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Perché istruttori e palestre sono diventati superflui?

Supermercati aperti, centri commerciali aperti, ristoranti aperti, gli unici chiusi sono centri sportivi e palestre, come mai in Italia gli unici superflui sono ormai istruttori e personal trainer?

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Dalla sedentarietà all'attività fisica

Analisi dei principali modelli psicologici che regolano e governano i processi di cambiamento nei comportamenti per la propria salute, portando un sedentario a diventare un soggetto fisicamente attivo

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Come prendere in giro un paleo-strato!

Prendere in giro un Paleo-Strato (un palestrato che segue la paleodieta) è facilissimo, i loro guru felici tirano fuori fuori un integratore inutile e i paleo-strati, ancor più felici, tirano fuori i soldi. È tutto bellissimo, come direbbe Pamela Prati in Caltagirone

I Meridiani Miofasciali

Anatomia dei meridiani miofasciali in tutte le sue sfaccettature.

Allenamento e dose minima efficace

Dose minima efficace: cos'è la dose minima efficace? Perché nell'allenamento 'di più è meglio' non funziona?

Il doping e le sue origini

Il doping nello sport è l'uso intenzionale o involontario da parte di un atleta di una sostanza o di un metodo proibito dal Comité International Olympique (CIO). Si tratta di un evento che avviene da millenni e che ha subito un’evoluzione nelle sostanze e nelle metodiche impiegate dagli atleti.

Aspetti generali della crioterapia: evidenze scientifiche

Efficacia del trattamento crioterapico sia per migliorare alcune patologie sia per migliorare la prestazione in ambito sportivo.

Tumori infantili e attività fisica

L'attività fisica giova anche ai bambini malati oncologici, ecco perché l' American Cancer Society (ACS) e il Children Oncology Group (COG) hanno stilato delle linee guida per il mantenimento di uno stile di vita attivo

Anatomia e fisiologia muscolare

Analisi descrittiva dell’anatomia e fisiologia del muscolo scheletrico con particolare attenzione al sistema fasciale e alle parti che lo caratterizzano.

Le problematiche dell’obesità infantile

La familiarità nell’obesità infantile è abbastanza comune, infatti basterebbe guardare i genitori per intuire la loro influenza e “causa” su tale patologia del bambino. Questa, insieme ad altri aspetti rilevanti, rientra nelle problematiche di quella che viene definita “epidemia”.

Da un corpo all’altro: ritorno allo sport

L’esercizio fisico può costituire una forma di terapia capace di restituire ai soggetti trapiantati una percezione di notevole benessere fisico e psicologico e di bisogni emotivi, permettendo loro di raggiungere un livello di qualità della vita simile a quello precedente o del resto della popolazione.

Il gioco nei linguaggi non verbali

Nel gioco vengono utilizzati anche strumenti non verbali in grado di trasmettere un messaggio. Ci si aiuta con i gesti, con il tono della voce, con la mimica facciale e con l’espressività corporea. In un contesto ricreativo e di animazione, quindi, il gioco viene utilizzato proprio per conoscersi e per stimolare la creatività di ognuno.

Ivan Klasnic: doppia sfida al trapianto di rene

Testimonianza di Ivan Klasnic, calciatore croato, che nonostante il rigetto del rene, per ben due volte, si è rialzato e ha ripreso a giocare.

Corso Istruttore Allenamento FunzionaleCorso Istruttore Allenamento Funzionale

Dalla comunicazione verbale alla comunicazione non verbale

La comunicazione prevede l’utilizzo di linguaggi adattabili a varie situazioni. Infatti riconosciamo l’importanza del linguaggio verbale e del linguaggio non verbale; essi consentono al bambino di esprimersi, di dare libero sfogo ai propri pensieri e alle proprie idee. L’esperienza ludica come comunicazione rappresenta un’occasione di scambio linguistico e di interazione con i coetanei.

Funzione terapeutico-riabilitativa dello sport nel trapiantato

La terapia immunosoppressiva deve essere associata alla ripresa di un’attività fisica regolare, poichè se da un lato i farmaci evitano il rigetto del rene, dall’altro portano svantaggi a livello fisico.

Ho ingoiato del dentifricio, è sgarro?

Qualsiasi cosa non sia contenuta in una scatoletta di tonno è uno sgarro, tutto quello che non contiene 30g di proteine ogni 30g di prodotto sta compromettendo la massa muscolare, lo sgarro rappresenta l’elemento più basso dell’ignoranza in ambito fitness.

Prevenzione e trattamento dell’obesità infantile

La percentuale di obesità infantile è in continuo aumento. Si cerca di arginare questo fenomeno/patologia attraverso la trasmissione di uno stile di vita salutare. Questo significa intervenire sull’aspetto comportamentale, sull’educazione alimentare e sull’inserimento dell’attività fisica nella vita del bambino.

Può l’attività fisica migliorare lo stile di vita degli anziani?

Attraverso lo studio di un campione di anziani si è potuto dimostrare che l’attività fisica non può che dare benefici alla quotidianità dei soggetti che rientrano nella “terza età”.

Educare attraverso il gioco

Il gioco, in tutte le sue forme simboliche, drammatiche, individuali, costruttive, scientifiche, assume un valore educativo determinante nel processo di sviluppo della persona, dall’infanzia all’età adulta

Concentrazione di lattato negli sport di resistenza

Presentazione di un protocollo di lavoro sulla concentrazione del lattato in alcuni sport di resistenza. Evidenze scientifiche sulla sperimentazione di un campione di atleti.

Protocollo di rieducazione funzionale post-trapianto di rene

Fondamentale è la rieducazione motoria post-trapianto di rene, poichè educa il soggetto trapiantato a cosa deve fare dopo l’intervento chirurgico per tornare a camminare e per tornare a compiere le azioni di vita quotidiana. Parole chiave: rieducazione funzionale, trapianto di rene

L’obesità infantile

L’obesità per quanto possa sembrare solo un problema estetico in realtà in essa si celano un gran numero di patologie che possono compromettere la salute del bambino e che quest’ultimo può portarsi anche in età adulta.

L’attività fisica nell’anziano: una revisione della letteratura

L’esercizio e l’attività fisica sono fondamentali non solamente per gli anziani in buone condizioni fisiche, ma anche per gli anziani con malattie croniche e disabilità. La speranza di vita è connessa alla pratica del movimento, qualunque esso sia.