Nell'esaminare la muscolatura del braccio distinguiamo 2 gruppi di muscoli. I muscoli della regione anteriore, ossia i flessori del gomito (bicipite brachiale, coracobrachiale e brachiale) e i muscoli della regione posteriore, ossia gli estensori del gomito (tricipite brachiale).
Il capo lungo origina dalla tuberosità sovraglenoidea della scapola, il capo breve origina dall'apice del processo coracoideo e si porta in basso per unirsi al capo lungo, da qui si diparte un robusto tendine che trova inserzione sulla tuberosità bicipitale del radio.
I due ventri muscolari si fondono in un unico muscolo circa a metà della lunghezza del braccio.
Il bicipite brachiale è facilmente individuabile e palpabile, essendo in massima parte ricoperto solo dalla cute del braccio. La sua estremità superiore è invece a contatto con il muscolo deltoide ed il pettorale, che lo rivestono in parte. La faccia profonda prende contatto con il muscolo brachiale anteriore.
È innervato dalle radici C5 e C6 del nervo muscolocutaneo. È un muscolo estremamente potente, in grado di esercitare la massima forza quando il braccio e l'avambraccio formano un angolo di 90°.
Con la sua azione, antepone l'arto, flette e supina l'avambraccio. Il bicipite ha anche il ruolo di stabilizzatore della spalla
È innervato dalle radici C6 e C7 del nervo muscolocutaneo e, con la sua azione, adduce e flette il braccio. Pertanto non partecipa all'azione tipica del bicipite brachiale che si configura nella flessione del gomito, ed è ritenuto principalmente un adduttore del braccio.
I tre capi convergono in basso su un robusto tendine che si inserisce sull'ulna. Il tricipite prende rapporto con il deltoide, con l'omero e con l'articolazione del gomito. È innervato dal nervo radiale, con rami differenti che autonomamente governano i tre capi.
È il principale muscolo estensore dell'avambraccio (alla cui estensione partecipa anche il muscolo anconeo), promuove anche l'adduzione dell'omero per mezzo del capo lungo. Per porlo in massimo stiramento occorre allontanare i capi d'inserzione abducendo leggermente il braccio, portandolo in avanti e flettendolo anteriormente.