Dopo aver preso in considerazione gli effetti che l'esercizio e l'attività fisica hanno su alcune della patologie più diffuse, analizzeremo gli effetti sull'umore, sul comportamento e sull'ansia.
Quindi lo scopo è di valutare la relazione tra l'attività fisica e la salute mentale, cercando di determinare la quantità ottimale di attività fisica associata ad una migliore salute mentale.
I disturbi dell'umore sono i problemi di salute mentale più comuni e la causa principale di disabilità e di suicidio negli adulti1.
Tali disturbi sono inoltre di grande importanza per la sanità pubblica, poiché sembrano colpire una vastissima parte della popolazione; già secondo una stima del 1975, tali disturbi colpivano il 15% della popolazione nel corso di un anno2.
I disturbi della salute mentale negli Stati Uniti si collocano tra le cinque condizioni con le più alte spese mediche dirette3 e i problemi di salute mentale possono andare a compromettere la salute fisica, i rapporti sociali e il rendimento lavorativo4.
Sulla base degli studi e delle prove che l'attività fisica promuove la salute ed è utile per la prevenzione e il trattamento di diversi tipi di malattie come le malattie cardiache5, l'ipertensione6, il diabete mellito7, e l'osteoporosi8, essa sembra essere una misura di prevenzione efficace.
Oltre a migliorare la salute fisica, offre notevoli benefici a livello psicologico, che sono stati identificati e studiati nella maggior parte prendendo in considerazione la depressione, l'ansia e i disturbi dell'umore.
Questi benefici per la salute sono visti in modo coerente in tutti i gruppi di età e in diverse etnie.
Come nel caso delle malattie non psichiatriche, l'attività fisica potrebbe quindi essere una misura efficace per il trattamento e la prevenzione di malattie psichiatriche.
Ad esempio, l'attività fisica sembra ridurre i sintomi depressivi nei soggetti con diagnosi di depressione maggiore, negli adulti sani e nei pazienti affetti da diabete e sopravvissuti al cancro.
L'attività fisica regolare sembra anche essere protettiva contro i disturbi d'ansia9.
L'attività fisica viene quindi raccomandata per la popolazione generale da molti enti medici, tra cui i Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC), l'American College of Sports Medicine (ACSM) e il Centro di Prevenzione e Controllo dei Disturbi americano, che raccomandano 30 min di esercizio da moderata ad alta intensità per almeno 5 giorni a settimana per tutti gli individui sani, preferibilmente tutti i giorni della settimana, proprio perché viene considerata uno strumento importante per il miglioramento della salute generale delle persone10.
Inoltre, l'attività fisica è sempre stata raccomandata alle persone con o senza malattia, al fine di migliorare la loro qualità e stile di vita.
Va anche detto però che, d'altra parte, l'attività fisica può compromettere la salute mentale, specialmente quando viene eseguita in modo molto intenso. Alcuni studi hanno dimostrato che, oltre ai suoi effetti benefici, l'attività fisica può anche essere associata alla compromissione della salute mentale, essendo legata a disturbi come "esercizio eccessivo" e "sindrome di overtraining"11.
Numerosi meccanismi psicologici e fisiologici sono stati proposti per dare una spiegazione agli effetti benefici dell'esercizio sulla depressione e sulla salute mentale in generale.
Per quanto riguarda i meccanismi psicologici, sono state formulate quattro ipotesi:
Per quanto riguarda invece le ipotesi fisiologiche, sono state formulate:
In aggiunta, ci sono anche ipotesi neurobiologiche che mostrano la varietà di risposte comportamentali ed umorali osservate durante l'esercizio. In linea di massima, l'esercizio regolare provoca modifiche fisiologiche e adattamenti del corpo umano; esso infatti sembra stimolare:
È chiaro quindi che una singola sessione di esercizio, nonché la partecipazione prolungata all'esercizio, può provocare cambiamenti positivi nello stato d'animo delle persone. L'esercizio acuto sembra migliorare l'umore, attivando specifiche aree corticali e inducendo il rilascio di neurotrasmettitori che contribuiscono all'adesione ad un programma di attività fisica regolare.
L'esercizio fisico cronico sembra invece indurre sia neurogenesi sia angiogenesi, che sono importanti per migliorare la funzione comportamentale e cognitiva e per migliorare la salute dei pazienti con disturbi mentali.
In generale, la letteratura mostra che l'esercizio fisico ha effetti benefici sulla salute mentale.
Un recente studio ha esaminato le informazioni disponibili riguardanti la relazione tra l'attività fisica e la salute mentale, affrontando in particolare l'associazione tra l'esercizio fisico e l'umore25.
Il rapporto tra il miglioramento dell'umore e l'esercizio, non sembra essere universale. Lo studio ha infatti dimostrato che gli individui senza sintomi psichiatrici, che avevano già esperienza nella pratica regolare di esercizio, mostravano un umore migliore rispetto a coloro che non avevano mai praticato regolarmente.
D'altra parte, ci sono altri studi che segnalano un miglioramento di altri aspetti quali l'autostima, la vitalità, il benessere generale e la soddisfazione del proprio aspetto fisico26.
Ciò indica che l'attività fisica regolare può proteggere contro lo sviluppo di depressione o che l'inattività fisica può essere un fattore di rischio per la depressione.
Molti studi hanno dimostrato il miglioramento dell'umore in differenti popolazioni come gli anziani, gli studenti universitari e le donne di mezza età in seguito ad una singola sessione di esercizio o alla partecipazione ad esercizio prolungato27.
I benefici sull'umore derivanti dall'esercizio non sono tuttavia automatici, i tre fattori che influenzano maggiormente l'umore e il comportamento durante la pratica sono:
Gli effetti dell'attività fisica regolare sull'umore sono stati principalmente studiati utilizzando l'esercizio aerobico, ma altre prove indicano che l'attività fisica anaerobica, come ad esempio il body building o allenamento della flessibilità, può comunque ridurre i sintomi depressivi27.
Un altro studio ha verificato e determinato la quantità ottimale di attività fisica associata a una migliore salute mentale. È stato identificato un range ottimale di 2,5-7,5 ore di attività fisica (circa 150-450 min) a settimana, sostenendo un'associazione dose-risposta tra l'attività fisica e la salute mentale. Una soglia inferiore o superiore a questo range viene in ogni caso consigliata dagli autori dello studio28.
L'attività fisica agisce attraverso meccanismi fisiologici e psicologici complessi. A livello biologico, stimola il rilascio di monoammine (serotonina, dopamina), endorfine e fattori neurotrofici come il BDNF, favorendo la neurogenesi. Psicologicamente, incrementa l'auto-efficacia e offre distrazione da stimoli negativi.
Gli studi indicano un range ottimale compreso tra 2,5 e 7,5 ore settimanali (circa 150-450 minuti) di attività fisica. Le linee guida internazionali raccomandano almeno 30 minuti di esercizio da moderato ad intenso per 5 giorni a settimana per mantenere una buona salute psicofisica.
Sì, un allenamento condotto in modo eccessivo può causare la sindrome di overtraining. In questi casi, l'esercizio perde la sua funzione protettiva e può compromettere la salute mentale, aumentando lo stress e peggiorando lo stato d'animo invece di migliorarlo.
L'articolo esamina la correlazione scientifica tra attività fisica e benessere psicologico, evidenziando come l'esercizio sia efficace nella prevenzione e nel trattamento di depressione e ansia. Vengono analizzati i meccanismi neurobiologici, come l'aumento delle endorfine e la sintesi di nuovi neuroni, e le teorie psicologiche legate all'auto-efficacia. Si identifica una dose ottimale di allenamento per la salute mentale, mettendo in guardia dai rischi dell'esercizio eccessivo.
Titolo della tesi: Mens sana in corpore sano - Effetti dell'attività fisica sulle funzioni cognitive, sull'umore e sulla depressione
Anno accademico: 2014/2015
Università: Università degli Studi di Verona
Facoltà: Scienze della vita e della salute
Corso di laurea: Scienze delle Attività Motorie e Sportive