Come già detto gli elettroni tendono a migrare verso la specie chimica con un valore dienergia più positivo. Tale tendenza è proporzionale alla differenza dei due potenziali di riduzione, denominata ∆E. L'energia che si rende disponibile in seguito a tale flusso spontaneo di elettroni è proporzionale al valore ∆E secondo la formula:
dove n rappresenta il numero di elettroni che vengono trasferiti. Con tale formula è evidente che si può calcolare la variazione di energia libera di qualsiasi reazione di ossido-riduzione partendo dai valori di E0 delle tabelle dei potenziali di riduzione.
In molti organismi, l'ossidazione del glucosio, rappresenta la fonte energetica di produzione dell'ATP.
Gli e- rimossi nelle varie tappe di ossidazione sono trasferiti a dei coenzimi con il ruolo di trasportatori (esempio: FAD e NAD+).
Questi coenzimi sono nucleotidi solubili in acqua che possono partecipare a reazioni reversibili di ossidazione e riduzione. La loro riduzione consente di conservare l'energia libera rilasciata dall'ossidazione dei substrati.