Dopo aver effettuato i primi step con il cliente, ossia una volta richieste le informazioni sullo stato di salute, valutata l'efficienza fisica e lo stato di forma atletica, è il momento di procedere con la programmazione dell'allenamento. La programmazione è una tappa fondamentale, non si può procedere alla cieca o restare in attesa di vedere "cosa accade", "cosa migliora", sarà compito del Personal Trainer effettuare un colloquio conoscitivo con il proprio cliente, chiedere quali sono le sue aspettative, cosa pensa di poter ottenere, per quale ragione ha deciso di rivolgersi ad un Personal Trainer.
Non sempre le aspettative del cliente sono realistiche, è possibile trovarsi di fronte ad un cliente sottopeso che aspira a dimagrire, un cliente prossimo a una situazione di grave obesità che pretende di perdere 20kg in poche settimane, e ancora persone perfettamente toniche e in forma che pretendono di accrescere oltre il possibile le loro masse muscolari. Naturalmente la maggior parte delle persone ha obiettivi molto meno improbabili, magari con qualche idea confusa, ma non totalmente bizzarra.
In questa fase il Personal Trainer dovrà fare ricorso a tutte le sue doti da "psicologo" cercando di analizzare in maniera critica quali siano gli obiettivi raggiungibili fra quelli desiderati dal cliente, sottolineandone le ragioni e avendo premura di rispondere a tutti i dubbi che dovessero essergli posti.
Individuato l'obiettivo da raggiungere, e che si intende perseguire, il Personal Trainer indicherà anche quali saranno le modalità secondo le quali intende programmare il percorso per raggiungerlo, evidenzierà le tappe intermedie e, in grandi linee, le modalità di lavoro. Soprattutto chi è alle prime esperienze e nutre grandi ambizioni avrà bisogno di sentirsi rassicurato, cercherà frequentemente delle conferme, ed è bisognoso di sapere che può farcela.
Prevedere dei test ciclici (le prime volte possono essere ripetuti anche a distanza di 4-5 settimane) servirà a far constatare che realmente è sulla giusta strada e che passo dopo passo sta procedendo verso l'obiettivo.
Trascurare questi aspetti non consentirà di apprezzare a pieno il lavoro, determinando un più elevato tasso di abbandono fra chi si avvicina al mondo dello sport, nel cliente si innesca un circolo vizioso di speranze infrante che si traduce con la sua perdita.
Nell'attività del Personal Trainer programmare è quasi sinonimo di motivare, e rappresenta la prima tappa di un processo di miglioramento.
Sempre in tema di motivazione la capacità di percepire il tratto caratteriale del proprio cliente deve essere l'informazione utilizzata dal Personal Trainer per meglio comprendere come motivarlo.
Ciascuna persona ha bisogno di essere motivata e gratificata, anche chi apparentemente dimostra un atteggiamento sicuro e un ego particolarmente evidente. Il Personal Trainer dovrà essere un abile motivatore, in grado di far comprendere al cliente l'importanza di credere fermamente nelle proprie capacità, nella possibilità di raggiungere un obiettivo, che si tratti dell'ultima ripetizione di un esercizio, dell'ultimo giro di pista o dell'ultimo kg da "buttar giù" per raggiungere la perfetta forma fisica.
Il ruolo della mente, credere nelle proprie possibilità, è fondamentale e lo sa bene chiunque si sia trovato sotto un bilanciere con carichi vicini al massimale con una ripetizione che deve essere eseguita prima con la testa e poi con il corpo. Saper motivare e spronare il proprio cliente è importante allenando appassionati e neofiti, ma diviene essenziale se si affianca un campione. Il successo sul piano agonistico nasce infatti dal pieno possesso di quelli che L. Sgarbi1 definisce i tre livelli di competitività:
Il Personal Trainer deve esortare il cliente a tenere un diario di allenamento in cui inserire i dati del workout e l'intensità dello stesso, è uno strumento utile per analizzare i risultati e programmare il lavoro
Il diario di allenamento è uno dei più preziosi alleati di ogni atleta, ma anche di chi pratica attività sportiva in modo dilettantistico o con lo scopo di tenersi in forma, e ciascun personal trainer dovrebbe esortare i suoi clienti a tenerne uno.
Un diario di allenamento è una sorta di agenda molto schematizzata che non richiede di scrivere lunghe descrizioni per ciascun giorno di allenamento, né i dettagli più minuziosi, ma solo i punti salienti. Sarà possibile ad esempio riportare la data, il tipo di allenamento effettuato (cardio, alle macchine, nuoto, kick boxing ecc.), la durata dell'allenamento, in caso di seduta con i pesi indicare quali gruppi muscolari sono stati sollecitati, e attribuire un "voto" all'intensità dell'allenamento.
Il voto può essere espresso anche con dei simboli, ad esempio 3 segni "+" per indicare un allenamento estremamente intenso, 3 segni "-" per indicare un pessimo allenamento, e tutto quello nel mezzo come valori intermedi.
Eventualmente sarà possibile dare un voto anche all'alimentazione, ovvero sino a che punto si sono rispettati eventuali regimi dietetici speciali. Un tale strumento è utile per comprendere se ci sono degli errori di percorso e le ragioni per le quali un obiettivo tarda ad esser raggiunto. Se sfogliando il diario di allenamento si scopre che nell'ultimo mese ci si è allenati poco e male, non occorrerà fare congetture o scomodare chissà quale arcano motivo responsabile dell'insuccesso, la verità sarà subito sotto gli occhi, in questo caso anche quelli del personal trainer.
Normalmente chi interrompe l'aggiornamento del diario ha qualche problema con la sua coscienza. Mentire a se stessi è estremamente difficile e, spesso, piuttosto che inserire l'ennesimo allenamento fatto poco intensamente, si preferisce non aggiornare il diario. Anche in questo caso una sua utilità l'avrà avuta.
Nei negozi specializzati si trovano diari specifici per sportivi, con la possibilità di inserire un numero enorme di dati, ma anche una classica agenda andrà benissimo e offrirà anche la possibilità di annotare i risultati di eventuali test cui ci si è sottoposti per avere una chiara cronologia dei miglioramenti conseguiti.
La programmazione dell'allenamento è fondamentale per stabilire obiettivi realistici e monitorare i progressi del cliente, garantendo un percorso strutturato e motivante verso il raggiungimento dei risultati desiderati.
Il personal trainer può motivare i clienti comprendendo le loro aspettative, fornendo feedback positivi, stabilendo tappe intermedie e utilizzando test periodici per dimostrare i progressi ottenuti.
Un personal trainer deve possedere competenze tecniche per programmare l'allenamento, abilità comunicative per comprendere e gestire le aspettative dei clienti, e capacità motivazionali per sostenere e incoraggiare i clienti nel loro percorso fitness.
Il personal trainer svolge un ruolo cruciale nella programmazione dell'allenamento e nella motivazione del cliente. Dopo aver valutato lo stato di salute e la forma fisica, il trainer discute le aspettative del cliente, aiutandolo a stabilire obiettivi realistici. Una programmazione accurata dell'allenamento, con tappe intermedie e test periodici, non solo guida il percorso fitness ma funge anche da elemento motivazionale, sostenendo il cliente nel raggiungimento dei risultati desiderati.