Il principio base su cui poggia un attacco efficace è la necessità di non sprecare nessuna occasione. Per fare ciò, più che costruire azioni complesse, sarà opportuno affidarsi a ciò che è più semplice e, probabilmente efficace. La rapidità sarà fondamentale, una buona azione d'attacco va costruita prima che la difesa possa organizzarsi, basandosi su tiri facili; andando a rimbalzo offensivo; coprendo il contropiede. Un valido aiuto nell'impostare un buon attacco è dato dalla conoscenza della squadra avversaria.
Come norma, le regole da rispettare per l'attacco sono: non congestionare l'area; avere pazienza nel cercare il momento giusto; valutare la difesa; effettuare pochi movimenti prestabiliti; conoscere bene la propria squadra e le abitudini dei giocatori in campo; essere sempre pronti a ricevere palla; conoscenza di se e delle proprie potenzialità.
Metodologie offensive
Anche individualmente sarà bene cercare di rispettare delle norme che possano ottimizzare l'attacco, ad esempio stabilendo rapidamente cosa fare una volta in possesso di palla; non palleggiare se non è necessario; passare la palla a chi è meglio posizionato in campo; controllare sempre la situazione in campo; cercare di migliorare i fondamentali dove si è carenti.
Ogni metodologia d'attacco ha le sue peculiarità, e risulterà maggiormente efficace a seconda della squadra che la effettua. Fondamentalmente, l'attacco di una squadra, può essere portato in maniera libera (quindi con larga autonomia dei giocatori durante la partita) o in maniera più organizzata, stabilita a tavolino dall'allenatore. Le metodologie più in uso sono:
- Passing-game: è la prima delle tecniche che vengono apprese e racchiude in se tutti i fondamentali individuali e alcuni di quelli di squadra. Il "gioco di passaggi" che caratterizza questo tipo di attacco tende a squilibrare la difesa al fine di trovare un buon momento d'attacco. Il passing game è studiato durante l'allenamento scegliendo i fondamentali meglio gestibili dalla squadra.
Viene organizzata dividendo i ruoli fra giocatori interni ed esterni e disponendosi in campo con una delle seguenti modalità: 3 esterni e 2 interni; 4 esterni ed 1 interno; 2 esterni e 3 interni.
Il gioco si basa su una grande collaborazione fra gli esterni e gli interni. I primi potrebbero approntare un dai e vai, un dai e blocca, un dai e cambia ecc., per gli interni, invece, potrebbe essere più idoneo seguire il senso della palla stabilendo poi cosa fare
- Free-lance: in questo metodo d'attacco, la gestione del gioco da parte del giocatore è totale. È questa la principale differenza con il passing-game. Il giocatore deciderà il da farsi a seconda della situazione in campo e, i compagni, si organizzeranno in funzione delle sue decisioni. È dunque prevista una grande libertà di amministrare il gioco a tutta la squadra.
L'errore più grave sarà quello di cadere nell'individualismo, dimenticando la collaborazione con la squadra. Il punto di forza è nella difficoltà di riconoscere e quindi anticipare il gioco da parte degli avversari
Bibliografia
- Pallacanestro. Tecnica oggi.
R. Izzo - La preparazione fisica ottimale del giocatore di pallacanestro
Weineck Jürgen - Pallacanestro. Teoria, tecnica e didattica dei giochi di squadra
Mondoni Maurizio