Le eliminate: NIGERIA

Di Graziano Carlo Carugo Campi

Squadra molto giovane quella presentatasi ai mondiali quest'anno: quanti riusciranno a maturare?

La Nigeria ha avuto molta fortuna in questo mondiale: prima il sorteggio è stato benevolo, con l'inserimento in un girone che vedeva l'Argentina squadra favorita ma che poi regalava due outsider come l'esordiente Bosnia e il per nulla ostico Iran.


Dopo essersi qualificati come secondi nel proprio gruppo, i Nigeriani si sono arresi alla Francia, squadra nettamente superiore sotto ogni punto di vista, ma se il tecnico Stephen Keshi e la federazione nigeriana possono dirsi soddisfatti per il risultato ottenuto, a livello di individualità la squadra può dire di aver fatto vedere ben poco.


Rispetto alla Nigeria di un decennio fa, questa rosa infatti ha dimostrato la solita forza fisica e grinta ma se passi in avanti a livello di organizzazione di gioco e concentrazione tattica non sono stati fatti, ancor peggio si può dire della qualità dei singoli, apparsi per la maggior parte poco più che dei mezzofondisti.


Pur contando qualche incertezza, tra i pali Enyeama ha dimostrato di poter ambire al ruolo di miglior portiere africano, mentre il resto della difesa ha deluso anche se tanto è da imputare a un'età media piuttosto bassa: Ambrose (25 anni), Oshaniwa (24), Oboabona (23), Omeruo (20), Odulami (24) ed Egwuekwe (24) possono dire di avere ancora margini di miglioramento mentre Joseph Yobo (33) appare arrivato a fine corsa con la sua nazionale, in ottica coppa del mondo.


In mezzo al campo, zero fantasia, tanta corsa: Obi Mikel (27 anni) ha confermato pregi e difetti visti al Chelsea in questi anni, mentre Ogenyi Onazi (21) ha disputato un mondiale straordinario, sfortunatamente conclusosi con frattura di tibia e perone che lo terrà lontano a lungo dai campi di gioco. A livello di mediani, dietro loro due non si è visto nessuno: ali adattate o calciatori inadeguati per il palcoscenico mondiale. Positivo il fatto di aver fatto giocare tanti giovani: Azeez (21), Babatunde (21) e Gabriel (23) hanno fatto esperienza, mentre Peter Odemwingie (32) ed Ejike Uzoenyi (26) non sono sembrati indispensabili.


Davanti, si è segnalato Ahmed Musa (21 anni), esterno del CSKA Mosca dotato di gran corsa e capace di essere pericoloso in diverse occasioni mentre meno brillante è sembrato Victor Moses (23) del Liverpool. Il resto dell'attacco, da Emenike (27) a Nwofor (25), passando per Uchebo (24) e Ameobi (32) non ha certo strappato applausi.


Tre i rinforzi importanti che sicuramente saranno disponibili dopo aver saltato questo mondiale per diversi infortuni: Elderson Echiejile (27 anni), terzino sinistro del Monaco, Joel Obi (23), mediano del Parma, e Igiebor Nosa (23) mediano anche lui, del Real Betis.

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