Le eliminate: BELGIO

Di Graziano Carlo Carugo Campi

Il mondiale dei diavoli rossi è finito troppo presto, ma la rosa è di primo livello

Il Belgio è arrivato al mondiale con il sogno di essere una delle sorprese della competizione. Teste di serie, i belgi hanno dimostrato di avere una rosa molto competitiva, con almeno due giocatori per ruolo, e sicuramente sono destinati ad essere protagonisti in futuro a livello europeo e mondiale.


In più di un'occasione gli uomini di Wilmots hanno segnato grazie all'ingresso di forze nuove, con i gol dei diavoli rossi che sono quasi sempre arrivati nel secondo tempo, a dimostrazione di una squadra in grado di mantenere alto il ritmo per tutti i 90 minuti, grazie soprattutto alla rosa molto ampia.


A mancare in questo mondiale sono stati i colpi di Eden Hazard e Romelu Lukaku: il primo, a parte poche occasioni, si è dimostrato troppo spesso alla ricerca della giocata individuale piuttosto che di quella più utile alla squadra, il secondo ha patito la poca propensione all'assist dei trequartisti belgi, ricevendo pochi palloni giocabili in questo mondiale.


Tra i pali Courtois si è dimostrato una sicurezza e oltre a lui si può contare su Simon Mignolet, del Liverpool: due giocatori giovani (22 e 25 anni) destinati a contendersi il posto da titolare della nazionale per molto tempo.


In difesa il problema principale è arrivato dagli esterni, con Aldeweireld, Vertonghen e Vermaelen che si sono dovuti adattare in un ruolo nel quale eccellono in fase difensiva, essendo essenzialmente centrali adattati al ruolo, ma che li vede molto carenti in fase di spinta. Servono due terzini, o il cambio di modulo, con il passaggio a una difesa a tre.

Difesa mediamente giovane, con il solo Van Buyten (36 anni) al saluto finale.


In mezzo al campo è stato escluso a sorpresa il motorino Radja Nainggolan, mediano rubapalloni che sicuramente avrebbe fatto comodo in marcatura. In linea mediana non hanno mal figurato Axel Witsel e Marouane Fellaini, con quest'ultimo apparso un altro giocatore rispetto a quello visto al Manchester United. Nel complesso l'intero reparto sarà destinato ad essere riconfermato anche nelle prossime stagioni, con una o due eccezioni.


Tra i trequartisti, Kevin De Bruyne, Dries Mertens, Eden Hazard e Kevin Mirallas hanno tutti trovato spazio ma spesso sono parsi più interessati a ben figurare a livello personale, per vincere la concorrenza interna, che al bene della squadra: pochi assist per le punte. Delusione eccellente per Adnan Januzaj, stellina del Manchester United: il Belgio ha fatto carte false per arruolarlo nella sua nazionale, vincendo la concorrenza di altre selezioni che puntavano forte sull'ala. Il calciatore è stato tenuto in panchina per tutto il mondiale.


Davanti sono africane le speranze del Belgio: se Lukaku non ha brillato, buone cose ha fatto vedere Divock Origi, attaccante di 19 anni del Lille.


Squadra che forse dovrà aggiustare il modulo tattico, ma che sicuramente sarà protagonista anche in futuro.