Personal Trainer: valutazione dello stato di forma del cliente

Di Pierluigi De Pascalis

Il Personal Trainer deve valutare scrupolosamente lo stato di forma del cliente, anche per poter giudicare e mostrare, in una fase successiva, i miglioramenti, che possono ulteriormente motivare il cliente a proseguire nel rapporto

Prima di cominciare una qualunque programmazione dell'allenamento è buona norma accertarsi dello stato di forma del vostro cliente.

Non è una fase da sottovalutare.

Dall'interpretazione dei dati rilevati vi sarà possibile comprendere con immediatezza qual è la situazione di efficienza fisica nella quale si trova, ed intraprendere il miglior programma di allenamento per il raggiungimento degli obiettivi.

Oltre a tale verifica, occorrerà sincerarsi dello stato di salute del soggetto. Effettuate sempre una piccola anamnesi per accertarvi che non vi siano situazioni che sconsiglino la pratica sportiva, o che prevedano di praticarla secondo delle regole specifiche.

È buona norma effettuare un colloquio conoscitivo, richiedendo se il cliente ha patologie di una certa entità, se sta seguendo cure farmacologiche specifiche, se ha problemi di natura cardiocircolatoria o se qualche famigliare ha mai avuto problemi cardiaci (alcune problematiche cardiache hanno una certa familiarità, ed è più probabile andare incontro a rischi se qualche familiare ha già riscontrato dei problemi). Chiedete se è un soggetto fumatore, da quanto tempo fuma o da quanto tempo ha smesso, da quanto tempo non pratica attività sportiva, se ha problemi a carico dell'apparato muscolo-scheletrico, se soffre di ipertensione ecc. Annotate tutti i dati su un'apposita scheda.

Non sostituitevi mai al parere del medico, nè azzardate diagnosi in caso di qualche disturbo. Accertatevi che, prima di intraprendere l'attività sportiva, il vostro cliente si sia sottoposto ad una idonea visita medica. Non vi solleverà da tutte le responsabilità in caso di incidenti, ma certo potrà dimostrare che avete fatto del vostro meglio per accertare che il cliente fosse idoneo alla pratica sportiva.

Se qualche elemento della sua anamnesi non vi convince, o non siete in grado di valutarlo, nel dubbio, richiedete sempre che il medico esprima il suo giudizio.

Una volta accertato che nulla ostacola la pratica sportiva, sarà bene prevedere dei test cui sottoporre il cliente. Tali test avranno il duplice effetto di valutare nell'immediato lo stato di forma, e di consentire delle successive comparazioni.

Il confronto dei dati fra due o più valutazioni, effettuate a distanza di tempo, permetterà infatti di stabilire al meglio se il programma di allenamento somministrato sta avendo i risultati previsti.

Eseguirete con molto scrupolo le valutazioni e, se inizialmente il vostro cliente potrà sembrarvi diffidente, quando a distanza di 2-3 mesi effettuerete il primo test di verifica, sarà entusiasta di apprezzare tutti i miglioramenti ottenuti.

Se avrete l'accortezza di elaborare i dati con un software specifico, consegnando una copia cartacea del risultato al vostro cliente, certamente avrete cementato la fiducia e l'interesse nei vostri confronti, oltre a fornire un'iniezione di entusiasmo e voglia di continuare.

Riassumendo, la valutazione del soggetto assolve all'esigenza di conoscere il suo stato di forma e la costituzione, permettendo una adeguata scelta degli obiettivi potenzialmente raggiungibili, fornendo indicazioni sui tempi e i modi per il loro raggiungimento, rappresentando un parametro valutativo con cui confrontarsi a seguito di un periodo di inattività. Possiamo identificare 3 tipi di dati da raccogliere e/o rilevare.

  • Quelli di natura antropometrica, ossia le misurazioni di circonferenze corporee, statura ecc. che consentono di ottenere informazioni sulla "struttura fisica" del cliente (es. è in sovrappeso? Qual è la sua percentuale di adipe? ecc.)
  • I dati di natura funzionale, vale a dire informazioni sulle performance individuali. (es. qual è il grado di resistenza aerobica? Qual è la forza massimale negli arti inferiori? Ecc.)
  • Anamnesi sullo stato di salute

Anamnesi sullo stato di salute

Chi lavora come Personal Trainer o come Istruttore in palestre e centri sportivi, conosce l'importanza di operare sempre in condizioni di assoluta sicurezza rispetto alla propria clientela; questa necessità impone di sincerarsi sulle condizioni di salute di ogni singolo allievo, sia attraverso la richiesta del giudizio del medico, sia monitorando le sensazioni che vengono comunicate da chi si allena.

In alcuni casi potrebbe essere difficile comprendere quando diviene necessario invitare il proprio cliente a sottoporsi ad una visita medica specialista, prima di procedere con valutazioni funzionali ed allenamenti.

In aiuto degli operatori del fitness giunge un semplice questionario che ha il duplice scopo di conoscere le caratteristiche di un soggetto e di valutare che l'intensità degli allenamenti somministrati non sia eccessiva rispetto al suo stato di forma e non lo esponga a rischi.

Il questionario proposto da E.T. Howley e B. Don Franks(2), prevede di domandare al proprio cliente se avverte uno dei sintomi che seguono:

  • Dolore o fastidio al torace, al collo, alla mascella o agli arti superiori
  • Affanno a seguito di sforzi di lieve entità
  • Capogiri
  • Gonfiore alle caviglie
  • Frequenza cardiaca accelerata anche a riposo (maggiore di 100 pulsazioni al minuto)
  • Dolore alle gambe
  • Insolito stato di stanchezza

In tutti i casi in cui si presentino queste circostanze, ma anche in soggetti che abbiano subito recenti traumi o interventi chirurgici, che siano sotto terapia farmacologica per problemi cardiaci, pressori o metabolici, ipertensione anche di lieve entità, adipe corporea superiore al 30% se di sesso maschile o 40% se di sesso femminile, ipercolesterolemia o un valore dei trigliceridi superiore a 200mg/dl, è caldamente consigliata una visita medica specialistica.

Inoltre anche alcune abitudini di vita, nei casi in cui permangono da tempo, implicano la necessità del giudizio del medico in misura più stringente di quanto non accada per la media della popolazione. Questa circostanza si verifica lavorando con soggetti chiaramente obesi, che fumano uno o più pacchetti di sigarette al giorno, che sono assolutamente sedentari. Grande attenzione andrà posta anche con chi dichiara di essere un soggetto asmatico, anemico, diabetico, con problemi tiroidei, per donne in stato interessante ed in tutti i casi in cui si manifestano affezioni dolorose con una certa frequenza.

Test diretti e test indiretti

La rilevazione di quanto sopra può avvenire mediante la somministrazione di due tipi di test. I test cosiddetti diretti ed i test indiretti.

Sinteticamente diciamo che, i test diretti, valutano con precisione il dato ricercato, ma richiedono quasi sempre strumentazioni complesse se non la presenza di personale medico che effettui l'indagine. Certamente la precisione del dato sarà elevata.

I test indiretti effettuano una stima del dato rilevato. Quindi si avvalgono di attrezzature più semplici da usare e reperire. Prevedono quasi sempre l'uso di facili formule matematiche (o la consultazione di tabelle) per rinvenire i valori necessari.

Sono certamente meno precisi, ma se effettuati con scrupolosità, il margine di errore intrinseco non è tale da invalidare il risultato rinvenuto.

Nelle prossime pagine sono presentati una serie di semplici test, o rilevazioni, che vi aiuteranno a valutare gli aspetti fondamentali da tenere in considerazione. Nei limiti dell'approfondimento previsto, per ciascun test saranno descritte diverse informazioni in merito ai parametri che si stanno rilevando e i meccanismi fisiologici che governano gli adattamenti dell'organismo. L'invito è quello di non applicare meccanicamente i vari test, ma spingersi oltre cercando di comprendere pienamente cosa si sta facendo.

La premessa indispensabile per allenare bene un atleta è quella di capire quali cambiamenti si determinano all'interno del suo organismo in seguito ad un certo tipo di preparazione(1).

Ribadiamo che i test andranno somministrati solo su soggetti in buona salute, per i quali il medico non abbia sconsigliato l'attività sportiva.

Note

  1. (1) Arcelli E. “L'utilizzo del test di Conconi per la programmazione dell'allenamento dei fondisti, mezzofondisti e marciatori”; Sport & medicina, Edi-Ermes, Milano, Maggio-Giugno 1991
  2. (2) E.T. Howley e B. Don Franks, Manuale per l'istruttore di fitness, Ed. Calzetti Mariucci

Bibliografia

  1. A scuola di fitness
    ; Ed. Calzetti e Mariucci;
  2. Personal Trainer, come sceglierlo, come diventarlo
    ; Ed. Calzetti e Mariucci;
  3. Fitness per negati
    Schlosberg Suzanne; Neporent Liz

A quali domande risponde questo articolo?

Perché è fondamentale per un personal trainer valutare lo stato di forma del cliente?

Valutare lo stato di forma del cliente permette al personal trainer di comprendere l'efficienza fisica attuale, identificare eventuali limitazioni o problematiche e stabilire un programma di allenamento personalizzato. Questa valutazione iniziale è essenziale per monitorare i progressi nel tempo e mantenere alta la motivazione del cliente, fornendo evidenze tangibili dei miglioramenti ottenuti.

Quali sono i principali test utilizzati per valutare lo stato di forma di un cliente?

I principali test utilizzati includono valutazioni antropometriche (misurazioni di circonferenze corporee, statura, percentuale di massa grassa), test funzionali (analisi delle performance individuali come resistenza aerobica e forza muscolare) e un'accurata anamnesi dello stato di salute per identificare eventuali controindicazioni all'attività fisica.

Come influisce la valutazione iniziale sulla programmazione dell'allenamento?

La valutazione iniziale fornisce al personal trainer dati fondamentali per creare un programma di allenamento su misura, adattato alle esigenze e agli obiettivi specifici del cliente. Consente di stabilire obiettivi realistici, monitorare i progressi e apportare eventuali modifiche al piano di allenamento, garantendo un percorso efficace e sicuro verso il raggiungimento dei risultati desiderati.

Riassunto

Una valutazione accurata dello stato di forma del cliente è essenziale per un personal trainer. Attraverso test antropometrici e funzionali, oltre a un’anamnesi dettagliata, è possibile determinare l’efficienza fisica attuale del cliente. Questi dati permettono di sviluppare un programma di allenamento personalizzato, monitorare i progressi nel tempo e mantenere alta la motivazione. La valutazione iniziale consente inoltre di identificare eventuali problematiche e di adattare il percorso di allenamento per garantire risultati ottimali.

Una valutazione iniziale completa garantisce un approccio mirato e sicuro, ottimizzando i risultati dell’allenamento e assicurando un percorso efficace verso gli obiettivi prefissati.

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  8. Personal Trainer: valutazione dello stato di forma del cliente
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