La pressione arteriosa media è la media delle pressioni arteriose che, in ogni istante, spingono il sangue nel grande circolo sistemico. I valori normali variano nelle varie fasi della vita. Alla nascita è pari a 70mmHg, nell'età adulta 100 mmHg, nell'età avanzata 110 mmHg. I valori pressori medi corrispondono a 120/140 mmHg per la pressione sistolica e 80/90 mmHg per la pressione diastolica, valori superiori sono il chiaro sintomi di una situazione ipertensiva.
Possiamo valutare l'ipertensione secondo vari gradi rispetto ai valori della pressione diastolica:
L'aumento della pressione arteriosa è dato quasi esclusivamente dalla vasocostrizione delle arterie.
I sistemi di controllo della pressione arterioso si avvalgono di meccanismi per la regolazione a breve termine e di meccanismi per la regolazione a lungo termine.
Appartengono a questa categoria:
La regolazione a lungo termine della pressione arteriosa si avvale del controllo dei liquidi corporei, sfruttando l'eliminazione renale di sali e H2O, riducendo la velocità di accumulo idrico e salino, aumento della volemia e della conseguente resistenza periferica.
Possiamo classificare l'ipertensione come primaria quando non è legata ad altre patologie, determinata da fattori genetici o ambientali (dieta ricca di sodio, obesità, stress, alcool, sedentarietà ecc.)
Definiamo l'ipertensione di tipo secondario quando dipendente da affezioni renali, endocrine, ecc.