Rio de Janeiro, o semplicemente Rio, è la capitale dello stato di Rio de Janeiro e la seconda città più grande dell'intero Brasile, oltre che la terza area metropolitana sudamericana. Sono 6,3 milioni gli abitanti dell'area.
Fondata nel 1565, nel 1793 devenne capitale dello stato del Brasile, stato dell'impero portoghese, per poi diventare, dopo l'indipendenza, capitale dello stato fino al 1960.
La città presenta un misto di ricchezza e miseria, con i ricchi centri economici e commerciali, nevralgici per il paese, e le tristi favelas, teatro di criminalità e malavita.
Già sede dei mondiali di calcio del 2014, nel 2016 ospiterà anche le olimpiadi e le paraolimpiadi estive.
La città si divide in quattro distretti:
Cuore finanziario e storico della città, ospita il Paço Imperial, costruito in epoca coloniale e utilizzato come sede dei governatori portoghesi; diverse chiese come la chiesa della Candelaria (ex cattedrale della città), di San Josè, di Santa Lucia, di Nostra Signora del Carmine, di Santa Rita, di San Francesco da Paola, oltre ai monasteri di San Antonio e San Benedetto. Sempre in centro è possibile ammirare la cattedrald di Rio de Janeiro. Sempre in centro è possibile ammirare il Teatro Municipale, la Libreria Nazionale, il Museo Nazionale delle Belle Arti e quello Storico. Altre attrattive turistiche sono il Passeio Publico, giardino municipale, le strade pedonali come Rua do Ouvidor e quella Uruguayana oltre al quartiere dello shopping, il Saara.
Si divide in diversi sottodistretti tra cui Sao Conrado, Leblon, Ipanema, Arpoador, Copacabana e Leme, che compongono la zona della spiaggia di Rio. Altri distretti sono quello di Flamengo, Botafogo, e Urca. E' la parte più ricca della città e anche la più rinomata nel mondo: in particolare a Leblon è possibile trovare alcune delle tenute più ricche di tutto il sudamerica. La spiaggia di Copacabana ospita una delle feste di capodanno più spettacolari al mondo, mentre le montagne del distretto di Urca offrono alcune delle più splendide vedute al mondo. Sempre in questa zona è famoso il parco nazionale di Tijuca, all'interno del quale si trova l'Università Cattolica Pontificia di Rio de Janeiro, nel distretto di Gavea, considerata la più importante università privata brasiliana.
La prima cosa da vedere è sicuramente lo stadio Maracanà, nel centro commerciale e residenziale di Tijuca. Un tempo ospitava 199 mila spettatori, oggi la sua capacità è stata ridotta a 80 mila. Diverse le attrazioni storiche e turistiche nella zona: tra esse ricordiamo Manguinhos, che ospita l'Istitituto Oswaldo Cruz, centro di ricerca biomedica, con un edificio principale costruito sulla forma di un palazzo moresco, e la meravigliosa Quinta do Boa Vista, il parco che ospita il palazzo imperiale, luogo dove si trova il museo nazionale, specializzato in Storia Naturale, Archeologia e Etnologia. Sempre nella zona nord si trova l'aeroporto internazionale di Rio de Janeiro. Famose anche le scuole di samba della zona e purtroppo rinomate le circa mille favelas.
Racchiude circa il 50% dell'area cittadina ed è divisa a sua volta in due aree differenti: la ricca area a sud, considerata l'estensione della zona sud, e la parte più a nord, considerata l'estensione della zona nord. L'area sud è la zona più moderna di Rio de Janeiro, in costante espansione e crescita, ospita i settori economici più ricchi e centri di lusso che danno alla zona l'apparenza di una metropoli nordamericana. La collina più alta di Rio, Pedra Branca, si trova qui e in cima ad essa è possibile ammirare una formazione rocciosa che ricorda la scultura di una sfinge. In questa area saranno costruite molte delle infrastrutture necessarie per ospitare le olimpiadi del 2016. L'area nord della zona ovest è meno ricca ma anch'essa in espansione.
Alta trenta metri, seconda solo alla statua di Cristo Re (in Polonia), si trova in cima alla montagna di Corcovado, nella foresta del Parco Nazionale di Tijuca. A ideare la scultura, l'ingeniere Brasiliano Heitor da Silva Costa, a scolpirla il Franco Polacco Paul Landowski. Il volto fu creato dal rumeno Gheorghe Leonida. Fu costruita tra il 1922 e il 1931.
Collegato al Maracanã uno sketch cult degli anni '80, tratto da L'allenatore nel pallone.