Lo scopo del trattamento dell'obesità è quello di ottenere una riduzione della massa grassa principalmente a livello viscerale, e dei fattori di rischio cardiovascolare e dismetabolico ad essa correlati. Per ottenere ciò è necessario che i risultati ottenuti nella riduzione della massa grassa siano mantenuti nel tempo.
Le opzioni terapeutiche attualmente disponibili possono articolarsi in tre step:
L'intervento sullo stile di vita prevede un approccio multidisciplinare in cui sono integrati l'intervento nutrizionale, il ricondizionamento fisico e il supporto psicologico21.
L'intervento nutrizionale prevede il consiglio di un regime alimentare moderatamente ipocalorico, con un contenuto calorico non inferiore al metabolismo basale, che garantisce, rispetto ad un regime fortemente ipocalorico, una minore perdita di massa magra e una minor riduzione del metabolismo basale stesso, aspetti fondamentali per un mantenimento del decremento ponderale nel lungo termine24.
Il regime alimentare si dovrebbe basare su una dieta a:
Numerosi studi hanno dimostrato gli effetti positivi della dieta mediterranea nel trattamento dell'obesità.
In particolare, alcuni studi epidemiologici hanno osservato che l'aderenza alla dieta mediterranea è associata ad un ridotto rischio di problemi
cardiovascolari25, 26 e ad una diminuzione dei vari fattori di rischio cardiometabolico quali la dislipidemia, l'ipertensione e
l'insulino-resistenza27.
Gli effetti positivi sulla salute cardiaca sono stati riscontrati sia in soggetti affetti da obesità sia in soggetti non obesi ma affetti da
dislipidemia28.
Una maggiore aderenza alla dieta mediterranea è inoltre associata ad un significativo miglioramento dello stato globale di salute,
caratterizzato da una significativa riduzione della mortalità totale, della mortalità per malattie cardiovascolari o per neoplasie, e dell'incidenza
del morbo di Parkinson e del morbo di Alzheimer.
Questi risultati sembrano essere clinicamente rilevanti per la salute pubblica, in particolare l'adozione di un modello alimentare mediterraneo
rappresenterebbe un efficace strumento per la prevenzione primaria delle principali malattie croniche28 come anche la
sindrome metabolica29,30 e il diabete di tipo 231.
Infine l'aderenza alla dieta mediterranea sembra essere associata ad un più lento declino della mobilità degli arti inferiori in soggetti
anziani32.
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, per attività fisica (AF) si intende:
qualunque sforzo esercitato dal sistema muscolo-scheletrico che si traduce in un consumo di energia superiore a quello registrato in condizioni di riposoIn questa definizione rientrano, quindi, non solo le attività sportive ma anche le cosiddette attività spontanee quotidiane come camminare, andare in bicicletta, ballare, giocare, fare giardinaggio e dedicarsi ai lavori domestici33.
L'abbinamento dieta/attività fisica risulta esser l'approccio più adeguato per la cura dell'obesità grazie all'effetto sinergico svolto dalle 2 componenti14.
Il vantaggio principale dell'attività fisica è quello di migliorare la composizione corporea, soprattutto nei confronti del tessuto
adiposo viscerale34.
In particolare l'attività fisica aerobica ha dimostrato di essere in grado di preservare la massa magra dalla riduzione che si osserva nei
regimi ipocalorici e che il suo abbinamento con questi ultimi minimizza o riduce l'inevitabile quota di massa magra perduta14.
Il ricorso alle tecniche comportamentali origina dalla necessità di trovare degli strumenti in grado di aumentare la compliance nei programmi per la perdita di peso; le tecniche più utilizzate sono l'automonitoraggio delle abitudini alimentari e dell'attività fisica, il controllo degli stimoli, la gestione dello stress.
Un livello di intervento decisamente superiore è invece quello di ristrutturazione cognitiva, che prevede l'analisi e la ristrutturazione del pensiero disfunzionale che sta alla base del problema35.