Anziani a rischio di cadute

Di Pierluigi De Pascalis

Le cadute, negli anziani, sono un elemento di rischio elevatissimo che può comportare consegueze serie. Da studi svolti si sono evidenziate ..

Le cadute, negli anziani, sono un elemento di rischio da tenere in gran considerazione. Da studi condotti, e riportati nel grafico a sinistra, è immediatamente intuibile come, il rischio di caduta, aumenti con l'età, raggiungendo il culmine fra gli 80 e i 90 anni.

Ogni anno, circa 1/3 degli anziani ospitato presso comunità, cade. Fra questi la metà più di una volta. La percentuale sale nelle case di cura, raggiungendo il 50% degli ospiti. In ospedale questa percentuale scende al 10%.

Le cause sono imputabili a equilibrio precario e debolezza per circa il 20% dei casi, eventi accidentali per quasi il 35-40%, confusione, disturbi visivi, ipotensione per la restante parte.

Le cadute negli anziani costituiscono anche il 40% degli eventi accidentali in pronto soccorso, oltre ad essere una delle prime cause di morte correlabile a lesioni fortuite. Gli ultra sessantacinquenni che vanno in contro a frattura dell'anca in seguito a cadute accidentali sono, negli USA, circa 200.000 l'anno. In seguito all'evento, una minima parte degli anziani che cade va incontro a fratture e lussazioni (5-15%); 1/4 necessita di assistenza e la restante parte subisce limitazioni funzionali.

I fattori di rischio ambientali sono per lo più scalini, scarsa illuminazione, carenza di dispositivi di sostegno, calzature non adeguate. I fattori biologici dovuti all'invecchiamento, e che tappresentano fonte di caduta, vanno dalla debolezza muscolare, alla riduzione della sensibilità propriocettiva, disturbi visivi e dell'equilibrio, malattie neurologiche e sostanze esogene (farmaci, alcool).

La causa della debolezza muscolare è imputabile ad una diminuzione della massa muscolare e conseguentemente della forza che, dopo i 60 anni, subisce una forte e graduale regressione.

Anche le patologie che colpiscono in età avanzata (ictus, m. Parkinson, neuropatie, miopatie e deterioramento cognitivo, patologie del piede e della vista, patologie cardiache), non fanno che aumentare esponenzialmente il rischio.

Le cause cognitive sono, al pari di fattori fisici e ambientali, causa di traumi accidentali. Una fra tutte è la paura di cadere, più gravi la demenza e la confusione.

Le strategie riabilitative e preventive mirano a stimolare il controllo dell'equilibrio, ad ottimizzare l'efficienza e la forza muscolare. È richiesto l'allenamento della massima efficienza degli estensori dell'anca e del ginocchio, del controllo del tronco e dell'equilibrio.

Voci glossario
Forza