Assieme a potassio e cloro rappresenta uno dei principali elettroliti, con il compito di regolare l'equilibrio acido-base, mantenere la pressione osmotica, regolare la permeabilità di membrana. Rappresenta un catione extracellulare. Il suo fabbisogno è di circa 2 grammi al giorno.
Il sodio viene frequentemente assunto in dosi eccessive per via della comune alimentazione, questo può determinare ritenzione idrica negli ambienti extracellulari, ipertensione e affaticamento renale.
La carenza di sodio si manifesta con crampi muscolari e anoressia. È riccamente presente negli alimenti di origine animale, soprattutto se derivati dalla lavorazione, nei formaggi e nel comune sale da cucina.
È disperso con le feci e con la sudorazione. Ma in quantità tali che normalmente non richiedono ulteriore integrazione.
L'idea di integrare il sodio durante le competizioni sportive è assolutamente sbagliata e fuorviante, poiché la perdita di liquidi sarà sempre ed inevitabilmente più copiosa che la perdita di minerali. Questo causa un aumento della loro concentrazione a seguito della sudorazione, fenomeno noto come sovraccarico elettrolitico.