In una politica di assessment, bisognerà improntare strumenti di valutazione per la monitorizzazione costante di modifiche delle abilità, ed in particolare di quegli indicatori precoci del deterioramento cognitivo. Il contenimento, e quindi l'intervento sul decadimento, passano attraverso processi di autoregolazione, autodistruzione, automonitoraggio, e la predisposizione di semplici problem solving, che tengano attivi i processi cognitivi.
In altri termini i processi di deterioramento naturali, sono aggravati quando la persona sperimenta condizioni poco stimolanti sul piano affettivo, relazionale, motorio e cognitivo.
I test effettuabili (anche con l'ausilio di software) prevedono la valutazione di base di:
- Tempi di reazione: misura la funzionalità del sistema nervoso mediante stimoli visivi che prevedono una risposta motoria
- Discriminazione uditiva: rileva la sensibilità ed il riconoscimento di parole simili o diverse
- Memoria spaziale: il soggetto dovrà ricollocare nella posizione corretta delle figure precedentemente mostrate all'interno di un campo e poi spostate
- Memoria in cifre: viene valutata la capacità della memoria a breve termine mediante la richiesta di ripetere delle liste crescenti di numeri
- Prova di denominazione di oggetti: la richiesta è quella di nominare verbalmente gli oggetti mostrati variando, nella presentazione, fra oggetti di uso comune ed oggetti meno frequenti
- Prova di comprensione sequenziale: il compito consiste nel porre nella giusta sequenza i disegni rappresentati una storia narrata, e poi disposti in maniera casuale
- Comprensione di testo: a seguito della lettura di brani a complessità crescente, il soggetto dovrà rispondere a delle domande scegliendo fra 4 alternative
Bibliografia
- Bambini, adulti, anziani e ritardo mentale
L. Cottini - Psicomotricità. Valutazione e metodi nell'intervento
L. Cottini - Didattica speciale e integrazione scolastica
L. Cottini