La maggior parte delle metodiche di determinazione della composizione corporea si basa sul modello che considera il corpo umano costituito da due compartimenti:
La metodica della plicometria di facile esecuzione, basso costo e di discreta riproducibilità, fornisce valutazioni sufficientemente accurate. Essa permette di misurare lo spessore delle pliche cutanee in vari distretti del corpo per valutare, con metodo standardizzato, lo stato nutrizionale. Le pliche cutanee sono espressione del pannicolo adiposo sottocutaneo, il deposito adiposo più importante del corpo; quelle maggiormente utilizzate sono la plica tricipitale e quella sottoscapolare.
I limiti della psicometria sono l'imprecisione del rilievo, soprattutto in soggetti fortemente obesi, la scarsa riproducibilità nel tempo della misura, e l'impossibilità di valutare la massa adiposa viscerale, spesso preponderante nel determinare l'eccesso ponderale. Distinguiamo un'obesità PRIMARIA ed una SECONDARIA; per la prima non conosciamo esattamente i meccanismi che l'hanno determinata, anche se li sospettiamo; per la secondaria pensiamo a delle cause note, la sindrome di Cushing, l'ipotiroidismo, l'insulinoma, la sindrome di Stein-Leventhal, alcune forme di diabete mellito, da farmaci, da disordini endocrini ipotalamici.