Le ossa hanno varia forma e volume, e sono tutte dotate di solida resistenza meccanica. Ciascun essere umano ne possiede oltre duecento e, mediante tali strutture, gli è consentito il movimento.
La loro struttura è atta ad ospitare le inserzioni muscolari deputate alla trasmissione del movimento pertanto, ciascun osso, è modellato in funzione delle necessità meccaniche che dovrà assolvere.
Le ossa, come accennato, rappresentano un deposito di sali minerali (prevalentemente calcio), e sono strutturate in modo da proteggere organi vitali. Non a caso le strutture ossee maggiormente chiuse a formare delle "scatole" sono la regione cranica e la regione toracica. Le ossa possono essere distinte, in virtù della loro forma, in:
Le ossa appaiono tutte rivestite da una membrana di connettivo fibroso e denso, detto periostio, assente solo sulle superfici articolari (rivestite da cartilagine ialina) con la funzione di apporre osso durante l'accrescimento o nei processi riparativi (è responsabile della crescita in volume) e di fornire ancoraggio per muscoli e strutture tendinee. Il periostio è abbondantemente vascolarizzato, con vasi che giungono in profondità nell'osso sottostante.
L'accrescimento osseo è regolato in prima istanza da fattori genetici, successivamente, modulato da elementi ormonali ed infine modellato per effetto dei carichi che subisce. Oltre al paratormone e alla calcitonina, già citati parlando del tessuto osseo, gli ormoni sessuali e STH stimolano attività ed ossificazione delle cartilagini di coniugazione poste tra diafisi ed epifisi, la loro completa ossificazione pone termine all'ulteriore crescita dell'osso.
Naturalmente resta indispensabile il ruolo della vitamina D, una cui carenza può determinare episodi di rachitismo, delle vitamine C ed A, e dei minerali quali il fosforo ed il calcio. Anche situazioni particolarmente stressanti o terapie farmacologiche possono determinare un limitato accrescimento osseo.