La prova si compone delle seguenti fasi:
Materiale richiesto per allestire la prova: sedia, strumento di misura della distanza, conetto.
Note per l'esaminatore: per effettuare il test occorre uno spazio minimo di circa 6m (3m di cammino più lo spazio per la sedia e per la svolta). La distanza di cammino va misurata a partire dalla sedia (esclusa).
ESAMINATORE: Allestire il percorso. Spiegare al paziente come svolgere la prova, a voce e/o con una dimostrazione. La posizione di partenza da seduto è con il busto perpendicolare al pavimento; evitare che:
Utilizzare i marker del telecomando per Segnare l'inizio e la fine della prova.
PAZIENTE: "...si sieda. Mantenga la schiena in posizione verticale. Quando le darò il via si alzi e inizi subito a camminare. Raggiunga il punto di svolta che le ho mostrato.

Altri studi certificano che il TUG è un test affidabile ed una valida prova per quantificare la mobilità funzionale di un soggetto, che può essere anche utile per futuri cambiamenti clinici. Il test è veloce, non richiede attrezzature speciali o di formazione professionale e può essere facilmente incluso come parte della visita medica di routine.
La prova consiste nel misurare la velocità media del cammino su di una distanza di 10metri. Materiale richiesto per allestire la prova:
Note per l'esaminatore: per effettuare il test occorre uno spazio minimo di circa 14m:10m di cammino più un margine alla fine ed all'inizio del percorso per evitare che l'andatura della persona sia influenzata dalla percezione di uno spazio ridotto.
CONDIZIONI GENERALI PER IL CORRETTO SVOLGIMENTO DEL TEST:
Il test può essere eseguito con o senza scarpa a seconda delle finalità dello studio; nel nostro caso abbiamo eseguito il test con scarpe. Durante lo svolgimento del test il paziente deve concentrarsi solo sul task motorio, non deve parlare di sua iniziativa e nemmeno essere sollecitato con domande dirette; in genere tutto ciò che è assimilabile ad un task motorio deve essere evitato.
ISTRUZIONI PER IL PAZIENTE E L'ESAMINATORE
ESAMINATORE: Allestire il percorso come mostrato nella figura riportata in basso. Vanno riportate sul pavimento 4 linee per segmentare il percorso in tre tratti di 2m + 6 m + 2m. La velocità media va calcolata considerando il solo tratto di 6m dove il soggetto ha esaurito la fase di accelerazione iniziale e non è ancora nella fase di decelerazione finale. Questo vale anche per la misura clinica tradizionale che fa uso del cronometro. Spiegare al paziente come svolgere la prova, a voce e/o con una dimostrazione. Utilizzare i marker del telecomando per segnare l'inizio e la fine della prova nonché per identificare il passaggio del soggetto sul marcatore 2 e sul marcatore 3.
PAZIENTE:
Per il test eseguito a velocità preferita: "…quando le do il via, inizi a camminare alla sua andatura abituale fino a quando non le dirò di fermarsi".
Per il test eseguito a velocità massima: "…quando le do il via, inizi a camminare più velocemente che può, mantenendo un andatura sicura, fino a quando non le dirò di fermarsi".

Questo test è importante perché si analizza, in modo migliore rispetto al TUG, l'analisi del cammino.
Durante la camminata, che ha come scopo quello di permettere lo spostamento del soggetto, le principali funzioni svolte dall'apparato locomotore sono:
Quando avviene l'avanzamento del corpo, un arto funge da sostegno mentre l'altro avanza fino al successivo appoggio; in seguito i due arti si scambiano di ruolo ed entrambi i piedi sono in contatto con il terreno durante il trasferimento del peso del corpo da un arto all'altro. Una singola sequenza di queste funzioni è definita ciclo del passo.
E' necessario distinguere due concetti che spesso vengono confusi:
Il passo definito come l'equivalente del ciclo del passo, rappresenta l'unità funzionale di riferimento nella analisi del cammino. Esso è definito dall'intervallo di tempo tra due contatti iniziali successivi dello stesso piede (stride) e rappresenta il riferimento temporale in cui vengono descritti tutti gli altri eventi biomeccanici e di attività muscolare;
Il semipasso inteso, invece, come la distanza tra l'appoggio di un piede(generalmente il tallone) e l'appoggio della stessa parte del piede controlaterale.

Nell'ambito del ciclo del passo vengono inoltre definiti alcuni parametri spazio temporali di riferimento:
Per comprendere meglio la biomeccanica del cammino cerchiamo di analizzare il singolo ciclo della locomozione. Data la sua complessità, il cammino può essere distinto in due periodi: appoggio (stance) e oscillazione (swing). Lo stance identifica l'intero periodo durante il quale il piede è in contatto con il terreno mentre lo swing si riferisce al tempo in cui il piede si trova sollevato per l'avanzamento dell'arto.
L'appoggio, inoltre, è suddiviso a sua volta in tre intervalli:
La distribuzione normale dei periodi di contatto con il terreno è approssimativamente del 60% per l'appoggio e del 40% per l'oscillazione. La suddivisione temporale per le fasi d'appoggio è del 10% per ciascun intervallo di doppio appoggio e del 40% per l'appoggio singolo.

Cerchiamo ora di analizzare i diversi movimenti che avvengono fra l'appoggio di un tallone ed il suo successivo appoggio a terra. J. Perry, infatti, ha distinto otto fasi durante il ciclo del cammino, ognuna delle quali ha un preciso obbiettivo funzionale ed è caratterizzata da uno schema di movimento sinergico per raggiungere tale obbiettivo.

La fase di appoggio si può dividere in cinque diverse fasi:
La fase di oscillazione si può, invece, suddividere in tre fasi:
