Bagher

Di Pierluigi De Pascalis

I fondamentali della pallavolo: il bagher. Caratteristiche, allenamento, funzioni e varianti del bagher.

Il bagherRappresenta la forma di ricezione maggiormente utilizzata, pur potendo oggigiorno ricevere anche in palleggio. La prima regola da osservare, per un'ottima esecuzione, è tenere gli avambracci ben vicini o, se possibile, addirittura attaccati. Lo scopo è fornire un'ampia e piatta superficie di rimbalzo alla palla e, per una sua buona individuazione, bisognerà sviluppare la capacità di prevederne la traiettoria, prima che la palla superi la metà campo. Lo spostamento che l'atleta dovrà effettuare sarà molto rapido e, spesso, anche molto breve, considerando la velocità della palla.

La sua posizione d'attesa sarà dunque vigile e "comoda", consentendogli rapidi spostamenti, in anticipo sulla palla. Seppur da ricercare, la frontalità con la palla, non sarà spesso raggiungibile. Questo dovrà servire al giocatore per sviluppare la capacità di ricevere in bagher anche lateralmente rispetto al corpo. A tal proposito quindi, sarà utile ricercare un buon ambidestrismo in questa operazione, piuttosto che una spasmodica, e spesso inutile, frontalità.

Quale che sia il punto in cui la palla viene ricevuta deve trovare, nel bagher, un piano d'appoggio statico, capace di indirizzarla con precisione verso il palleggiatore. L'unica spinta dovrà provenire dalle gambe, a tal proposito il giocatore assumerà un posizione d'attesa con le gambe flesse e leggermente divaricate e con il baricentro abbassato. Questo che appare un semplice accorgimento, è in realtà tra gli errori più comuni. Il bagher costituisce il fondamentale tipico del primo tocco, ovvia è dunque la sua importanza, non solo per una buona difesa, ma anche come preparazione ad un attacco efficace.

Bibliografia

  1. Il nuovo sistema pallavolo. Tecnica, tattica e didattica con esercitazioni pratiche
    Paolini Marco
  2. La pallavolo, dai giovani ai campioni
    M. Paolini
  3. Pallavolo
    Fiedler M.
  4. Allenamento per gli sport di squadra a livello giovanile
    Guido Re