utili alla diffusione del proprio messaggio e della propria comunicazione ve ne sono ovviamente di ulteriori, ciascuna con proprie caratteristiche e prerogative e nulla vieta di utilizzarle, così come certamente altre sono destinate a nascere e diffondersi, e qualcuna ovviamente a scomparire o eclissarsi, il mondo del web è un continuo acceleratore di eventi.
Le regole fin qui espresse tuttavia non cambiano: contenuti costanti e aggiornati, in tema col proprio segmento, chiarezza espositiva, qualità di quanto comunicato.
È certamente sempre interessante cavalcare l'onda di nuove applicazioni e social network ma alla fine (salvo affidarsi ad una media agency) è pur vero che non è possibile per una sola persona seguire tutto e bene. Molto meglio quindi analizzare cosa può rivelarsi di maggiore interesse per il proprio specifico settore e cercare di gestire al meglio pochi hot spot piuttosto che tentare di essere presente un po' ovunque ma con scarsa efficacia.
Del resto ciascuno ha uno stile comunicativo caratterizzante, e applicazioni/piattaforme differenti meglio si adattano per ciascuno. Il suggerimento è in ogni caso quello di essere presenti perlomeno su Facebook, Instagram e Youtube. Individualmente si potrà valutare l'attivazione di altre piattaforme che si ritiene siano coerenti col target che si vuole raggiungere e con le proprie capacità comunicative.

Il grafico rappresenta la crescita del numero di utenti email a livello globale e l'evoluzione del tasso di apertura medio delle newsletter dal 2010 al 2025. Si nota un incremento costante degli utenti email, passando da 1,9 miliardi nel 2010 a una proiezione di 4,6 miliardi nel 2025. Parallelamente, il tasso di apertura delle newsletter è aumentato dal 18% nel 2010 al 26,5% previsto nel 2025, indicando una crescente efficacia delle campagne di email marketing, soprattutto grazie alla personalizzazione dei contenuti e alle nuove tecnologie di automazione.
L'impiego di una newsletter rappresenta uno strumento rapido, efficace e assolutamente poco costoso, oltre che semplice da gestire. Tutti sono abituati a ricevere newsletter da parte dei più disparati fornitori di servizi, quindi sono divenute ormai da tempo un elemento con il quale si ha una certa familiarità.
La newsletter ha un potenziale di efficacia particolarmente elevato, soprattutto se è gestita in modo corretto e non come una semplice lista di indirizzi email cui inviare in maniera frettolosa delle promozioni con cadenza annuale.
La grande diffusione di un simile strumento, se da una parte lo ha reso familiare dall'altra ha creato assuefazione, proprio per questo la newsletter deve essere uno strumento informativo concreto, che viene recepita come utile e ritagliata sugli interessi di chi la riceve, evitando che venga percepita come superflua o peggio ancora fastidiosa. Il significato che le si attribuisce sarà inevitabilmente associato a chi la invia. Grande cura dovrà essere data al suo contenuto, che non sarà uguale per tutti, ma differente a seconda dei destinatari, non potendo ipotizzare l'invio di una email differente per ciascun iscritto, occorrerà dotarsi di una lista profilata di persone. Una banca dati dalla quale estrapolare selettivamente solo il campione di destinatari accomunati da un filo conduttore.
Per poter operare in questo modo occorrerà dotarsi di una apposita piattaforma di invio (il cui costo è normalmente molto basso, oltre ad esistere valide alternative gratuite) e ovviamente ci sarà bisogno di realizzare la propria banca dati di indirizzi e utenti.
Esistono vari metodi per costruire un'efficace banca dati di utenti potenzialmente interessati ai servizi offerti dal centro sportivo, in alternativa è possibile acquistare delle banche dati da società specializzate. In ogni caso, che si acquisti o si realizzi la propria banca dati, è necessario investire in termini di tempo e di denaro sebbene in misura e modalità differenti.
Realizzare in proprio la banca dati ha numerosi vantaggi, soprattutto nella profilazione dei dati a seconda delle reali esigenze per le quali si intende utilizzarli, ma anche perché alla fine si potrà disporre di informazioni che non sono in possesso di possibili competitor.
La prima fonte per la raccolta dei dati è costituita dal bacino di chi è già iscritto al centro. Si potrebbe procedere alla raccolta di dati essenziali in modalità minimalista, per esempio il solo indirizzo di posta elettronica o il numero di cellulare, ma questa procedura non consentirebbe un utilizzo altrettanto funzionale del sistema di newsletter. Per contro la richiesta di fornire una serie di informazioni personali più estese può essere spesso percepita come un atto maggiormente invasivo, oltre che richiedere un maggiore impiego in termini di tempo. Occorre quindi calibrare con estrema cura quali e quante informazioni raccogliere, ed eventualmente ipotizzare qualche incentivo affinché questi dati vengano forniti.
Molti centri sportivi usano regalare dei gadget al momento dell'iscrizione o in particolari periodi dell'anno, potrebbe essere una valida alternativa segnalare al momento dell'iscrizione che, compilando un piccolo questionario, si ha diritto ad un gadget offerto dalla palestra.
In questa ipotesi va benissimo anche permettere l'accesso gratuito una tantum ad un servizio che normalmente è a pagamento, tra l'altro consente anche di far provare qualcosa di nuovo che potrebbe in futuro essere richiesto e pagato. Anche la classica lezione di prova in palestra, che pressoché tutti i centri offrono gratuitamente, potrebbe essere connessa alla richiesta di compilare il questionario iniziale. Scambiare la richiesta di maggiori informazioni relative all'utente con un omaggio, rende maggiormente partecipativo il soggetto.
È fondamentale raccogliere dei dati che consentano di tracciare un profilo preciso del cliente o di chi potrebbe diventarlo, in modo da rendere la comunicazione verso quest'ultimo maggiormente efficace e interessante. Viceversa si rischia di inviare il medesimo messaggio a tutti con l'effetto di sparare nel mucchio e con scarse probabilità di ritorno. Chi utilizza comunemente internet si ritrova a ricevere in modo più o meno assiduo delle comunicazioni mediante newsletter, molto spesso la lettura del messaggio non avviene affatto e lo si cestina immediatamente. Questo accade tanto più facilmente quanto meno interessanti sono le notizie che vengono fornite, e nei casi in cui si martella sempre e in modo esclusivo su nuove e imperdibili offerte speciali sino ad anestetizzare l'utente finale e renderlo del tutto assuefatto a questo genere di messaggi. La comunicazione migliore deve generare interesse e curiosità.
Spingere l'utente a compiere una determinata azione, fosse anche semplicemente quella di leggere le informazioni inviate, è la chiave per il successo.
Quand'anche non produca un ritorno immediato avvia comunque il radicarsi di un sentimento di fiducia verso chi invia il messaggio, spingendo a ritenerlo sempre più autorevole. In qualunque momento dovesse poi decidere di iscriversi in un centro sportivo, le probabilità di recarsi presso chi ha imparato a conoscere crescono a dismisura: è un processo che va ben oltre la semplice radicazione di un brand.
L'importanza della comunicazione è altrettanto elevata quando si interagisce con una clientela già esistente anche se consolidata. Per inviare messaggi pertinenti e che possano soddisfare la necessità di informare, fidelizzare o generare la leva emotiva che porta poi all'iscrizione in palestra, è necessario possedere una serie di informazioni sul destinatario. Fermo restando iniziative ed esigenze particolari, sarà fondamentale essere a conoscenza di:
Partendo da questi semplici e relativamente pochi elementi è possibile realizzare un interessante numero di liste cui inviare comunicazioni. Per esempio sulla base dalla data di nascita si potrebbero inviare informazioni regolari a tutti coloro che hanno più di 60 anni incentrate sui benefici dell'attività fisica in età adulta, associando alla comunicazione la lista dei corsi specifici attivi presso la struttura. Partendo dal sesso si potranno inviare comunicazioni a tutte le donne sulle migliori strategie anticellulite, sempre corredandole con i servizi che la palestra offre per il trattamento di questo diffuso inestetismo. Sarà possibile comunicare a tutti gli uomini che dichiarano di essere appassionati di calcio la possibilità di seguire una determinata partita direttamente in palestra mentre ci si allena. Partendo dal CAP di residenza sarà possibile studiare un pricing apposito per invogliare chi è particolarmente distante dal centro sportivo e potrebbe essere stimolato da un abbonamento agevolato. Tenendo conto degli obiettivi specifici che si intendono raggiungere sarà proficuo segnalare articoli interessanti presenti nel web o pubblicati nel sito internet del centro sportivo, con utili informazioni su come raggiungere tali obiettivi.
Sapere se il cliente ha dei figli di età inferiore ai 14 anni potrebbe consentire la segnalazione di corsi specifici che magari è possibile frequentare negli stessi orari, risolvendo i problemi di gestione dei più piccoli nelle ore da dedicare all'allenamento. La flessibilità e le modalità di gestione delle liste è enorme. L'unico elemento da tenere in considerazione è un messaggio finalizzato a stimolare la motivazione, quindi non un invio puramente pubblicitario, ma newsletter che devono fornire un'informazione utile, immediata ed efficace, con a margine una pubblicità mirata dei corsi e dei servizi offerti presso la struttura sportiva.
Ultima ma necessaria nota riguarda le normative vigenti in materia di trattamento dei dati personali, tanto più a scopo di marketing e con relativa profilazione, si tratta di attenersi a regolamenti sempre più stringenti e standardizzati ed è imperativo in fase iniziale, prima di predisporre il tutto, affidarsi ad un consulente legale che possa al meglio aiutare nell'adempimento di quanto prescritto.
I social media amplificano la presenza online dei personal trainer, facilitando il raggiungimento di un pubblico più ampio e diversificato.
L'adozione di software gestionali e applicazioni digitali ottimizza le operazioni quotidiane, dalla programmazione delle sessioni all'amministrazione delle iscrizioni.
Le campagne di marketing digitale consentono una promozione più efficace dei servizi fitness, raggiungendo target specifici attraverso contenuti personalizzati e analisi dei dati.
L'articolo analizza come l'uso strategico dei social media e delle tecnologie digitali possa potenziare la visibilità e l'efficienza operativa di personal trainer e centri sportivi. Vengono esaminati i vantaggi specifici offerti da diverse piattaforme e strumenti digitali nel contesto del fitness.
Il Digitale in Italia