Con l'entrata in vigore del D.Lgs. 36/2021, il Legislatore è intervenuto in modo significativo in materia di sport, riconoscendone ufficialmente il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico in tutte le sue forme, come confermato anche dalla recente modifica dell'art. 33 della Costituzione. Tale evoluzione normativa ha permesso di riconoscere allo sport un ruolo di interesse generale, conferendo maggiore dignità alle figure professionali che operano in questo settore.
Tra i vari aspetti disciplinati dalla Riforma dello Sport, uno dei più rilevanti consiste nell'inquadramento della figura del lavoratore sportivo, il quale assume oggi una posizione più delineata, cui corrispondono diritti e doveri più chiari rispetto al passato, soprattutto in ambito dilettantistico.
In particolare, l'art. 3 del D.Lgs 36/2021 nell'elencare gli obiettivi della Riforma, pone un accento sulla tutela della salute e della sicurezza negli ambienti sportivi, ribadendo la necessità di garantire condizioni sufficientemente adeguate a chi pratica attività sportiva. Obiettivo questo che fa riflettere sull'importanza della qualificazione e della formazione continua degli operatori sportivi, quali elementi fondamentali per la creazione di un ambiente il più possibile pulito e connotato da serietà.
All'interno di questa cornice si comprende come l'ottenimento delle qualifiche abilitanti sia obbligatorio per poter esercitare l'attività sportiva nel rispetto della normativa vigente.
L'art. 42 del D.Lgs. 36/2021, infatti, sottolinea l'importanza dei cosiddetti requisiti abilitanti, a dimostrazione del fatto che non basta la passione per poter esercitare, bensì è indispensabile intraprendere un percorso formativo ufficialmente riconosciuto.
Nel dettaglio, la qualifica può essere conseguita con una Laurea in Scienze Motorie oppure con l'acquisizione di un Diploma di specifica disciplina accompagnato dal Tesserino Tecnico EPS CONI(come quello rilasciato al termine del corso NonSoloFitness).
Per poter esercitare legalmente come Istruttore sportivo è necessario possedere un Diploma specifico per ogni disciplina praticata. Questo significa che non è sufficiente ottenere un'unica certificazione per poter insegnare attività differenti, come ad esempio Funzionale, Pilates e Acqua Gym: per ciascuna di queste discipline è richiesto un diploma che garantisca l'acquisizione da parte dell'istruttore delle competenze tecniche necessarie per svolgere l'attività in modo efficace.
Un altro elemento essenziale riguarda l'aggiornamento professionale, poiché il mancato aggiornamento del proprio titolo di istruttore potrebbe avere conseguenze non solo sul piano della qualità dell'insegnamento, ma anche in termini di responsabilità penale. A titolo esemplificativo, in caso di incidente o infortunio di un atleta, l'Istruttore potrebbe essere ritenuto responsabile anche se non ha mantenuto aggiornate le proprie competenze e certificazioni, con il rischio di incorrere in conseguenze legali per negligenza professionale.
Se il Diploma rappresenta il requisito minimo delle competenze professionali richieste, il Tesserino Tecnico è il vero e proprio biglietto da visita dell'Istruttore sportivo, attraverso il quale si attesta l'abilitazione all'insegnamento in una determinata disciplina, che consente l'iscrizione dell'Istruttore nell'Albo dei Tecnici tenuto dall'Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI che lo ha rilasciato.
Al contrario del Diploma, che non ha scadenza salvo gli eventuali aggiornamenti anzidetti, il Tesserino ha validità pari ad una annualità sportiva (a seconda degli EPS), pertanto, alla scadenza, deve essere necessariamente rinnovato.
Il rinnovo del Tesserino non è una semplice formalità burocratica, ma un passaggio fondamentale per il mantenimento delle tutele e dei vantaggi legali, fiscali e assicurativi previsti dalla normativa.
Infatti, non solo il possesso del Tesserino permette di stipulare contratti di lavoro sportivo con Enti, Associazioni o Società sportive, ma, in molti casi, l'inserimento del numero di matricola riportato sul Tesserino potrebbe essere richiesto all'interno del contratto stesso come prova dell'idoneità professionale dell'Istruttore. Per quanto concerne i vantaggi fiscali, la Riforma ha introdotto specifiche agevolazioni per i lavoratori sportivi.
Ad esempio, per i compensi sportivi dilettantistici è prevista un'esenzione fiscale fino a una determinata soglia annua, oltre la quale vengono applicate aliquote fiscali agevolate. In tema di polizza assicurative, invece, bisogna tenere conto che in caso di danno verificatosi durante lo svolgimento dell'attività sportiva, la compagnia assicuratrice potrebbe rifiutarsi di espletare la copertura assicurativa qualora l'Istruttore non sia in possesso di una qualifica riconosciuta. Ciò potrebbe esporre il lavoratore sportivo a responsabilità e a rischi significativi, che possono essere evitati semplicemente mantenendo aggiornate le proprie certificazioni.
Un ulteriore aspetto socialmente dibattuto concerne il tirocinio formativo per coloro che desiderano intraprendere la carriera sportiva.
Un altro punto su cui c'è una certa confusione riguarda il protocollo SNaQ.
Ai fini dell’abilitazione, è sufficiente il conseguimento di un diploma rilasciato da un Ente di Promozione Sportiva (EPS) riconosciuto dal CONI. Questo diploma attesta le competenze tecniche acquisite e permette di svolgere l’attività in modo conforme alla normativa nazionale, indipendentemente da altri modelli formativi o standard europei non previsti dalla legge.
Anche il Diploma emesso al superamento del corso NonSoloFitness è riconosciuto SNaQ, quello che qui vogliamo sottolineare è che la cosa non è dirimente dal punto di vista lavorativo.
Alla luce di questa trasformazione normativa, attualmente ancora in evoluzione, è necessario, dunque, che tutti gli operatori sportivi – dagli Istruttori ai Personal Trainer fino ai Preparatori Atletici – comprendano l'importanza di ottenere e mantenere i requisiti richiesti dalla legge. Il rispetto di questi standard, d'altronde, non rappresenta solamente un obbligo normativo, ma un'opportunità per distinguersi come professionisti qualificati in un settore che negli ultimi anni ha assunto una nuova centralità e un'impronta altamente professionalizzante.