Luca Santarelli

Collaboratore

Fin da piccolo sono sempre stato appassionato di sport, ho passato l'infanzia a giocare a calcio, crescendo ho sviluppato questa mia passione, militando in società calcistiche a livello agonistico; amavo anche nuotare e praticare altri sport di squadra.

All'età di 16 anni ho cominciato a conoscere il mondo delle arti marziali, partendo dal pugilato, ho praticato principalmente la Muay Thai per diversi anni, per poi passare alla Kick Boxing. Il contatto con la boxe thailandese (Muay Thai), dove oltre alla forza fisica e alla tecnica è richiesto un profondo allenamento mentale, ha cambiato il mio modo di interpretare il movimento.

Nel frattempo, avendo finito la scuola superiore, la mia passione per lo sport ha fatto sì che mi iscrivessi alla facoltà di Scienze Motorie e Sportive (IUSM) all'Università degli studi di Roma Foro Italico, dove mi sono laureato nel 2009.

L'università mi ha dato la possibilità di conoscere a fondo il corpo umano, la sua fisiologia e le basi del movimento, grazie anche alla pratica di moltissime discipline sportive che erano parte del corso di studi: dall'atletica leggera, alla ginnastica ritmica, fino ad arrivare all'attrezzistica; decisiva però è stata la passione che un professore mi ha trasmesso per il Fitness.

Così oltre a studiarlo all'università ho cominciato a praticarlo all'esterno di essa, in diversi centri. L'dea di poter stare in forma e armonia con il mio corpo e con la mente, migliorando le capacità condizionali e coordinative, non trascurando l'allenamento mentale, mi ha sempre appassionato. Ed è così che completata l'università, nel fitness ho trovato il mio campo adatto per iniziare delle esperienze lavorative, specializzandomi nelle metodologie del Pilates, della ginnastica posturale, del circuit training, della fit boxing e dell'allenamento con sovraccarichi in sala pesi.

Così nelle mie lezioni di ginnastica ho inserito sempre moltissimi elementi derivanti da varie discipline con lo scopo principale di divertire e divertirsi ma anche di stare in forma con il proprio corpo e la propria mente che, in armonia fra loro, ci permettono di essere in grado di svolgere qualsiasi attività sportiva o semplicemente fisica ci capiti di fare durante la vita. Tuttora questa mia visione riscuote un grande successo tra le mie allieve ed allievi e ha condotto la loro forma fisica e mentale a livelli eccellenti.

Bibliografia

Bibliografia della tesi: "Spot reduction: dimagrimento localizzato attraverso esercizio" del dottor Luca Santarelli, presentata nel 2008/2009 presso l'Università degli studi di Roma del Foro Italico

Consigli pratici per ridurre il grasso in eccesso

Analisi delle strategie allenanti per ottimizzare la riduzione del grasso corporeo, con focus su forza muscolare, metabolismo basale, lipolisi e interval training ad alta intensità.

Lo studio di Bente Stallknecht

Lo studio Stallknecht sul dimagrimento localizzato. Questo studio danese sembra prevedere la possibilità che vi sia un incremento della lipolisi in caso di esercizi ad alta intensità

Il controverso studio di Paoli

Il controverso studio di Paoli che sembrerebbe confermare l'ipotesi del dimagrimento localizzato. Non è stato possibile, però, trovare lo studio in letteratura ma solo su alcuni siti web

Dimagrimento localizzato: i principali studi

Analisi critica della riduzione selettiva del grasso corporeo attraverso gli studi scientifici più influenti nel campo della fisiologia dell'esercizio e della nutrizione.

Metabolismo lipidico e mobilizzazione dei grassi

Analisi della captazione degli acidi grassi. Le differenze nell'uomo e nella donna. Disamina della lipolisi durante l'esercizio e della lipolisi distrettuale a riposo durante esercizio

Distribuzione del grasso

La distribuzione del grasso corporeo avviene in maniera differente tra uomo e donna. Analisi dei motivi che causano l'accumulo di grasso sottocutaneo a livello addominale. Ruolo del neuropeptide y NPY

L'accumulo di grasso localizzato

Cos'è il grasso localizzato? Le differenze nel grasso localizzato tra uomini e donne. L'obesità. La classificazione dell'OMS. Obesità di tipo androide e obesità di tipo ginoide. L'obesità viscerale