Fra gli integratori, grande successo riscuotono gli steroli vegetali, venduti alimentando il falso mito di una loro efficacia sul rilascio di testosterone da parte dell'organismo.
Gli steroli vegetali (fitoestrogeni e fitosteroli) sono sostanze reperibili nel mondo vegetale in grado di influenzare l'azione estrogenica negli animali senza tuttavia influenzare la produzione di estrogeni. Il genistein ad esempio, presente in un dato tipo di trifoglio, esercita una stimolazione sessuale sulle mandrie(1).
Taluni altri possono avere una debole influenza sull'anabolismo umano, ma in ogni caso non sono in grado di incrementare la produzione di testosterone(2). Normalmente parlando di steroli vegetali si fa riferimento a betasisterolo, stigmasterolo, campesterolo ed ai vegetali che li contengono, supponendo che gli steroli e gli steroidi possano in qualche modo avere azione analoga, o che i primi interferiscano positivamente sulla produzione dei secondi.
È tuttavia da segnalare che, pur senza effetti di tipo anabolico, gli steroli vegetali esercitano una buona azione di contrasto rispetto al colesterolo LDL, riuscendo ad abbassare la concentrazione anche in modo considerevole grazie all'efficace inibizione del meccanismo di riassorbimento.
È nota la diffusione di bevande simili a yogurt, comunemente reperibili nei banchi frigo del supermercato, ed impiegati proprio per questo interessante beneficio. È plausibile credere che, quando ci si renderà conto che trattasi delle medesime sostanze (se mai qualcuno se ne renderà conto), il mercato degli steroli inizierà un lento declino presso chi ne intende l'utilizzo allo scopo di migliorare le performance sportive.
Non esistono evidenze scientifiche che dimostrino che gli steroli vegetali incrementino la produzione di testosterone negli esseri umani.
Alcuni fitoestrogeni possono influenzare l'azione estrogenica negli animali, ma ciò non implica un aumento della produzione di estrogeni.
I fitosteroli aiutano a ridurre i livelli di colesterolo LDL inibendo il suo riassorbimento nell'organismo.
L'articolo analizza l'efficacia degli steroli vegetali e dei fitosteroli, chiarendo che, sebbene possano ridurre il colesterolo LDL inibendone il riassorbimento, non esistono prove scientifiche che supportino un incremento della produzione di testosterone. I fitoestrogeni possono avere un'azione estrogenica negli animali, ma il loro impatto sugli esseri umani resta incerto. Sebbene privi di effetti anabolici, i fitosteroli possono apportare benefici alla salute cardiovascolare, rendendoli utili in ambito di integrazione alimentare.